Il Tetrafuel è il motore "universale" che ha esordito sulla Siena brasiliana e doveva sbarcare negli Usa. E invece...

Realizzare un motore che funzionasse con carburanti diversi ha sempre affascinato i tecnici delle case automobilistiche. E ci sono stati diversi tentativi per raggiungere questo obiettivo. Come quello di Land Rover, che negli Anni '60 unificò le cilindrate dei suoi motori 4 cilindri a benzina e a gasolio non tanto per razionalizzare i componenti, quanto proprio per ottenere un propulsore che potesse funzionare sia con il ciclo Otto sia con il ciclo Diesel. Un sogno condiviso in realtà da un po' tutta l'industria dell'auto, ma dimostratosi negli anni impraticabile.

Un motore poli-carburante per un modello di serie, però, in realtà è esistito, anche se per un periodo relativamente breve. Parliamo del Fiat Tetrafuel, un 4 cilindri proposto tra il 2006 e il 2012 sulla Fiat Siena per il mercato brasiliano.

Tranne il Diesel

Non illudiamoci, la miracolosa ibridazione con il gasolio non è riuscita. In compenso, questo motore estremizzava il semplice concetto di "dual fuel" allargandolo ad altri combustibili, oltre alla benzina: il metano, l'alcool (o meglio, l'etanolo di origine vegetale, che in Sudamerica è uno dei carburanti alternativi più utilizzati). Con una quarta opzione: una miscela - in qualunque percentuale - di benzina ed etanolo.

La messa a punto del propulsore non ha riguardato tanto l'hardware, visto in Sudamerica i motori sono già predisposti per l'impiego dell'alcool, ma la gestione elettronica del suo funzionamento,  sviluppata da Magneti Marelli, che ai tempi già forniva oltre metà dei sistemi di alimentazione mista venduti in Brasile. La peculiarità stava nella capacità di riconosce e dosare ogni carburante secondo la disponibilità e adeguare istantaneamente i parametri del motore.

Fiat Siena Tetrafuel

Promozione mancata

Il motore 1.4 da 85 CV chiamato "Tetraflex" ha vinto nel 2008 il premio "Pace Award-Premier Automotive Suppliers" e sembrava in procinto di essere commercializzato anche sul mercato nordamericano, invece è rimasto confinato a sud, dove oggi il normale 1.4 Flex a benzina ed etanolo è disponibile anche con il supplemento dell'impianto per il gas naturale.

Negli Stati Uniti l'evoluzione tecnologica ha preso rapidamente la via dell'elettrico, anche se - in realtà - non appena le crisi energetiche o le ondate ambientaliste passano si tende a ricominciare a bruciare petrolio in enormi V8. Negli USA, peraltro, sono stati sollevati dubbi sull'etanolo, come del resto nello stesso Brasile, un Paese che era già ben avviato verso il concetto di "Petrol free", come conferma la decisione di bandire i motori a sola benzina e Diesel già dal 2030 e in generale quelli senza batteria ricaricabile.

Fotogallery: Fiat Siena Tetrafuel, la promessa mancata