Lo "sfizio" per eccellenza, la convertibile a 4 posti è piacevole tutto l'anno, ma ci sono delle controindicazioni... seppur lievi

Non ci sono scuse: la carrozzeria cabrioletrientra decisamente nelle scelte dettate unicamente dal piacere. Le analogie con la coupé sono tante, ma si spingono ancora oltre, vista la possibilità di viaggiare all'aria aperta questione che però comporta qualche ulteriore rinuncia e sacrificio, anche economico, trattandosi in assoluto di una delle tipologie di auto più costose.

Il loro mercato - da nuove - negli ultimi anni ha subito una contrazione, perché molti costruttori hanno razionalizzato la gamma scegliendo di rinunciare a modelli di nicchia, tra cui appunto le decapottabili, per puntare su tipologie di maggior volume come SUV e crossover, anche se molti costruttori premium come Mercedes (C, E ed ancora per poco S) e BWW (Serie 2, 4,6 e 8) continuano ad avere in gamma svariati modelli di "taglie" diverse.

Cos'è una cabriolet

Sembra strano, ma persino un concetto semplice come quello della "vettura decapottabile" contiene al suo interno una grande varietà versioni. Specialmente nella prima metà del '900 infatti, molti costruttori e carrozzieri proponevano modelli a due o quattro porte, con più o meno finestrini e capote di diverso ingombro, in questo modo anche il listino di una cabriolet si ritrovava ad essere incredibilmente vario.

In generale però, oggi con cabriolet si intende una vettura a 4 posti e due porte, che si distingue dalle più essenziali e compatte "roadster e spider", spesso a due posti e raramente in configurazione 2+2.

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La panoramica comprende naturalmente sia i modelli con la classica capote in tessuto sia quelli con tetto metallico ripiegabile, anche se dopo il boom dei primi anni 2000 la seconda soluzione è stata progressivamente abbandonata per via di costi eccessivi, complessità e aggravio di peso, con quest'ultimo punto che penalizza i consumi a cui tutti i modelli, compresi quelli "ricreativi", devono in qualche modo attenersi.

Dall'altra parte abbiamo assistito a un'evoluzione importante nella destinazione d'uso delle cabrio che, come le spider oggi, sono meno vincolate all'impiego stagionale. Grazie ai progressi nella qualità dei materiali, dell'isolamento e della climatizzazione (vedi la tecnologia come l'Airscarf di Mercedes), con qualche accortezza possono esser usate anche d'inverno e in mezza stagione.

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Piacere che si paga

In quanto "sfizio", una cabriolet è tendenzialmente più costosa della corrispondente coupé o berlina di riferimento, e non di poco, visto che l'allestimento richiede più accorgimenti, anche strutturali, e rivestimenti più curati che resistano meglio all'esposizione diretta al sole, senza contare il meccanismo della capote che, in alcuni casi, necessita di una manutenzione dedicata.

Inoltre, lo spazio disponibile per i bagagli è spesso molto sacrificato e a volte irregolare, con accessi ridotti, in particolare a capote ripiegata. Rimane quindi preferibile l'utilizzo di borsoni morbidi invece di valige rigide.  

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In più, una Cabriolet è sempre più pesante rispetto alla sorella a tetto rigido, e non di poco (anche 200 o più kg): sulla convertibile infatti sono richiesti maggiori rinforzi alla scocca, oltre a strutture di sicurezza a vista o estraibili che proteggano gli occupanti in caso di ribaltamento, cosa che le rende svantaggiate sul piano dinamico, e dei consumi. Detto questo, ce ne sono comunque di prestazionali, come ad esempio tutti i modelli BMW M, Mercedes AMG e Audi S ed RS che sono proposti anche in questa configurazione.

Difficilmente però rappresentano la prima scelta per chi privilegia davvero la guida sportiva. La cabrio è per chi vuole godersi la strada e la bella stagione, il che non implica andare particolarmente veloci, anzi, spesso il contrario.

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Qualche comodità in più

Tra i pregi, oltre alla sensazione unica della guida in "open air", si annovera un'accessibilità  migliore (a tetto aperto non occorre piegarsi per entrare come su una vettura chiusa) e l'omologazione a soli quattro posti fa sì dietro si stia abbastanza comodi. Teoricamente, perché in alcuni casi, lo spazio per le gambe è limitato e i posti dietro a volte sono "di fortuna", specie sui modelli di dimensioni non troppo generose.

Cabrio e coupè a confronto

Modello

Audi A5 40 TDI Coupé 

Audi A5

40 TDI Cabrio

BMW 420i Coupé sport BMW 420i Cabrio Sport Mercedes C 200 Coupé Mercedes C 200 Cabriolet
Peso 1.565 kg 1.765 kg 1.525 kg 1.790 kg 1.540 kg 1.665 kg
Bagagliaio 410/465 litri 370/380 litri 440 litri 370 litri 400 litri 360 litri
Velocità max 241 km/h 241 km/h 240 km/h 230 km/h 239 km/h 235 km/h
Acc. 0-100 7,7 secondi 8,4 secondi 7,5 secondi 8,4 secondi 7,9 secondi 8,5 secondi

Consumo medio

4,2 l/100 km 4,6 l/100 km 5,3 l/100 km 5,3 l/100 km 6,1 l/100 km 6,4 l/100 km

Prezzo

da 50.600 euro da 57.600 euro da 50.750 da 62.800 euro da 48.747 euro da 57.989 euro

I pregi

  • Immagine carica di romanticismo
  • Comfort ormai non più sacrificato
  • Valore residuo mediamente più alto
  • Esclusività 

I difetti

  • Listino elevato
  • Costi di gestione più onerosi
  • Peso e consumi più consistenti
  • Prestazioni meno brillanti delle coupé
  • Spazio di carico limitato