Disegnata in California, esprimeva l'idea di una 2 posti estrosa ma accessibile ed ha ispirato le sportive coreane del nuovo millennio

Nel febbraio 2001, Hyundai ha approfittato del Salone dell'auto di Chicago per presentare un interessante prototipo di roadster: la Hyundai HCD6, che successivamente ha mostrato anche in Europa al Salone di Ginevra dello stesso anno.

Il marchio stesso ha definito questo prototipo progettato in California (la sigla sta proprio per Hyundai California Design n°6) "un'auto esotica a prezzi accessibili", anche se la sua effettiva fattibilità non è mai stata dimostrata in quanto non era destinata alla produzione. I responsabili dell'azienda hanno tuttavia assicurato che questa concept era un'anteprima di ciò che il marchio avrebbe mostrato con i successivi modelli sportivi.

Estro e tecnologia

Si distingueva per molti dettagli specifici, come i paraurti anteriore e posteriore "sospesi" realizzati in fibra di carbonio, i fari prismatici in grado di orientare il fascio luminoso in curva, la copertura trasparente per il motore, i cerchi in lega da 18" dal design a elica e calzati con pneumatici "run flat" 245/45 R18, il doppio scarico centrale montato in posizione rialzata e circondato da una protezione in ceramica.

Hyundai HCD6 concept (2001)

L'interno attirava invece l'attenzione per il design abbastanza futuristico, con alcuni rivestimenti in pelle e tessuto, dettagli in metallo e modanature sintetiche, oltre a un volante monorazza, un grande tachimetro centrale analogico e una consolle centrale anch'essa "sospesa" con grandi quadranti di comando dedicati all'impianto audio (dotato di lettori CD ed MP3) e all'aria condizionata.

Hyundai HCD6 concept (2001)

Effetto cangiante

La vernice scelta per HCD6, chiamata "Mysteria" e creata utilizzando pigmenti sperimentali forniti da DuPont, combinava sfumature di verde acqua con un viola intenso e cambiava colore a seconda del punto di vista e della luce. Secondo il designer Dragan Vukadinovic, l'intera fiancata dell'auto fungeva da presa d'aria per il motore, grazie al canale scolpito che creava turbolenza nei passaruota utile al raffreddamento.

Hyundai HCD6 concept (2001)

Un bolide, ma soltanto virtuale

Dietro agli occupanti c'era un V6 aspirato da 2,7 litri, utilizzato al momento sulla Santa Fe (e successivamente sulla Coupe), sebbene opportunamente modificato e associato a un cambio manuale a sei marce, la cui potenza non è stata annunciata. Gli appassionati della saga videoludica Gran Turismo ricorderanno la concept, presente in diversi capitoli della serie come GT4, GT5 e GT6.

Fotogallery: Hyundai HCD6 concept (2001)