Probabilmente non avrete mai sentito parlare della Mahindra Roxtor o della più recente Mahindra Thar. Modelli in vendita in India a sconosciuti agli automobilisti che non abitino nel subcontinente. La loro esistenza però è ben nota ai vertici FCA (ora Stellantis). Perché? Basta guardare le foto per capirlo.

Esatto: sembrano copie (quasi) esatte della Jeep Wrangler. Proprio questa somiglianza ha scatenato le ire della dirigenza della Casa americana. O meglio, il fatto che quelli che sono a tutti gli effetti cloni dell'iconico fuoristrada delle 7 feritoie varchino i confini del mercato interno per essere commercializzati in altri paesi. Ma andiamo con ordine.

Vecchia storia

Tutto risale al 1949, quando Mahindra iniziò ad assemblare su licenza la Jeep Wrangler per il mercato indiano. Si chiamava MM450 e replicava quasi alla perfezione la più nota cugina a Stelle e Strisce.

Jeep Wrangler
Jeep Wrangler
2021 Mahindra Thar
Mahindra Thar

Licenza ancora valida, ma esclusivamente per la commercializzazione in India. Cosa non rispettata da Mahindra già nel 2018, quando la Roxtor (che della MM450 è erede quasi diretta) venne immessa sul mercato statunitense, mandando su tutte le furie Jeep per violazione di proprietà intellettuale.

Causa dopo causa, e dopo un primo blocco alla commercializzazione, Mahindra riuscì ad ottenere il permesso di vendere la Roxor negli Stati Uniti, solo dopo aver apportato alcune modifiche estetiche al fuoristrada. Ora ci risiamo e se anche cambiano nazione e modello, la storia è sempre la stessa.

Galeotto fu il sito

A scatenare le ire di Stellantis ci ha pensato la pagina di un sito attraverso il quale gli automobilisti australiani potevano registrarsi e prenotare la Mahindra Thar. Registrazione che in automatico spediva agli aspiranti proprietari la seguente mail

Grazie per la tua richiesta di informazioni sulla nuova Mahindra Thar. Man mano che ci avviciniamo al lancio di questo nuovo ed entusiasmante veicolo in Australia, ti avviseremo su questo indirizzo mail

Dal canto suo Mahindra si è difesa dichiarando di non avere intenzione di esportare la Thar in Australia, mentre gli avvocati di Jeep hanno chiesto un preavviso di 90 giorni in caso di cambio di strategia, mentre la Casa indiana ha proposto un preavviso di 45 giorni. Il prossimo round si svolgerà in tribunale il 21 maggio.

Fotogallery: Mahindra Thar