Motor1.com USA ha messo le mani sul prototipo Magneto all’Easter Jeep Safari. Ecco com’è andata

L’opportunità per i nostri colleghi americani di Motor1.com USA era davvero ghiotta: salire a bordo della prima Jeep Wrangler completamente elettrica. L’icona della "guida in fuoristrada" e del motore a benzina si è mostrata con una nuova veste, ovvero quella che verosimilmente Jeep adotterà nei prossimi anni.

È vero, la Jeep Wrangler Magneto è solo un prototipo e - al momento - non è prevista la produzione in serie. Ma guardiamo in faccia la realtà: nel futuro della mobilità ci sarà sempre meno spazio per potenti motori a benzina. Magari non sarà questa la forma definitiva della Wrangler elettrica, ma se non altro è il primo vero tentativo di Jeep di approcciarsi al mondo "full electric".

Una finestra sul futuro

I colleghi americani hanno avuto a disposizione solo 15 minuti per vedere e provare la Jeep Wrangler Magneto nel percorso di Moab, in Utah. La location statunitense ha ospitato anche quest'anno l'Easter Jeep Safari, una speciale manifestazione in cui Jeep mette in mostra diversi prototipi. 

Jeep Magneto EV Concept

In realtà, la Magneto era in programma da diversi anni e avrebbe dovuto debuttare già nel 2020, prima che la pandemia cambiasse i piani di Jeep.

Per la Casa americana si tratta di un esperimento per capire come i potenziali clienti potrebbero reagire ad una novità così radicale. Intanto, per chi desidera passare ad una Jeep Wrangler più “green” nei prossimi mesi, è in arrivo la versione ibrida plug-in 4xe.

Una vera Wrangler

Di fatto, la Magneto è una Wrangler Rubicon a tre porte del 2018 con cambio manuale a 6 rapporti e 6 marce ridotte. Al posto del 3.6 V6 Pentastar (non presente nel listino ufficiale italiano) c’è però un nuovo powertrain elettrico.

Tutto quello che è presente in una Wrangler “normale” lo troviamo anche qui. Ci sono sempre le sospensioni Fox, un kit di rialzo di 5 cm e un argano anteriore.

Jeep Magneto EV Concept
Jeep Magneto EV Concept

Anche la linea è praticamente sempre la stessa, dato che ritroviamo le classiche sette feritoie e la presa d’aria sul cofano. Queste soluzioni hanno perso però la loro funzione tecnica, visto che sotto al cofano non c’è un motore termico, ma un enorme pacco batterie.

Vicino al passaruota anteriore sinistro vediamo la presa per la carica, mentre gli accenti blu (ripresi dalla 4xe) decorano carrozzeria ed interni. La trazione è sempre integrale e ce lo comunica il badge "Electric 4 Wheel Drive", così come gli angoli d’attacco e di uscita sono gli stessi di una Wrangler tradizionale.

Come si guida

Il cambio manuale a 6 rapporti è una sorta di omaggio agli appassionati “vecchia scuola”, ma per la sua complessità è altamente improbabile che venga montato anche su un eventuale modello di serie.

La procedura di partenza non è esattamente molto intuitiva. Del resto, però, c’era da aspettarsi qualcosa di insolito in un’auto elettrica con un cambio manuale. Per partire si premono frizione e freno, s’innesta la seconda (la quale, secondo Jeep, garantisce uno scatto migliore), si rilascia il pedale del freno e progressivamente anche la frizione.

In un’auto normale il motore si sarebbe già spento, ma non nel caso della Magneto che non ha, di fatto, organi meccanici in funzione.

Così, per affrontare le ripide salite si può scalare in prima, mentre in un rettilineo ci si può spingere in quarta, esattamente come in una comune Wrangler con cambio manuale. La guida è piuttosto strana, gli unici rumori sono il ronzio del motore elettrico e la sabbia del deserto di Moab.

Un punto negativo è sicuramente il peso. Nonostante l’assenza delle portiere e dei sedili posteriori, la Magneto fa segnare sulla bilancia le 2,6 tonnellate. Per fare un paragone, la Wrangler a benzina pesa intorno alle 2 tonnellate, mentre una mastodontica Range Rover 3.0 diesel pesa 2,4 tonnellate. La potenza erogata, invece, è sempre la stessa del 3.6 V6 con 289 CV e 475 Nm di coppia.

In definitiva, la formula è migliorabile e quando Jeep presenterà una Wrangler totalmente elettrica è probabile che avrà poco in comune con la Magneto. Tuttavia, questo “Frankenstein” ci ha dato un primo assaggio del futuro che ci aspetta. Insomma, non saremo sorpresi un domani quando ci metteremo al volante di una Jeep ad emissioni zero.

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