Tre nuove offerte per i privati della sociertà di noleggio a lungo termine di BNP Paribas. Che apre altri due store: Milano e Firenze

Da uno a 60 mesi. Cioè da 30 a 1.824 giorni, bisestili compresi. E l'intervallo di tempo complessivo delle nuove offerte retail di Arval, che dilata così il tempo del noleggio a lungo termine.

Il big player di settore (oltre 50 mila clienti in Italia per una flotta di 228 mila auto e una crescita del 5,2% nel 2020, nonostante la pandemia) ha strutturato tre prodotti per i privati, che si aggiungono a quello "core" e che hanno l'obiettivo di coprire la profilazione del cliente-tipo.

In più la società controllata da BNP Paribas ha aperto due nuovi Arval Store, a Milano e a Firenze (entrambi all'interno di "village" automotive), dopo quello di Torino inaugurato nell'aprile del 2019

Ma vediamo nel dettaglio l'offerta presentata oggi da Alessandro Pigazzi, direttore retail per l'Italia:

  • NOLEGGIO LEGGERO: Un prodotto studiato per chi fa pochi chilometri e magari non vuole cambiare l'auto spesso. Anticipo iniziale pari a zero. Durata 60 mesi/40.000 chilometri. Canone fisso e principali servizi di noleggio (manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h 24, copertura assicurativa, consegna a domicilio, valutazione ed eventuale ritiro dell'usato).
  • FLIX LEASE: Noleggio per un periodo minimo di 6 mesi (18 mila chilometri), passati i quali il cliente è libero di continuare nel contratto, di sottoscriverne uno nuovo oppure di restituire l'auto senza costi aggiuntivi. Anticipo zero e consegna dell'auto prevista in sette giorni, scegliendo brand e modello. I servizi offerti sono quelli standard.
  • ARVAL MID TERM FOR PRIVATE: Da 1 a 24 mesi/2.500 chilometri mese. Studiato quindi per chi ha un bisogno temporaneo di mobilità. Contratto previsto da 5 anni per la clientela business e oggi a disposizione anche dei privati. Anticipo zero e servizi standard. Consegna in 72 ore con scelta della categoria del veicolo, ma non della marca e del modello.
Arvalo Store Uno
L'Arval Store di Firenze

I canali distributivi di Arval partono dal sito web (www.arval.it) e si diramano sui portali digitali di altri partner sul web, sul naturale collegamento bancario con BNL (anche la Banca Nazionale del Lavoro fa parte del gruppo BNP Paribas) o con Intesa San Paolo, Credem e altri istituti, su alcune Case auto anche in white label, sui dealer (e c'è sempre maggior richiesta di rapporti, ha spiegato Pigazzi), su agenti monomandatari e sugli Arval Store.

L'approccio degli Store è fisico e digitale (phygital) e prevede in location particolari (le poltroncine appartengono a un modello disegnato da Gae Aulenti) una serie di servizi a valore aggiunto, come la consulenza specializzata, la possibilità di esporre veicoli anche all'interno del concept, di effettuare test drive, di ottenere in pochissimo tempo la valutazione dell'usato e la consegna del veicolo in 10 giorni.

L'Arval Store di via dei Missaglia a Milano è in partnership con il gruppo Overdrive guidato dall'ex top executive FCA, Gianluca Italia.

Sempre più elettrico a lungo termine

La formula del noleggio a lungo termine, passata per osmosi dal business al retail, sta convincendo sempre di più la clientela privata (+25% nel disgraziato 2020, a 65 vetture). In questo mercato Arval ha una quota intorno al 20%, con circa 13 mila veicoli noleggiati (+60% rispetto ad aprile dello scorso anno).

Il 30% della flotta ha motorizzazioni alternative e il 28% è elettrificato, ma Pigazzi ha spiegato che la quest'ultima percentuale sale al 55% per gli ordini in corso.

D'altra parte, i target a cinque anni di Arval Beyond Strategy (leggi l'articolo qui sotto), come ha ricordato il direttore generale per l'Italia, Stefan Majtán, prevedono che la società sia in linea con le grandi trasformazioni dell'automotive e diventi nel tempo un provider di servizi di mobilità.