Perché oltre alle auto la cinese Geely produrrà satelliti in massa
Il costruttore fa rotta sui servizi per la mobilità del futuro e prepara un enorme schieramento di satelliti per "guidare" dallo spazio
Diciotto mesi dopo l’apertura del suo centro di produzione e sviluppo per i satelliti intelligenti a Taizhou, in Cina, Geely Technology Group ha cominciato la produzione di massa di satelliti commerciali, che verranno impiegati per migliorare la connettività veloce e la navigazione sulle moderne auto.
Per la precisione, si tratta di satelliti a bassa orbita, che verranno impiegati a un’altitudine compresa tra i 300 e i 1.000 km dalla superficie terrestre. È questa, la stessa “altezza” a cui si trovano le stazioni spaziali e in cui vengono effettuate le missioni spaziali.
Una ricerca pionieristica
Il Centro in cui questi prodotti vengono realizzati è il primo del suo genere in Cina ed è nato grazie alla profonda esperienza di Geely nella produzione di satelliti ad elevata tecnologia, in grado di elaborare grandi quantità di dati a fini comunicativi e di navigazione. Ora le previsioni affermano che a pieno regime lo stabilimento avrà una capacità produttiva di 500 satelliti all’anno.
Proprio l’azienda cinese aveva dato vita due anni fa a Geespace, una divisione focalizzata solo sul settore aerospaziale, con la funzione di contribuire al processo di espansione di Geely, il cui intento è quello di diventare una realtà di riferimento nel settore delle tecnologie legate alla mobilità del futuro, andando di conseguenza oltre la produzione delle auto elettriche.
Un mondo in continua evoluzione
Xu Zhihao, Ceo di Geely, ha dichiarato che alla base della direzione produttiva intrapresa dall’azienda c’è la coscienza della crescente importanza del settore aeronautico di fronte a un mondo che richiede di essere sempre più connesso.
Le sue parole sono state chiare: “Di fronte al ritmo di sviluppo instancabile tenuto dal settore aerospaziale e dalla sua integrazione con mondi diversi come quello del web, della guida autonoma e delle nuove tecnologie di comunicazione, ci sentiamo di affermare che abbiamo un futuro radioso davanti a noi”.
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