Mercato auto novembre, nuovo crollo di immatricolazioni in Europa
Il perdurare della crisi dei chip deprime le vendite che scendono del 17,5% a novembre 2021 e sono quasi in pareggio da inizio anno
Il mese di novembre 2021 si è chiuso a 864.119 immatricolazioni di auto nuove in Europa (Paesi EFTA e Regno Unito inclusi), con un calo del 17,5% sullo stesso mese del 2020 che aveva registrato quota 1.047.056. Si tratta del peggiore mese di novembre a livello continentale dal lontano 1993.
La crisi dei chip e il perdurare della pandemia sono solo i problemi principali che attanagliano il settore auto, un mercato che nei primi undici mesi del 2021 segna un recupero sempre più debole rispetto al terribile 2020: +0,8% con 10.824.670 immatricolazioni contro 10.744.049.
La Germania è quella che soffre di più
I numeri dell'immatricolato nei singoli Paesi mostrano le cause di questo ennesimo tracollo delle immatricolazioni, con il principale mercato europeo, quello della Germania che segna a novembre un -31,7%. Alla contrazione contribuisce poi il pesante -24,6% dell'Italia e il -12,3% della Spagna.
Meno in affanno sembra la Francia che nello scorso mese ha registrato un -3,2%, mentre il Regno Unito è addirittura in contro tendenza col suo +1,7%. Tra i pochi mercati in crescita, seppur con numeri molto ridotti, si segnalano Bulgaria (+24%), Irlanda (+22,9%), Norvegia (+21,8%) e Slovenia (+15,8%).
I risultati dei gruppi auto
Nel panorama dei gruppi automobilistici il mese di novembre segna un calo generalizzato delle immatricolazioni, con la contrazione più forte che, tra i leader del mercato, colpisce sia Volkswagen (-31,0%) che Stellantis (-21,2%). Tra i due contendenti per la corona europea torna in vetta Volkswagen dopo un mese al secondo posto (nonostante il -36,5% del marchio Volkswagen), con Stellantis che torna in seconda posizione registrando un -36,4% per Jeep.
Il gruppo Renault si conferma terzo a novembre con un -11,8%, seguito dal gruppo Hyundai che brilla col suo +30,4% e da BMW al -15,4%. Tutti gli altri gruppi chiudono il mese in negativo, con le flessioni più sensibili fatte registrare da Ford -43,9% e Jaguar Land Rover -36,2%
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