Il sogno di Matteo Bertezzolo, il quarantacinquenne fondatore di Bermat, è sempre stato quello di creare un'auto sportiva personalizzata, una nuova interpretazione della classica Gran Turismo all'italiana. Questo sogno si è ora concretizzato in un progetto chiamato Bermat GT-Pista, primo modello che la giovane startup trentina produrrà a partire dal 2022 nella sua sede di Rovereto (TN).

L'obiettivo di Bermat è quello di produrre inizialmente 10 vetture all'anno, partendo proprio dalla GT-Pista che è dedicata alle corse fino alla categoria GT4, ha una gabbia di sicurezza omologata FIA allegato J e sarà venduta a un prezzo non superiore ai 200.000 euro. Sempre nel corso del 2022 saranno presentate anche le varianti stradali della Bermat GT-Pista, sia con motore endotermico che elettrico al 100%.

Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista
Anno di fondazione 2015
Fondatori Matteo Bertezzolo
Sede e produzione Rovereto (TN)
Numero dipendenti 7
Fatturato dell'ultimo bilancio N.D.

Le supercar

L'opera pima di Bermat è la GT-Pista, vettura da competizione realizzata con il supporto di JAS Motorsport, azienda che vanta una solida esperienza nella progettazione, sviluppo e costruzione di automobili sportive, in particolar modo destinate al mondo delle corse.

Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista

Lo stile è invece opera di Studio Camal, giovane atelier di design torinese fondato da Alessandro Camorali. Le linee basse e filanti sono dominate dalla cupola del padiglione e da diversi stilemi ripresi da alcune auto sportive realizzate dagli anni Sessanta agli Ottanta, con le portiere ad ali di gabbiano che danno accesso a un abitacolo in puro stile racing.

Per le versioni stradali della Bermat GT-Pista, attese al debutto sempre nel 2022, è nota solamente la disponibilità di due varianti: una con motore endotermico tradizionale e l'altra con propulsione elettrica.

Bermat GT-Pista

La Bermat GT-Pista è realizzata attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio a cui sono fissati sottotelai anteriore e posteriore a traliccio. Questi fanno parte di un'architettura micro-modulare e brevettata da Bermat con la sigla T-MM che permette di alloggiare diversi tipi di motorizzazione variando passo e carreggiata.

Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista

La cellula abitativa è poi ricoperta da una gabbia in acciaio alto resistenziale, mentre al centro della vettura è montato un motore quattro cilindri 2.0 turbo (derivato dalla Honda Civic Type R) con potenza variabile da 300 a 400 CV a seconda delle richieste del cliente. La trazione è sulle ruote posteriori e la potenza, assieme alla coppia di 450 Nm è trasmessa al retrotreno da un cambio sequenziale a 6 marce con innesti frontali.

Il peso a vuoto previsto dal progetto Bermat GT-Pista è di 1.020 kg, valore ottenuto utilizzando la fibra di carbonio anche per la carrozzeria, i cofani e le portiere, mentre l'alluminio è destinato al fondo piatto e ai supporti dell'ala posteriore.

Le sospensioni hanno uno schema a triangoli sovrapposti con sistema push-rod a nodi sferici con ammortizzatori Öhlins regolabili in compressione ed estensione,
Lo sterzo è servoassistito elettricamente, mentre gli pneumatici anteriori sono dei Pirelli DHB 245/645 montati su cerchi O.Z. Racing in fusione di alluminio da 9" x 18"; dietro troviamo delle gomme sono 265/645, sempre su cerchi O.Z. Racing da 10" x 18".

Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista

All'interno della Bermat GT-Pista troviamo finiture essenziali in stile racing con una plancia "sospesa" in fibra di carbonio che attraversa tutto l'abitacolo e un comando rotante per navigare nei menu di settaggio della vettura.

Il quadro strumenti digitale su schermo LCD da 12" è ancora una volta disegnato da Studio Camal per Bermat e i pannelli porta in fibra di carbonio tracciano una linea sinuosa che contengono il piota durante la guida in pista.

I sedili della OMP sono omologati per le corse e possono essere personalizzati nei colori, nei materiali e nelle cuciture, così come i colori e la livrea esterna della carrozzeria che può essere in carbonio a vista o rivestita con vernice lucida o opaca.

Scheda Tecnica Bermat GT-Pista
Misure (Lung. x Larg. x Alt. x Passo) 4,50 x 2,00 x 1,21 x 2,60 m
Peso 1.020 kg
Telaio / Carrozzeria Monoscocca in fibra di carbonio + tralicci in acciaio alto resistenziale / Fibra di carbonio
Motore 2.0 quattro cilindri turbo (Da 300 a 400 CV, fino a 450 Nm) in posizione centrale longitudinale
Trazione Posteriore
Cambio Sequenziale 6 marce a innesti frontali
Pneumatici 245/645/18 ant. e 265/645/18 post. (Pirelli DHB)
Accelerazione 0-100 km/h N.D.
Velocità massima N.D.
Anno di lancio 2022
Numero di esemplari prodotti A partire da 10 esemplari all'anno
Prezzo indicativo Entro i 200.000 euro

Il lancio commerciale delle Bermat GT-Pista è fissato per l'inizio del 2022, con un ritmo produttivo iniziale di 10 vetture all'anno. Il prezzo di vendita non sarà superiore ai 200.000 euro.

Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista

Bermat, le origini e il fondatore

Matteo Bertezzolo è l'anima di Bermat, come si intuisce dal nome dell'azienda che prende le sue iniziali, Ceo e fondatore nel 2015 di questa nuova Casa automobilistica dopo aver esercitato per dodici anni la professione di avvocato e giurista d'impresa.

Matteo Bertezzolo
Matteo Bertezzolo

Così Bertezzolo racconta della nascita di Bermat:

"Ho sempre avuto il sogno di creare un veicolo che rispecchi le esigenze di stile e di guida di chi lo possiede. Questo sogno l'ho trasformato in un'idea, quella di
realizzare un telaio in grado di adattarsi a diverse soluzioni meccaniche di stile e, quindi, di ottimizzare il processo realizzativo di auto artigianali in un'ottica semi-industriale."

Parlando delle collaborazioni, della squadra di sviluppo e dei partner, il fondatore dice:

"Bermat nasce e cresce profondamente contaminata dalla tradizione italiana dell'automotive. Le competenze del team e dei partner sono radicate nel mondo dei motori di Torino, di Milano e della Motor Valley. Per noi appartenere alla tradizione italiana dell'auto è un valore assoluto e irrinunciabile che custodiremo gelosamente, con l'impegno, la determinazione e l'ambizione di evolverci nel rispetto della tradizione italiana, esportandola nel mondo."

Logo Bermat
Bermat, il logo
Bermat GT-Pista
Bermat GT-Pista
Denominazione ufficiale Bermat S.r.l.
Sede, customizzazione e delivery / Ingegneria e produzione Via Zeni, 8 - 38068 Rovereto (TN) - Italia
Sito Web ufficiale https://bermat.it

Spirito innovativo da startup

La Bermat è per molti aspetti impostata come una startup innovativa, a partire dal finanziamento fornito da agenzie nazionali e locali come Invitalia e Trentino Sviluppo, l'acceleratore di startup Industrio Ventures, oltre a diversi soci privati.

Trentino Sviluppo ha anche messo a disposizione ProM, la facility tecnologica situata nel polo della meccatronica di Rovereto (TN), per realizzare la sede di Bremat.

Bermat GT-Pista

Un elemento caratterizzante delle startup è quello delle nuove tecnologie e in questo Bremat propone la citata piattaforma micro-modulare T-MM coperta da brevetto internazionale per la produzione di vetture artigianali e personalizzabili.

Nuovo è anche il configuratore online Car Creator che dal 2022 permetterà al cliente di scegliere il livello di personalizzazione della sua auto, con un percorso virtuale simile a un videogioco.

Finanziatori Invitalia, Trentino Sviluppo, Industrio Ventures e soci privati
Partner tecnici JAS Motorsport, Beond, Pro-M facility
Elettrificazione Variante elettrica stradale delle GT-Pista a fine 2022
Designer Studio Camal
Bermat GT-Pista

Mercati, distribuzione e piani futuri

I mercati verso cui guarda Bermat per la vendita della GT-Pista e delle prossime vetture stradali sono in particolare quelli di Europa, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oreinte, affidandosi per la distribuzione a una rete di dealer partner.

Bermat GT-Pista

Una volta concluso il percorso omologativo, Bremat è pronta a presentare a metà 2022 la versione stradale della sua GT con motore a benzina, mentre a fine 2022 è previsto il debutto della variante con il powertrain full electric sviluppato in collaborazione con Beond, spin-off del Politecnico di Torino.

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