Il premio "Auto dell'Anno 2021" è stato assegnato, per la seconda volta in poco più di 20 anni, a Toyota Yaris, una delle giapponesi più apprezzate di sempre anche in Italia dal suo esordio, avvenuto nel 1999. C'è però un'altra utilitaria orientale che qualche anno prima ha saputo conquistare i cuori degli europei, diventando la prima vettura del Sol Levante in assoluto ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento.

Quell'auto è la Nissan Micra di seconda generazione, che in questo 2022 appena iniziato festeggia l'anniversario dell'inizio e anche della fine della sua carriera, durata dal 1992 al 2002 e trascorsa sempre sulla breccia grazie a un raro mix di funzionalità e simpatia.

Un po' "europea"

La K11, questo il codice di progetto, non è stata la prima Micra della storia: il modello precedente, tuttavia, è passato quasi inosservato da queste parti, per via delle forme piuttosto anonime tipiche di molte giapponesi dell'epoca. Uno stereotipo destinato a cambiare proprio con il modello del '92, il cui design più razionale, ma al tempo stesso accattivante, ha permesso di ottenere dimensioni più contenute e buoni spazi interni.

La Micra K11, la prima ad essere prodotta anche in Europa, nello stabilimento britannico di Sunderland, era infatti progettata in modo da assecondare un po' meglio i gusti europei. Misurava infatti appena 3,72 metri di lunghezza per un'altezza di 1,44 e offriva un bagagliaio da oltre 200 litri che potevano diventare più di 950 abbattendo i sedili posteriori e sfruttando l'abitacolo.

Nissan Micra 5 porte 1992
Nissan Micra 5 porte 1992

Piccola ma grintosa

La forma "a bombetta" della carrozzeria era vestita con linee semplici ma fresche, capaci di attirare tanto il pubblico giovane quanto quello maturo, con buoni riscontri da parte di quello femminile. Vantaggiosa era anche la disponibilità delle versioni a 3 e a 5 porte, queste ultime ai tempi non ancora così diffuse sulle piccole auto.

A completare la lista delle qualità della Micra '92 c'erano poi i motori benzina tutti a 16 valvole, che offrivano quindi prestazioni un po' più vivaci pur mantenendo le piccole cilindrate: al lancio erano infatti disponibili un 1.0 da 54 CV - sufficienti a toccare i 150 km/h - e un 1.3 da 75 CV che raggiungeva addirittura i 170 km/h, con percorrenze dichiarate tra i 15 e i 16 km/litro.

Inoltre erano entrambi disponibili anche con il cambio automatico a variazione continua CVT, offerto allo stesso prezzo del manuale. L'accelerazione e i consumi aumentavano un po' ma si guadagnava in comfort, specialmente in città.

Nissan Micra 1.0 S 3 porte 1998, vista anteriore
Nissan Micra 1.0 S 3 porte 1995, vista anteriore
Nissan Micra 1.0 S 3porte 1998, vista posteriore
Nissan Micra 1.0 S 3porte 1995, vista posteriore

Il successo, i restyling e il diesel

Apprezzatissima sin dal lancio, la Micra ottenne la nomina ad "Auto dell'Anno 1993" con 338 punti (il punteggio più alto degli ultimi tre anni), superando la non facile concorrenza della Fiat Cinquecento e diventando la prima auto giapponese a trionfare in questo concorso, che Nissan ha poi bissato soltanto 15 anni più tardi con l'elettrica Leaf. Nello stesso anno, un'altra giuria internazionale la nominò "World Car 1993".

Nissan Micra Motion 1998
Nissan Micra Motion 1998
Nissan Micra 5 porte 1998, plancia e posto guida
Nissan Micra 5 porte 1998, plancia e posto guida
Nissan Micra 5 porte 1998, sedili posteriori
Nissan Micra 5 porte 1998, sedili posteriori

Nel '97 arrivò il primo e più importante restyling (sigla K11C), concentrato soprattutto sul frontale, con due griglie "a foglia" e nuovi fari.

Un anno più tardi, la Micra accolse in gamma un motore diesel aspirato da 1,5 litri e 57 CV, che aveva prestazioni paragonabili a quelle del 1.0 con cambio CVT (150 km/h e 0-100 in 19 secondi) ma un consumo dichiarato di 1 litro ogni 20 km.

Nel 2000, a otto anni dal lancio, Nissan aggiornò il modello ancora una volta, con un lifting molto leggero concentrato sulle finiture esterne e interne e su nuovi allestimenti. Le novità maggiori riguardarono i motori a benzina, con il 1.0 passato a 60 CV ma senza più l'opzione del CVT, rimasto invece disponibile per il nuovo 1.4 16V da 82 CV.

Nissan Micra 1.0 Comfort 1998
Nissan Micra 1.0 Comfort 2000

L'epilogo taiwanese

Nel 2003 la K11 lasciò il posto alla K12, realizzata su una piattaforma condivisa con Renault a seguito dell'Alleanza Renault-Nissan, e con linee molto più avveniristiche, tuttavia su alcuni mercati come Taiwan, dove la richiesta era ancora elevata, la produzione riprese dal 2005, con un ulteriore restyling e l'originale motore 1.3 da 75 CV.

Fotogallery: Nissan Micra 1992-2002