L'inesorabile ascesa delle auto elettriche spinta dalle sempre più stringenti norme sulle emissioni allo scarico (vedi il prossimo Euro 7) e lo stop della Commissione europea a benzina e diesel entro il 2035, sembrano aver segnato la fine imminente dei motori a combustione interna. Restano però alcune speranze per chi non vuole rinunciare a pistoni, bielle e cilindri, con il relativo rombo allo scarico. Una di queste è rappresentata dai motori a scoppio alimentati a idrogeno come l'appena svelato V8 di 5 litri e 450 CV sviluppato da Yamaha per Toyota.

Il colosso giapponese dell'auto si è infatti rivolto a un partner storico come Yamaha Motor Corporation per testare le potenzialità dei motori alimentati a idrogeno al 100% e avere così la possibilità di usare un carburante che promette di portare alla "carbon neutrality". L'annuncio del nuovo V8 a idrogeno ad alte prestazioni tradisce l'entusiasmo che pervade i responsabili del progetto avviato cinque anni fa, a partire da Takeshi Yamada del reparto sviluppo automotive del Technical Research & Development Center Yamaha, che dice:

"Ho iniziato a notare che i motori alimentati esclusivamente a idrogeno sono molto divertenti e facili. Per la loro natura, i motori a idrogeno ispirano simpatia e sono facili da utilizzare, anche senza ricorso ai sistemi elettronici di assistenza alla guida. Tutti coloro che facevano il test drive con il prototipo erano piuttosto perplessi alla partenza, ma alla fine scendevano dall'auto con un grande sorriso stampato sulla faccia. Guardando le reazioni, ho iniziato a credere che nei motori a idrogeno si nascondessero effettivamente enormi potenzialità. Non erano semplicemente un rimpiazzo alla benzina."

Cinque aziende per i motori a idrogeno

Il programma di sviluppo del motore a idrogeno, che per capirci non ha nulla a che vedere con le fuel cell che ottengono energia elettrica attraverso un dispositivo elettrochimico che combina idrogeno e ossigeno, rientra in un più ampio accordo annunciato a novembre 2021 tra cinque aziende: Kawasaki Heavy Industries, Subaru Corporation, Toyota Motor Corporation, Mazda Motor Corporation e Yamaha Motor. Yoshihiro Hidaka, presidente di Yamaha Motor dice al riguardo:

"I propulsori a idrogeno hanno tutte le potenzialità per essere carbon neutral, e onorano al contempo la nostra passione per il motore a combustione interna. Collaborare con aziende con culture e competenze diverse e incrementare il numero dei nostri partner è il modo in cui intendiamo essere presenti nel mondo di domani."

Foto - Motore V8 a idrogeno Yamaha per Toyota
Foto - Motore V8 a idrogeno Yamaha per Toyota

Pari potenza, più coppia e regimi più bassi

Il nuovo motore a idrogeno è basato sul 5.0 V8 della Lexus RC F ed è stato modificato a livello di iniettori, testate, collettore di aspirazione e altre componenti per arrivare a sviluppare 450 CV a 6.800 giri/min e un picco di coppia massima di 540 Nm a 3.600 giri/min. A titolo di confronto ricordiamo che lo stesso propulsore nella versione di serie a benzina esprime 464 CV a 7.100 giri/min e 520 Nm da 4.800 a 5.600 giri/min. Questo indica una potenza quasi invariata e un contestuale incremento della coppia, il tutto a regimi inferiori.

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Foto - Motore V8 a idrogeno Yamaha per Toyota

Tornando al comportamento su strada di questo inedito V8 a idrogeno, lo stesso Yamada e il suo team di sviluppo hanno apprezzato anche l'armonica nota di scarico ad alta frequenza prodotta dal collettore di scarico 8 in 1, aggiungendo che:

"Si tratta di una sfida in cui noi ingegneri possiamo calarci completamente. Personalmente non sono solo alla ricerca di prestazioni mozzafiato, ma sto anche cercando di far emergere un nuovo lato affascinante del motore a combustione interna che il mondo ancora non conosce".

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