Insieme all’elettrificazione, l’altro volto dell’innovazione è rappresentato dalla guida autonoma. I sistemi di assistenza, infatti, si evolveranno al punto che presto non sarà più necessario concentrarsi sulla strada e mettere le mani sul volante.

A dare un assaggio dell’autostrada del futuro è stata la cinese Changan che già alcuni anni fa (precisamente il 28 novembre 2018) ha stabilito il record per la più grande parata di auto autonome di sempre.

Una sfilata da record

La Casa ha svolto il tentativo di record nella contea di Dianjiang, nei pressi della città di Chongqing, alla presenza di centinaia di sostenitori e con tanto di giudice ufficiale del Guinness World Records. Alla sfilata hanno partecipato 56 auto, ma il record ha riguardato 55 modelli perché un guidatore ha afferrato il volante per un piccolo tratto del percorso.

Le auto hanno completato i 3,2 km di strada in 9 minuti e 7 secondi percorrendo una corsia più piccola del 12% rispetto a quelle presenti comunemente sulle strade cinesi. Tra l’altro, la Changan ha battuto il suo stesso record: 24 ore prima, infatti, lo stesso marchio aveva incolonnato 44 CS55, salvo poi ripetere il tentativo aggiungendo altri 12 SUV.

Futuro ad emissioni zero

Per il futuro, oltre alla guida autonoma, Changan (che attualmente viaggia sui 2 milioni di immatricolazioni all’anno tra Cina e mercati orientali) punta fortemente sui modelli elettrici. Grazie alla joint venture con Ford, il marchio cinese vuole arrivare a vendere 3 milioni di esemplari all’anno entro il 2025 ed è deciso ad alzare la soglia a 4,5 milioni entro il 2030.

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La percentuale di modelli elettrici passerà dal 35% al 60% entro il 2030. Questi veicoli saranno sviluppati in collaborazione con Huawei Technologies e col costruttore di batterie CATL. Chissà se vedremo mai le Changan in Europa, magari ad emissioni zero e senza conducente.