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L'auto ibrida piace sempre più alle aziende

L'indagine effettuata da Top Thousand (Fleet e Mobility Manager di grandi aziende) e Fleet Magazine evidenzia il successo dell'elettrificazione

auto ibride

Il mercato auto è in costante sofferenza, con mesi e mesi di rosso, c'è però un tipo di alimentazione che resiste all'emorragia: l'ibrido. I powertrain elettrificati infatti, chi più chi meno, continuano a registrare numeri in - pallido - positivo. Questo vale sia per i privati sia per le flotte aziendali.

Proprio quest'ultimo aspetto è stato analizzato dall'inchiesta “Mobility Transformation”, promossa dall’Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand (composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende) e dalla rivista Fleet Magazine. Un'indagine condotta con un questionario compilato da 103 aziende tra PMI, medie e grandi, operanti in differenti settori, per un totale di 120.731 veicoli gestiti.

In crescita

L'ascesa delle auto ibride rispetto ai numeri registrati lo scorso anno tramite un sondaggio simile è sostanziale: si è infatti passati da 6.158 a 10.600 unità, con le mild hybrid davanti a tutte (4.880) seguite dalle plug-in (3.698) e dalle full hybrid , tra auto e LCV), mentre quelli elettrici sono 4.531, contro i poco più di 3.600 della precedente indagine.

Tra le differenti soluzioni ibride sul mercato, spicca l’ascesa del plug-in (3.698 vetture) che si avvicina al mild hybrid (4.880) mentre le full hybrid "pesano" per 2.022 unità. Crescono anche le auto elettriche, passate da poco più di 3.600 a 4.531.

Un ibrido che piace sempre più, nonostante le difficoltà riscontrate nelle ordinazioni e consegne, dovute dalla crisi dei chip, della mancanza di materie prime e dalla guerra in Ucraina. Un periodo storico ricco di ostacoli che non hanno scoraggiato e non scoraggiano ancora oggi: nell'indagine di Fleet Magazine e Top Thousand emerge infatti come l'81% degli intervistati abbia intenzione di passare all'ibrido nei prossimi 12 mesi, per quasi la metà da assegnare all'uso promiscuo, mentre poco meno della metà le utilizzerà anche per lo sharing.

Il problema della ricarica

Come detto la crescita delle auto elettriche all'interno delle flotte aziendali c'è stata, ma meno marcata rispetto alle ibride, anche se il 53% degli intervistati ne sta contemplando l'acquisto nei prossimi 12 mesi. I motivi sono molteplici e vanno dalla carenza di infrastrutture di ricarica agli alti costi, passando per le autonomie non idonee alle esigenze degli utilizzatori.

Di certo la problematica legata al prezzo potrebbe essere , non contemplati però per le flotte aziendali. Un fatto più volte evidenziato dalle categorie di settore come la Aniasa che, meno di un mese fa, aveva criticato l'esecutivo dicendo come "Secondo i primi dati del 2022 infatti tra gennaio e marzo le società hanno immatricolato il 65% delle auto elettriche vendute e il 77% delle ibride".