Cosa c'è di meglio di una cabrio con motore V12? Probabilmente niente ed è proprio per questo che è stata pensata, progettata e realizzata l'ultima Aston Martin V12 Vantage roadster, presentata oggi a Pebble Beach.

Ne saranno prodotte solo 249, tutte già vendute ai fortunati milionari e miliardari, con consegne a partire da fine 2022. Della Coupé eredita il motore e i suoi 700 CV, gli interni con sedili monoscocca e l'handling, perdendo invece il vistoso alettone posteriore.

Incollata alla strada senza tetto

La Vantage più estrema mai costruita, in versione cabrio, conferma il mitico 5.2 V12 biturbo inglese nella sua ultima evoluzione. Forte di 700 CV e 753 Nm, proprio come nella versione con il tetto, è in grado di spingere la scoperta inglese da 0 a 100 km/h in appena 3,6 secondi (0,2 secondi in più della coupé) e fino a una velocità massima di 322 km/h. Ma non è tutto.

Al posteriore resta il differenziale autobloccante, abbinato al collaudato cambio automatico ZF a 8 rapporti tarato per l'occasione dagli ingegneri inglesi per permettere comfort o massima sportività, a seconda delle situazioni.

Aston Martin V12 Vantage roadster
Aston Martin V12 Vantage roadster
Aston Martin V12 Vantage roadster

Rispetto alla versione cabrio V8, i tecnici inglesi si sono occupati di montare un nuovo assetto, più rigido del 50% all'avantreno e del 40% al retrotreno, utile soprattutto per compensare il maggior peso del tetto quando ripiegato nel bagagliaio.

Più in generale, tutto il comparto delle sospensioni è stato aggiornato con nuove barre anti-rollio, nuove boccole più rigide e nuovi gruppi molla e ammortizzatori. Infine, anche il telaio è stato irrigidito per compensare la mancanza del tetto, con un incremento dell’8% rispetto a una Vantage cabrio tradizionale.

Messa a dieta

Il peso della V12 Vantage roadster più estrema di sempre si ferma a 1.855 kg, cioè soli 60 km in più rispetto alla versione coupé. La versione senza tetto della V12 Vantage mantiene così il rapporto peso-potenza di 390 CV per tonnellata della coupé, ottenuto con la speciale “dieta” a base di fibra di carbonio e non solo.

Paraurti anteriore, cofano, parafanghi anteriori e alette aerodinamiche dell'Aston Martin sono in carbonio, mentre il paraurti posteriore e il baule sono realizzati in materiale composito. A ciò si aggiunge una batteria più leggera e lo stesso impianto di scarico a doppia uscita della coupé, più leggero di 7,2 kg.

Aston Martin V12 Vantage roadster
Aston Martin V12 Vantage roadster

Un ulteriore contributo è arrivato dall’impianto frenante carboceramico di serie con dischi anteriori da 410 mm e posteriori da 360 mm capaci resistere a temperature superiori agli 800°C e di ridurre il peso di altri 23 kg, insieme alle pinze a 6 pompanti.

Infine, confermati anche i cerchi in lega da 21” (disponibili già per la coupé nelle colorazioni Satin Black o Satin Black Diamond Turned) e montati su pneumatici Michelin Pilot 4S, che hanno permesso di abbassare il peso di ulteriori 8 kg. Nel caso in cui si volesse usare l'auto quasi solo in pista, Aston Martin permette di aggiungere alla configurazione perfino degli speciali sedili Performance in fibra di carbonio per ridurre il peso di altri 7,3 kg.

Aston Martin V12 Vantage roadster

Aerodinamica ma lussuosa

Nonostante l'aerodinamica "esagerata" rispetto alle tradizionali Aston Martin e in grado di produrre fino a 204 kg di deportanza e convogliare una grande quantità di aria nei punti giusti (soprattutto nei radiatori per raffreddare il possente V12), la super sportiva inglese senza tetto conferma il suo DNA "familiare" da vera gran turismo di lusso.

L’abitacolo come da tradizione britannica è infatti curatissimo e personalizzabile in ogni minimo dettaglio, scegliendo per esempio tra pelle intrecciata o alcantara per i rivestimento. Senza dimenticare le tantissime possibilità offerte dal programma di personalizzazioni Q by Aston Martin che consente di costruire su misura il proprio esemplare.

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