Proviamo l'Aston Martin Vantage S, supercar dagli artigli affilati
Con un leggero aumento di potenza e modifiche alle sospensioni, la Vantage S è ancora di più di ciò che rende la Vantage straordinaria
Io adoro davvero, profondamente l’attuale Aston Martin Vantage. Sì, è incredibilmente costosa, brutalmente potente e di una bellezza da togliere il fiato — ma sotto tutta questa vanità c’è il cuore malizioso di una vera auto da guidare. Risponde a un richiamo primordiale dell’amigdala: è un autentico farabutto in completo Armani.
Ma, come per ogni cosa, si può sempre fare meglio. Da qui la nuova Aston Martin Vantage S Model Year 2026, appena svelata e aggiornata con interventi mirati. Fa parte dell’ultima ondata di Aston leggermente riviste, come la DBX S e la DB12 S prima di lei.
Con la Vantage S la storia è più o meno la stessa: un po’ più di potenza, un po’ più di raffinatezza e qualche opzione più sportiva. Difficile dire di no a tutto questo.
Si parte dal motore V8 con 680 CV
Il primo elemento è un lieve incremento di potenza: 15 CV in più per un totale di 680 CV. A essere sinceri, un aumento del due per cento è praticamente impercettibile, quindi non è qualcosa su cui soffermarsi troppo. In compenso arriva una nuova calibrazione dell’acceleratore, più lineare di prima, che aiuta a gestire l’erogazione già enorme.
| Specifiche rapide | Aston Martin Vantage S 2026 |
| Motore | V8 biturbo da 4,0 litri |
| Potenza / Coppia | 680 CV / 800 Nm |
| 0-100 km/h | 3,4 secondi |
| Peso | 1.745 kg |
| Prezzo | 218.118 euro |
Ci sono poi numerosi interventi specifici per la versione S, dentro e fuori. Il badge S sui parafanghi anteriori è realizzato a mano in ottone forgiato e riempito con smalto in vetro rosso. Le nuove lamelle nelle feritoie del cofano e lo spoiler posteriore sono esclusivi della Vantage S. Nuove guide aerodinamiche sul fondo e dettagli dello splitter anteriore aumentano il carico di circa 67 kg a 325 km/h. E naturalmente i sedili anteriori hanno cuciture con il logo S.
Tutto interessante, ma ciò che incuriosisce di più va oltre powertrain e stile ed è l’assetto.
Assetto rivisto nei dettagli
Parlando con Simon Newton, direttore delle performance veicolo in Aston Martin, emergono alcune delle modifiche più sottili alla sospensione della Vantage S. C’è un lieve aumento del camber negativo e una barra antirollio posteriore leggermente più rigida. Le molle restano invariate, ma ammortizzatori e logiche di controllo adattivo sono stati ritarati per la S.
Il cambiamento più importante riguarda il retrotreno. Ora il telaietto posteriore in alluminio è fissato rigidamente alla scocca della Vantage S, invece di utilizzare boccole in gomma. Sulla Vantage, il telaietto posteriore non solo offre i punti di fissaggio per le sospensioni, ma ospita anche il cambio, diventando una parte strutturalmente integrata dell’auto.
Pro: Tenuta di strada eccellente, potenza travolgente, divertente da guidare
Il fissaggio rigido porta a una maggiore precisione della sospensione posteriore e aumenta la rigidezza complessiva della scocca del 5%. La rigidezza laterale, ossia la resistenza delle sospensioni ai carichi trasversali, cresce del 30%.
Aston ha dovuto riprogettare alcuni elementi intorno ai supporti rigidi. I nuovi tamponi di fine corsa posteriori sono complessivamente più morbidi, ma aumentano progressivamente la rigidezza per controllare meglio l’escursione. I supporti del cambio sono più morbidi del 10% per assorbire le vibrazioni introdotte dai supporti rigidi e i contraccolpi della trasmissione che gli ingegneri Aston avevano giudicato eccessivi.
La prova sulle strade di Malibu
Ho provato l’effetto complessivo di queste modifiche su alcune delle strade più belle della California, a Malibu, che conosco bene con diversi tipi di auto, inclusa la Vantage “di prima”. Nella precedente Vantage trovavo pochi difetti, a parte un retrotreno un filo grezzo e uno sterzo piuttosto poco comunicativo.
Per il resto era splendidamente equilibrata, divertente da guidare e non dava mai la sensazione di essere un limite.
Contro: Sterzo ancora un po’ poco comunicativo, rigida in città
La Vantage S perfeziona la formula. Quasi. I 15 CV extra sono difficili da isolare in una “foresta” di 680 CV, ma gli interventi al posteriore sono più graditi di quanto mi aspettassi. Dove la Vantage base a volte esaurisce la corsa posteriore e finisce sui fine corsa in accelerazione, la Vantage S resta più composta.
Nell’insieme sembra leggermente più rigida, con un chiaro aumento della rigidezza iniziale. Ma la S mostra un lato più “morbido” quando si inizia a sfruttarla davvero. È meno selvaggia, molto più neutra e “più piccola” su strada rispetto a prima, con un controllo preciso e risposte incredibilmente tese.
Ora la Vantage S è divertente da guidare in più modi: può essere un’auto da “scorrevolezza” oppure un’arma da traverso. Se l’avantreno non cede mai, diventa più facile di prima accompagnare il posteriore in derapate più contenute e progressive.
Verdetto
Aston è riuscita semplicemente a migliorare qualcosa che era già molto vicino alla perfezione, con un aumento moderato rispetto al prezzo base della Vantage di 194.500 dollari (212.992 euro in Italia). La Vantage S parte da 199.500 dollari (218.118 euro in Italia), anche se realisticamente si arriva a metà dei 200 mila con qualche optional. L’esemplare provato era da 248.400 dollari.
Dopo aver guidato lo scorso anno la Porsche 911 Turbo S appena ibridizzata, che parte da 270.300 dollari (280.157 euro in Italia), mi ritrovo a pormi una domanda scomoda: a parità di prezzo (al netto della svalutazione, perché lo so che le Aston scendono come sassi), perché non scegliere la Vantage? È semplicemente più divertente, più esotica e più “da pilota”.
Aston sta vivendo un momento molto positivo e la Vantage S è solo l’ultimo esempio. Per favore, persone ricche: posate le Porsche e valutate qualcosa di nuovo. Potreste rimanere sorpresi da quello che trovate.
Rivali della Vantage S
- Bentley Continental GT
- Ferrari Amalfi
- Mercedes-AMG GT63 S E Performance
- McLaren Artura
- Porsche 911 Turbo S
Aston Martin Vantage S 2026
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