Ergastolo della patente, nuove regole per bici e monopattini, alcol lock e riforma degli autovelox. Prende corpo il nuovo Codice della strada (Cds), da mesi sul tavolo del Mit (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per riscrivere le regole della circolazione e arrivare allo studio delle Camere entro la fine del mese.

Ad aggiornare sui lavori in corso è il ministro e vicepremier Matteo Salvini, apparso a Palazzo Montecitorio per rispondere alle interrogazioni parlamentari dei deputati Maccanti (Lega), Lupi (Noi moderati) e altri, preoccupati che gli strumenti di rilevazione della velocità si trasformino in “vessazioni per gli automobilisti” e “tasse occulte”.

Gli autovelox sono uguali per tutti

“Il problema che si riscontra nelle prassi amministrative quotidiane – riferisce il titolare del Mit – è che alcuni dispostivi non sono omologati e richiedono una manutenzione costante per preservare gli standard prestazionali”.

Come risolvere? Salvini dà la sua ricetta: la “equiparazione delle procedure di omologazione dei sistemi di rilevazione della velocità”. In poche parole, un “sistema unico e riconosciuto in tutta Italia”, che cancelli così le differenze fra le varie città.

 

“Stiamo lavorando – spiega – perché gli autovelox siano uniformati a livello nazionale e siano strumenti utili a salvare vite; non usati per rimpinguare le casse comunali. Un conto è piazzarli in punti sensibili, come scuole e tratti pericolosi; un altro è farlo dove nulla hanno a che vedere con la sicurezza, diventando una tassa occulta”.

“Abbiamo pronto lo schema di decreto interministeriale col quale gli autovelox saranno approvati e omologati uniformemente in tutta Italia e con cui saranno definite le condizioni per le installazioni e l’esercizio dei dispositivi, con regole certe, sanzioni giuste e diritto alla difesa dei cittadini”.

Basta tasse occulte

Una risposta che soddisfa gli interroganti: “Ci fa molto piacere che anche il ministro delle Infrastrutture consideri gli autovelox utili a evitare incidenti e salvare vite, sempre che siano posizionati in prossimità di punti sensibili come scuole o ospedali, e non strumento per estorcere denaro, con multe che, se non pagate subito, rischiano di diventare astronomiche”, dichiara Maurizio Lupi, leader di Noi moderati.

“Ma non è possibile – aggiunge, facendo un esempio – che in un Comune come quello di Milano ci siano 151 milioni di euro di multe, cioè quasi il 15% delle entrate globali del municipio, e che su 49,80 euro di multa ben 17,68 euro vadano per le spese di notifica. Noi siamo per l’educazione e la formazione dei cittadini, e non perché gli autovelox costituiscano una sorta di tassa occulta”.

Dall’alcol lock alle bici

Salvini ricorda poi le altre novità del nuovo Cds: “Tra le priorità ci sono il contrasto alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti – il cosiddetto ergastolo della patente – , l’alcol lock, che inibisce l’avvio dell’auto in caso di stato di ebbrezza, e la sospensione della patente di guida per sistematiche violazioni al Codice della Strada”.

“Infine – conclude –, il pacchetto di modifiche interverrà anche sulla mobilità dolce, con casco, assicurazione, targa e freccia obbligatori su monopattini e biciclette”.