Area C: confermato l'aumento di prezzo. Ecco di quanto e da quando
Nonostante le recenti smentite la giunta comunale ha deciso di aumentare il ticket Area C di Milano portandolo a 7,5 euro
Entrare in nell'Area C di Milano costerà di più: 7,5 euro al giorno, vale a dire un aumento di 2,5 euro rispetto agli attuali 5 euro. Un aumento di tariffa deliberato oggi dalla Giunta Comunale meneghina guidata dal sindaco Beppe Sala e in vigore a partire dal 30 ottobre 2023.
Scelta ampiamente anticipata negli scorsi mesi, della quale aveva parlato qualche settimana fa il vicesindaco Anna Scavuzzo dicendo ""La valutazione è più avanzata, non c'è un punto oggi all'ordine del giorno così specifico rispetto alle tariffe o alla seconda auto". Ordine del giorno che ha probabilmente avuto qualche modifica, tant'è che l'aumento è arrivato.
Meno auto in città
"L’istituzione di Area C si è dimostrata efficace per la riduzione del traffico e dell’incidentalità, per l’aumento della velocità del trasporto pubblico e per la diminuzione degli inquinanti in atmosfera. Da gennaio l’aumento del biglietto singolo del trasporto pubblico, dovuto all’adeguamento ISTAT, rischia di incentivare l’utilizzo del mezzo di trasporto privato e di ridurre i successi finora raggiunti. Per questa ragione si è ritenuto necessario rafforzare le misure in atto"
si legge nella delibera della Giunta Comunale, a riprova del fatto che ormai l'Area C di Milano è diventata a tutti gli effetti un'arma per disincentivare l'uso dell'auto all'interno della cerchia dei bastioni. Una congestion charge sul modello londinese, né più né meno.
Rimane invece inalterato l'orario dell'Area C: dalle 7.30 alle 19.30 da lunedì a venerdì, anche se la Giunta meneghina valuterà la possibilità di estendere l'attivazione delle telecamere anche durante i weekend e nei giorni festivi.
Non si è parlato invece della possibilità di rendere a pagamento anche l'Area B, che rimane quindi gratuita, vietando però l'ingresso ad alcuni veicoli più inquinanti.
Le altre manovre
La Giunta guidata dal Sindaco Beppe Sala studierà poi la possibilità di chiudere al traffico (escluso residenti) il Quadrilatero della Moda (Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia).
Novità anche per i parcheggi in centro: dalle 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni della settimana si potrà sostare all'interno delle strisce blu per un massimo di due ore "per disincentivare la lunga permanenza di automobili e favorire la rotazione dei posti". Nei parcheggi a pagamento fino alle 13.00 l'orario viene esteso invece fino alle 19.00 durante i giorni feriali, sabati inclusi.
Verrà poi chiesto alla Regione Lombardia di aumentare di 1.000 unità le licenze taxi per il Comune di Milano, così da sopperire alla mancanza di mezzi registrata nel corso degli ultimi anni.
Infine, alla luce dei recenti incidenti mortali verificatisi all'interno del territorio comunale, dal primo ottobre 2023 veicoli destinati al trasporto di persone con più di otto posti a sedere e veicoli destinati al trasporto di merci a partire dalle 3,5 tonnellate (categorie M2, M3, N2 ed N3) non potranno entrare in Area B se non dotati di "sistemi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta, nonché privi di adesivo di segnalazione della presenza dell’angolo cieco, al fine di evitare la collisione".
Il calendario dei divieti partirà il primo ottobre 2023 per i veicoli M3 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere e massa massima superiore a 5 tonnellate) ed N3 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 tonnellate).
Dal primo ottobre 2024 varrà per veicoli M2 ed N2.
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