La Citroen 2CV compie 75 anni. Ecco la sua storia
Una delle auto più iconiche di tutti i tempi, ideata per rispondere a un'esigenza precisa e rimasta in vendita tale e quale per molto tempo
La Citroen 2CV è, senza alcun dubbio, uno dei modelli più famosi della storia dell'automobilismo. Nata all'inizio del secolo scorso, viene progettata con l'obiettivo d rispondere a un'esigenza ben precisa: trasportare due contadini e 50 kg di patate a una velocità massima di 60 km/h, consumando appena 3 litri di benzina ogni 100 chilometri.
I primi prototipi
La storia della 2CV inizia nella metà degli anni '30. In questo periodo Citroen è appena stata acquisita da Michelin e i nuovi manager richiedono la progettazione e la costruzione di una sorta di "Volkswagen" francese, un'auto per il popolo simile a quella tedesca, ma un po' più spartana. Insomma un'utilitaria minimalista.
Citroën TPV (1939)
Il primo progetto "TPV" ("Toute Petite Voiture" o "Very Small Car") viene mostrato per la prima volta nel 1936. L'anno successivo, nel 1937, viene creato il primo prototipo: un'auto a grandezza naturale pesante solo 370 kg e dotata di un singolo faro anteriore, una licenza permessa dalla legislazione dell'epoca.
La guerra che cambia tutto
L'obiettivo di Citroen al tempo è quello di presentare al Salone di Parigi del 1939 almeno 250 modelli di pre-produzione, per mostrare al pubblico di cosa è davvero capace la casa. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, però, lo impedisce e tutti i modelli costruiti fino a quel momento vengono distrutti. Tutti a eccezione di quattro esemplari conservati nel centro prove del Double Chevron a La Ferté-Vidame e riscoperti decenni dopo.
Citroën 2CV (1949)
Le prime 2CV avevano un grande tetto avvolgibile al posto del portellone del bagagliaio
Premiere 75 anni fa
La prima vera e propria Citroen 2CV, un modello completamente rivisto rispetto ai prototipi TPV, viene presentata solo nove anni dopo, il 7 ottobre 1948 sempre al Salone di Parigi. La storia narra che il presidente francese dell'epoca non ne risulta particolarmente entusiasta, così come la stampa che la soprannomina "brutto anatroccolo.
Il successo, però, viene riconosciuto dal popolo francese, entusiasta e voglioso di effettuare molti ordini per l'auto, che viene vista come una vera e propria rivoluzione. Dalla firma dei primi contratti alla consegna effettiva delle auto passano però 6 anni a causa della mancanza di materie prime, un'attesa piuttosto lunga anche per le abitudini odierne dettate, per esempio, dalla crisi dei chip. Nonostante tutto, però, la popolarità del modello non diminuisce.
Salone dell'automobile di Parigi 1948: il presidente francese Auriol (con gli occhiali) davanti alla 2CV
9 CV per 560 kg
Scendendo più nel dettaglio per quanto riguarda la meccanica, sotto al cofano dei primi esemplari trova posto un motore boxer a due cilindri raffreddato ad aria di nuova concezione, con una cubatura iniziale di 375 cc e in grado di produrre un massimo di 9 CV, scaricati a terra per mezzo di un cambio manuale a quattro marce.
Negli anni successivi, poi, la casa presenta diverse altre versioni. Nel 1970 fa il suo ingresso in gamma un nuovo motore da 602 cc in grado di erogare fino a 28 CV di potenza, seppur sempre con accensione a manovella. Nel 1981, infine, tutte le nuove auto vengono dotate di serie di freni a disco anteriori.
La plancia di una delle prime 2CV
Il telaio della 2CV (1960)
Furgoni e modelli speciali
Nel corso della fortunata storia del modello, Citroen usa la base telaistica della 2CV per creare alcune versioni speciali. La più famosa è quella furgonata, introdotta in gamma per la prima volta nella primavera del 1951 e dotata di un montante B più alto, per favorire il volume di carico posteriore.
Si tratta di un progetto ambizioso, che negli anni successivi viene adottato dal servizio di soccorso stradale francese o come veicolo postale in Belgio.
Citroën 2CV Fourgonnette
La 2CV del film di 007 "Solo per i tuoi occhi"
Una produzione numerosa
Nel corso della sua lunga storia, vengono realizzate un totale di circa 5.114.969 2CV, di cui 1.246.335 in versione furgone. La produzione nello stabilimento principale di Levallois, vicino a Parigi, termina nel 1988, con l'ultimo esemplare che lascia la fabbrica di Mangualde, in Portogallo, 42 anni dopo il suo lancio sul mercato, il 27 luglio 1990 alle ore 16.00.
Citroën 2CV Cocorico
Citroën 2CV Charleston
A livello sportivo, infine, vale la pena ricordare che la Citroen 2CV ha preso parte all'edizione del 1970 del Rally Parigi-Kabul-Parigi di 16.500 km, nel 1971 al Rally Parigi-Persepoli di 13.500 km e nel 1973 al Rally d'Africa di 8.000 km da Abidjan a Tunisi, tutti e tre organizzati da Citroen stessa.
Il Perché Comprarla Classic della Citroen 2CV
Fotogallery: I 75 anni della Citroen 2CV
Consigliati per te
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Dacia Jogger vs Citroen C3 Aircross, confronto tra SUV a 7 posti
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Perché le auto non hanno più il frontale appuntito?
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
L'Italia è tornata a produrre più auto