Lo sciopero dei lavoratori auto negli USA sta per finire
Con l'accordo provvisorio tra General Motors United Auto Workers (UAW) è finito lo sciopero di 6 settimane che ha bloccato le operazioni delle tre grandi Case di Detroit
Mancava l'accordo con General Motors per porre fine allo sciopero indetto dallo UAW (United Auto Workers - il sindacato statunitense dei lavoratori dell'auto) e, secondo quanto riportato dalla Reuters, pare essere arrivato. Secondo alcune fonti infatti anche il terzo colosso di Detroit, dopo Ford e Stellantis, avrebbe firmato un accordo preliminare con il sindacato.
Al centro del contendere c'era il rinnovo del contratto di lavoro collettivo, sul quale le parti non riuscivano a giungere a un punto, dando quindi il via a sei settimane di blocco delle attività negli stabilimenti.
Più soldi
I dettagli dell'accordo tra GM e UAW non sono stati resi noti ma le fonti citate dalla Reuters parlano di un aumento delle retribuzioni pari al 25% per la retribuzione massima, da "spalmare" sui prossimi 4 anni, assieme ad adeguamenti al costo della vita, per un totale - pare - del 30% in più. Nel pacchetto sarebbero poi inclusi maggior sicurezza del posto di lavoro per i lavoratori con contratto a tempo determinato, maggiori benefit per chi andrà in pensione e ingresso dei sindacati nei nuovi impianti dedicati alla fabbricazione delle batterie. Praticamente gli stessi termini concordati con Ford e Stellantis.
Perché i lavoratori tornino in fabbrica mancano firme e annuncio ufficiale, ma a quanto pare lo sciopero - costato alle big three di Detroit miliardi di dollari - pare essere ormai terminato. Secondo le stime la sola General Motors avrebbe visto circa 18.000 dei propri dipendenti aderire al maxi sciopero in una dozzina di stabilimenti sparsi in tutti gli Stati Uniti. In totale - contando anche i lavoratori di Ford e Stellantis, nelle scorse sei settimane circa 1/3 degli iscritti UAW avrebbero aderito allo sciopero, per un totale di 46.000 su 146.000.
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