Charleston, il polo americano dei van Mercedes anche elettrici
Nato come impianto di assemblaggio e poi reso nel 2016 una fabbrica vera e propria, il sito del South Carolina è altamente strategico
I furgoni stanno improvvisamente diventando un settore-chiave nelle strategie di molti costruttori impegnati su più fronti, specie in questo momento delicato di transizione verso l'elettrico, che proprio nei veicoli commerciali per il trasporto e la consegna in città trova un terreno particolarmente favorevole. Anche Mercedes la pensa così, e oltre a rafforzare la sua gamma prodotti con nuove piattaforme elettriche, ha potenziato la rete produttiva.
Il miglior esempio di questo orientamento è la fabbrica americana di Charleston, in South Carolina, inizialmente dedita soltanto all'assemblaggio finale ma che già dal 2016 è stata ampliata e implementata ed è uno dei tre poli strategici su cui la divisione Vans di Mercedes ha costruito il suo piano di espansione.
Da "officina" a fabbrica 4.0
l'Impianto americano nasce, appunto a Charleston, per l'esattezza nella località di Ladson che si trova a nord del capoluogo della Carolina del Sud, nel 2006. Inizialmente si tratta di un semplice stabilimento di assemblaggio finale o "SKD" (Semi-Konked-Down), dove i veicoli vengono completati mettendo assieme kit di parti pre assemblati.
La fabbrica ampliata Mercedes Vans di Charleston
Lo stabilimento occupa appena un centinaio di addetti che nei primi dieci anni di attività sfornano qualche decina di migliaia di furgoni Sprinter e Metris (la variante americana del Vito) con kit spediti dalla fabbrica d'origine che in questo caso è quella tedesca di Ludwigsfelde.
Le nuove linee di assemblaggio completo
Il reparto verniciatura a Charleston
Con il crescente successo dei van con la Stella sui mercati di Stati Uniti e Canada, nel 2016 Mercedes decide di fare il grande passo e rendere il sito più efficiente e produttivo: investendo circa 500 milioni di dollari, avvia la conversione del sito in una vera e propria fabbrica costruendo un nuovo stabilimento dedicato alla produzione completa di Sprinter, inclusa produzione e verniciatura scocche.
La cerimonia di annuncio del piano di ampliamento nel 2016
Operativo dal 2018, questo nuovo complesso è stato ancora aggiornato nel 2021 con un ulteriore investimento di 60 milioni di dollari per predisporlo alla produzione della prossima generazione interamente elettrica, avviata nella seconda metà del 2023. L'occupazione è passata a ben 1.600 addetti, a cui se ne aggiungono altri 600 circa nella catena di fornitura.
Una delle varianti del Mercedes Sprinter prodotto a Charleston
Charleston si conferma quindi uno dei cinque siti strategici di Mercedes-Benz Vans, insieme a quelli tedeschi e ai siti in Portogallo, Argentina e alla fabbrica polacca di Jawor, a cui si aggiungono le joint venture in Cina e Francia (la seconda con Renault-Nissan per il nuovo compatto Citan-Classe T costruito a Maubeuge), e il secondo al mondo dopo la già citata Ludwigsfelde per la produzione dello Sprinter.
La scheda di Charleston
| Inaugurazione | 2006 |
| Proprietà | Mercedes-Benz Group |
| Collocazione | Ladson, Charleston, South Carolina, USA |
| Superficie complessiva | n.d. |
| Dipendenti impiegati | oltre 1.600 |
| Capacità produttiva | n.d. |
| Altre attività | - |
| Modelli attualmente prodotti | Mercedes-Benz Sprinter, eSprinter e Metris/Vito |
| Modelli storici più importanti prodotti | Mercedes-Benz Sprinter 2a generazione e Metris |
| Modelli di prossima produzione | eSprinter (fine 2023) |
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