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Quando partono gli incentivi auto 2024?

Gli incentivi auto 2024 sarebbero dovuti partire nei primi giorni di gennaio, il via libera è invece fissato al 23 gennaio 2024

Incentivi auto 2024 quando arrivano

Gli incentivi auto tornano anche nel 2024 seguendo lo stesso schema previsto per il 2023. Secondo fonti interne al Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal Ministro Adolfo Urso, sarebbero dovuti partire l'8 gennaio, data che come sappiamo non è stata rispettata. Ora però è arrivata la conferma direttamente dal ministero: gli incentivi auto 2024 partiranno il 23 gennaio, seguendo però il vecchio schema.

Intanto il ministero ha già fissato una riunione per il 1 febbraio per stabilire il nuovo piano.

Incentivi auto 2024: da quando

Il 23 gennaio quindi si potranno acquistare auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 135 g/km beneficiando di un bonus erogato direttamente dallo stato. Conseguentemente verrà aggiornato il sito dell'Ecobonus, con i fondi a disposizione per le tre fasce (0-20, 21-60, 61-135 g/km). Fondi che devono ancora essere sbloccati e che ammonteranno a 570 milioni in totale.  

Il sito ufficiale dell'Ecobonus come appare al 10 gennaio 2024

Le dichiarazioni di Urso sui fondi aggiuntivi e sulle nuove tabelle per gli incentivi auto 2024 possono però complicano le cose. Stando al ministro infatti il Governo è intenzionato non solo ad aggiungere soldi per gli incentivi auto, ma a modificare le tabelle definite nel 2022 nel Decreto varato dal governo Draghi. 

Per rendere effettive le modifiche ci vorrà un decreto ad hoc, da compilare e pubblicare in Gazzetta Ufficiale per renderlo effettivo. A oggi non ci sono tempistiche certe, dunque si partirà con il vecchio schema, anche se dalle dichiarazioni del Governo e con l'annuncio della riunione del 1 febbraio la sensazione è che ci sia la volontà di sbloccare al più presto la situazione.

 

Incentivi 2024, come sono

Gli incentivi auto 2024 replicheranno quindi per il momento e fino a nuovo ordine gli schemi degli anni passati, con la divisione dei modelli in 3 fasce, a seconda della CO2 emessa:

  • 0-20 g/km di CO2 - 205 milioni di euro - Incentivo di 5.000 euro con rottamazione e di 3.000 euro senza rottamazione. Nel range 0-20 g/km ricadono tutte le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in, ma il limite al prezzo di listino fissato 42.700 euro (Iva e optional inclusi) rende al momento candidabili solo alcune elettriche.
  • 21-60 g/km di CO2 - 245 milioni di euro - Incentivo di 4.000 euro con rottamazione e di 2.000 euro senza rottamazione. Nella fascia 21-60 g/km di CO2 rientrano tipicamente le auto ibride plug-in, ma solo quelle che con Iva e optional hanno un prezzo di litino entro i 54.900 euro.
  • 61-135 g/km di CO2 - 120 milioni di euro - Incentivo di 2.000 euro con rottamazione e di 0 euro senza rottamazione. Nella categoria 61-135 g/km di CO2 ci sono invece le auto a benzina e diesel meno inquinanti, comprese mild ibrid, full hybrid, ibride plug-in, ma anche alcune bi-fuel a Gpl e a metano. Il tetto di spesa è anche in questo caso fissato a 42.700 euro (Iva e optional inclusi).

Ci potrebbero essere anche novità per quanto riguarda il Leasing Sociale, anche se è un argomento ancora in discussione e tutto deve ancora essere deciso.