Se avete intenzione di comprare a breve una nuova auto a benzina, diesel, Gpl o a metano, allora fareste meglio ad affrettarvi verso una concessionaria, perché gli incentivi rottamazione 2024 di 2.000 euro stanno per finire.

Il fondo di 120 milioni di euro stanziato per l'acquisto da parte di persone fisiche di nuove auto "non inquinanti" con emissioni di CO2 comprese nella fascia 61-135 g/km sì è infatti ridotto oggi a poco più di 11 milioni di euro.

Restano soldi per 5.000 auto

Questo significa che quasi tutti i soldi messi a disposizione a partire dalla mattina del 23 gennaio scorso sono stati utilizzati e resta ormai quasi il 9% del "tesoretto" che può soddisfare ancora le richieste di bonus di poco più di 5.000 automobilisti.

Ricordiamo che per poter godere dello sconto statale di 2.000 euro occorre acquistare un'auto nuova con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 135 g/km, vale a dire quelle auto "tradizionali" tipicamente alimentate a benzina, diesel, Gpl o metano, ma anche quasi tutte le auto ibride.

Le condizioni per avere il bonus statale di 2.000 euro comprendono il limite di spesa di 42.700 euro (Iva e optional inclusi) e la rottamazione di un'auto omologata nelle classi Euro 0-4 intestata da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo (o a uno dei familiari conviventi).

Abbondano invece i fondi per ibride plug-in ed elettriche

Sono invece ancora abbondanti i fondi destinati agli incentivi per le auto ibride plug-in (21-60 g/km di CO2), scesi dagli iniziali 232,75 milioni di euro agli attuali 229 milioni (98% residui).

Situazione analoga per gli incentivi per le auto elettriche (0-20 g/km di CO2), che dalla dotazione iniziale di 194,75 milioni di euro sono passati a 187 milioni (96% residui).