Pochi giorni fa General Motors ha pubblicato un brevetto (depositato per la prima volta nel novembre 2022) intitolato "Vehicle Occupant Mental Wellbeing Assessment and Countermeasure Deployment".

Nelle dieci pagine di specifiche tecniche c'è scritto che si tratta di un sistema che, attraverso l'uso di una serie di sensori e moduli, sarebbe in grado di valutare ciò che accade all'interno dell'auto, nonché la salute fisica e mentale del conducente, e sarebbe in grado di prendere il controllo dell'auto per prevenire alcune "situazioni indesiderate".

Un'idea interessante

Il testo del brevetto menziona il conducente e gli altri occupanti del veicolo come soggetti interessati dal sistema. In base a quanto specificato, questo nuovo dispositivo sarebbe in grado di monitorare gli occupanti per mezzo della telemetria di bordo, analizzando il loro comportamento generale, ovvero il numero di frenate o accelerazioni brusche, l'uso del clacson e il livello delle conversazioni interne attraverso i microfoni di bordo.

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Secondo la stessa GM, si tratterebbe di un sistema ideato per valutare "il benessere mentale di un conducente durante la guida del veicolo e per mettere in atto una contromisura in risposta a un livello di consapevolezza del conducente che supera un intervallo desiderato".

Continuando a leggere, il testo fa poi riferimenti più specifici al fatto che il guidatore e "una pluralità di passeggeri" sono sottoposti a vari stimoli negativi che possono indurre stress. È qui che interviene il sistema, che utilizza una serie di sensori per monitorare le azioni del veicolo insieme a sensori biometrici che osservano il conducente.

In poche parole, dunque, se la persona alla guida sta sbandando, si sta addormentando o sta urlando, il sistema può decidere che il suo stato mentale non è il migliore per la guida e attuare numerose contromisure per correggere la situazione.

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Fino a prendere il controllo

Le contromisure ideate da General Motors per ovviare a questi problemi iniziano con un semplice avviso, che raccomanda un "esercizio", come per esempio fare un respiro profondo. Il livello successivo consiglia di chiamare qualcuno (ovviamente utilizzando il sistema vivavoce del veicolo), mentre il terzo livello chiama automaticamente un consulente esperto per convincere l'utente a calmarsi.

L'altra linea d'azione proposta, che potrebbe essere piuttosto controversa, prevede  invece l'attivazione di uno o più sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per eliminare il conducente dall'equazione.

Il brevetto, infatti, descrive gli ADAS come "configurati per fornire un livello di controllo autonomo del veicolo... tale che il conducente del veicolo non debba essere coinvolto attivamente nel controllo di una o più funzioni di guida o altre funzioni del veicolo".

Come per tutti i brevetti, non c'è alcuna garanzia che questa idea raggiunga mai la produzione. Gli avvisi al conducente e le chiamate telefoniche sono certamente fattibili, ma le questioni più ampie relative all'attivazione forzata dei sistemi di assistenza alla guida potrebbero essere un problema in fase di omologazione.