La nuova Bugatti ha qualcosa in comune con una vecchia Citroen
Le case automobilistiche francesi condividono una caratteristica inaspettata all'interno.
Della Bugatti Tourbillon si sta parlando in lungo e in largo. E non poteva che essere così. Un'hypercar strabiliante capace di combinare specifiche tecniche sbalorditive a uno stile da urlo. Inoltre è estremamente veloce, incredibilmente costosa e, grazie alla produzione limitata, è (o meglio, sarà) rarissima. Ma questo lo sapevate già, vero? Ecco qualcosa di interessante che forse non avete notato: una stranezza degli interni condivisa con un vecchio modello Citroën.
La nuova hypercar di Molsheim ha il mozzo del volante fisso, proprio come la Citroen C4 del 2004, con unicamente la corona del volante a girare, mentre il centro rimaneva fisso. L'idea era quella di avere tutti i pulsanti sempre nella stessa posizione, anche se il guidatore stava sterzando a destra o a sinistra. Non solo pulsanti, ma anche alcune spie luminose, montate sulla parte superiore del mozzo del volante.
Soluzione portata poi anche su altri modelli come la C4 Picasso e la C5, per poi essere abbandonata nel corso degli anni.
Due decenni dopo, un'altra Casa francese ha ripreso l'idea, portandola a un livello superiore. Di gran lunga superiore. Ecco quindi il magnifico quadro strumenti sviluppato da Bugatti in collaborazione con alcuni orologiai svizzeri, fatto in titanio e fisso sul mozzo del volante.
In questo modo si ha sempre una visione chiara sugli splendidi quadranti della Bugatti Tourbillon. Il contagiri a con zona rossa a 10.000 giri/min e il tachimetro da che arriva fino a 550 km/h sono sempre a portata di sguardo. E diciamolo: un elemento del genere trascende la pura utilità divenendo un pezzo d'arredamento e di meccanica da guardare e ammirare anche ad auto ferma.
1972 Maserati Boomerang
A volte ritornano
Se il mozzo del volante fisso sia un qualcosa di immediatamente riconducibile a Citroen non bisogna dimenticare un altro esercizio di stile, datato 1972. Anno della presentazione della Maserati Boomerang firmata da Italdesign, con quel suo quadro strumenti fissato là dove c'è l'airbag frontale e il volante intorno, con la sola corona a girare.
Un comando simile al timone di una nave, affascinante ma mai prodotto in serie.
Poi c'è Koenigsegg con la Jesko. Il mozzo del volante non è fissato in posizione, ma il quadro strumenti digitale è montato su di esso. Come funziona? Lo schermo è giroscopico, quindi l'indicatore ruota con il volante, assicurando che la lettura rimanga sempre orizzontale. Piuttosto interessante, non è vero?
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