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Tavares: Stellantis è grande abbastanza, Marchionne sarebbe d'accordo

FCA e PSA erano troppo piccole, tuttavia il CEO dice NO ai marchi "che non rendono"

Sergio Marchionne

Stellantis, con 15 marchi sotto di se, è un gigante non competitivo. Assolutamente no per il CEO Carlos Tavares. "Stellantis è grande abbastanza per competere a livello mondiale, Marchionne sarebbe d'accordo", ha risposto ai giornalisti durante la conferenza sui risultati finanziari del primo semestre 2024. Marchionne è scomparso a metà 2018 e un anno dopo FCA e PSA si sono fuse dando vita a Stellantis, una realtà con sede legale ad Amsterdam con 14 marchi automobilistici e Carlos Tavares alla guida.

Oggi, che nell'elenco compare anche Leapmotor (attraverso una partnership che in più occasioni il CEO ha definito come "efficace" e ben funzionante), i risultati della prima metà dell'anno non sono positivi e si torna a parlare di competitività. Il numero uno dell'azienda ha confermato le stime sul 2024, con un margine dell’utile operativo rettificato a due cifre, però, nonostante secondo lui FCA e PSA "erano troppo piccoli" per competere a livello mondiale, al giorno d'oggi si è detto pronto a tagliare i marchi "che non rendono".

Chi non fa soldi chiude

Tavares fino ad oggi ha difeso tutti marchi del Gruppo. Nella semestrale 2024 però le uniche cifre rilasciate sull'andamento dei singoli brand sono quelle di Maserati, che ha registrato una perdita operativa rettificata di 82 milioni di euro nel primo semestre. Tre mesi fa Tavares ha difeso il marchio del Tridente affermando che le voci di una possibile cessione erano infondate.

Tuttavia, parlando di una realtà a 15 brand ha detto: "Se non fanno soldi, li chiuderemo. È molto semplice perché stiamo parlando di un periodo transitorio molto difficile, quindi, non possiamo permetterci di avere marchi che non fanno soldi".

Nei giorni scorsi sono emerse anche voci secondo cui il Governo vorrebbe cedere i marchi Innocenti e Autobianchi, di proprietà Stellantis, ad eventuali costruttori cinesi. Su questo punto Tavares ha replicato: "Nulla di tutto ciò si è concretizzato. E se un giorno si materializzerà, decideremo tutto ciò che dobbiamo decidere".

"Tutto inizia con il prodotto"

Parlando con i giornalisti dei risultati finanziari e delle prossime sfide, in molti hanno chiesto a Tavares come farà Stellantis a restare competitiva. Il CEO si è detto innanzitutto certo che gli automobilisti vogliano comprare auto elettriche al prezzo odierno delle ICE, quindi l'obiettivo dell'azienda è innanzitutto quello.

Sebbene sia "molto difficile" rispondere su come riuscirà a farlo, Tavares è sicuro che si debba innanzitutto "lavorare sui costi strutturali, ridurre sia quelli fissi che variabili".

"Il prezzo non è un concetto assoluto", ha spiegato, e quello che conta è sempre e prima di tutto il prodotto, la sua qualità e il suo appeal. Per questo - ha continuato - siamo "estremamente prudenti nel lancio di novità, perché vogliono puntare alla soddisfazione dei clienti al 100%".