E se Autobianchi e Innocenti diventassero cinesi?
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore il governo la legge per il made in Italy potrebbe togliere Autobianchi e Innocenti a Stellantis
Se avete più di qualche capello bianco in testa vi ricorderete sicuramente di Autobianchi e Innocenti, storici brand automobilistici italiani scomparsi rispettivamente nel 1995 e 1997. Forse quello che non sapete è che appartengono a Stellantis, che come sappiamo però non commercializza alcun modello con i loghi dei due marchi.
Proprio questo fatto potrebbe portare a un clamoroso passaggio di mano, stando a quanto riportato dall'edizione odierna del Sole 24 Ore. Non per volontà del Gruppo guidato da Carlos Tavares ma per una precisa scelta del Governo, forte della recente legge sul made in Italy, per la quale manca "solo" il decreto attuativo. Ora vi spieghiamo cosa potrebbe succedere.
Lo dice la legge
Il quotidiano finanziario cita infatti un passaggio fondamentale della legge, quello che permette allo Stato di entrare in possesso di un marchio storico italiano rimasto inutilizzato per almeno 5 anni. Particolare nel quale rientrano a pieno titolo sia Autobianchi sia Innocenti.
Autobianchi A112
In questo caso il ministero "può formulare istanza di decadenza del marchio all'Ufficio brevetti e marchi. E se la domanda è accolta la direzione generale a quel punto deposita domanda di registrazione".
In parole povere: se un marchio italiano di valenza storia non viene utilizzato per più di 5 anni lo Stato può prelevarne tutti i diritti dalle mani della proprietà, per poi decidere cosa farne.
Nel caso di Autobianchi e Innocenti, secondo le ricostruzioni del Sole 24 Ore, l'esecutivo sarebbe seriamente intenzionato a donarli gratuitamente a un costruttore cinese, a patto che la produzione avvenga in Italia. Le trattative, mai confermate, con brand orientali come BYD, Chery, Dongfeng, Great Wall e Jac avrebbero come tema anche questo.
Per portarsi avanti, stando alle anticipazioni del Sole, il ministero del made in Italy avrebbe già fatto domanda - poi approvata - all'ufficio brevetti "di un marchio Innocenti e un marchio Autobianchi non più rinnovati, con caratteristiche grafiche diverse da quelli sui quali risultano tuttora diverse registrazioni con titolare FCA Italy o Fiat Group Automobiles".
Per ora nulla è ancora stato deciso, ma l'esempio di MG (giusto per citare uno storico brand europeo) passato nelle mani di Geely è lì a ricordarci che ormai tutto è possibile.
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