Dazi sulle auto elettriche cinesi, a che punto siamo
L'Ue va avanti, le case tedesche si ribellano e i prezzi non salgono (per ora)
Venerdì 4 ottobre l'Europa ha votato per i dazi sulle auto elettriche cinesi: dieci Stati membri (tra cui l'Italia) si sono detti a favore dell'aumento delle tariffe, mentre la Germania e altri quattro hanno votato contro e 12 Paesi si sono astenuti. Adesso, entro fine mese, la decisione finale spetterà alla Commissione Europea.
Ad essere più preoccupate restano le case automobilistiche tedesche. Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz realizzano circa un terzo delle loro vendite in Cina e temono ritorsioni. Intanto alcune case cinesi rassicurano che i dazi Ue sui veicoli elettrici cinesi non porteranno ad aumenti di prezzo, per ora.
La posizione della Commissione europea
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha difeso i dazi proposti, affermando che il settore dei veicoli elettrici racchiude un enorme potenziale per la futura competitività dell'Europa e per la sua leadership industriale verde.
"I produttori di automobili dell'Ue e i settori correlati stanno già investendo e innovando per sviluppare appieno questo potenziale - ha detto von der Leyen -. Ovunque troviamo prove che i loro sforzi sono ostacolati da distorsioni del mercato e concorrenza sleale, agiremo con decisione".
Le preoccupazioni dei tedeschi
Le potenziali tariffe di ritorsione da parte della Cina sulle auto tedesche potrebbero avere ripercussioni sui veicoli Volkswagen fabbricati in Cina, nonché sulle esportazioni tedesche di Audi, Porsche o Lamborghini. Oliver Blume, CEO del gruppo Volkswagen, lo ha detto chiaramente, invitando l'Unione Europea a valutare la possibilità di adeguare i suoi elevati dazi sui veicoli elettrici fabbricati in Cina agli investimenti effettuati in Europa.
Il CEO di BMW, Oliver Zipse, ha sottolineato l'urgenza di "un rapido accordo tra la Commissione europea e la Cina per impedire un conflitto commerciale da cui nessuno trae vantaggio". Dello stesso avviso Mercedes-Benz, che, oltre ad un accordo, ha chiesto un rinvio dell'applicazione delle misure.
Le reazioni delle aziende cinesi
Le aziende cinesi con una grande presenza in Europa hanno criticato il voto. Zhejiang Geely Holding, che tra le sue controllate annovera anche Volvo, Poletar, Lynk & CO, Zeekr e Lotus, e detiene una quota del 50% in smart, ha giudicato la decisione "non costruttiva". I dazi, stando all'azienda cinese, potrebbero "potenzialmente ostacolare le relazioni economiche e commerciali UE-Cina, danneggiando in ultima analisi le aziende europee e gli interessi dei consumatori".
MG Motor France, la sussidiaria nazionale del marchio MG, di proprietà di SAIC, ha affermato che il voto avrebbe "rallentato" la transizione ai veicoli elettrici in Francia, che ha votato a favore delle tariffe.
Stellantis, legata a doppio filo a Leapmotor, ha affermato di sostenere una concorrenza libera e leale.
L'ACEA, che rappresenta le case automobilistiche in Europa, ha dichiarato di "aver preso nota" del voto e di riconoscere "gli sforzi paralleli in corso di Bruxelles e Pechino per negoziare una possibile alternativa ai dazi compensativi".
I prezzi non salgono, per ora
MG Motor, di proprietà di SAIC, ha dichiarato che quest'anno le nuove tariffe non influenzeranno i prezzi dei suoi veicoli elettrici in Francia e in Italia (veicoli che saranno soggetti a un nuovo dazio del 35,3%, in aggiunta all'attuale tariffa doganale UE del 10%).
Anche il colosso cinese BYD dovrebbe mantenere invariati i prezzi in Italia fino alla fine dell'anno, poi per il 2025 si vedrà.
Intanto la divisione Seat del gruppo Volkswagen, che importa in Europa dalla Cina la Cupra Tavascan, ha descritto i dazi come "punitivi" e ha ribadito che il futuro della Tavascan è "a rischio". "L'azienda farà tutto il possibile per evitare che questi dazi aggiuntivi influiscano sul prezzo della Tavascan", ha scritto Seat in una nota.
E Cupra non è certo sola. Le altre "insospettabili" importate dalla Cina sono la Tesla Model 3, la BMW iX3, le MINI elettriche, la Dacia Spring e la Volvo EX30, insieme a tutti i modelli Polestar e smart.
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