Vai al contenuto principale

BYD Sealion 7, ecco come va su strada la rivale della Tesla Model Y

Primo contatto: piattaforma 3.0, batterie blade e qualità percepita molto buona. E poi una dinamica che si avvicina ai gusti europei.

BYD Sealion 7 prova
Foto di: Motor1.com

Quando ci si approccia a Byd, si pensa genericamente a un'azienda automotive che sta tentando di entrare all'interno del mercato europeo con i propri prodotti cinesi.

In realtà, Byd è una company mondiale enorme - prima al mondo considerando il settore automotive new energy, dunque comprendendo anche l'ibridazione - capace di produrre praticamente di tutto: dai semi conduttori alle batterie, dai motori, all'elettronica, dalle piattaforme...alle auto, passando anche per fabbriche che faranno il suo ingresso in territorio ungherese e turco. 

Ecco, l'ingresso nel Vecchio Continente è iniziato con la Atto3, passato poi per la Dolphin, la Seal e la Seal U, e ora con la Sealion 7, vista già al Salone di Parigi. Proprio quest'ultimo SUV di segmento D sembra voler aprire le porte alla seconda fase di approccio dell'azienda cinese: entrare in un segmento molto competitivo - che già vede protagonisti Audi, BMW, Mercedes, senza dimenticarsi di Tesla con la Model Y - cercando di affinarsi maggiormente ai giusti - anche dinamici - degli europei. 

Sarà così? Per scoprirlo, siamo volati a Francoforte per mettere alla prova questa Sealion 7. Ecco com'è andata. 

Menu veloce: Esterni Interni Guida Prezzi

Byd Sealion 7 (2024): Esterni

La Sealion 7 entra di forza all’interno del Segmento D con i suoi 4.83 metri di lunghezza, ma soprattutto, cerca di andare a intercettare la clientela europea in tema di gusti, con una coda coupé che si lega a stile e dettagli figli del percorso “Ocean” sviluppato dal centro stile Byd presieduto da Wolfgang Egger.

Il frontale, per esempio, ricorda da vicino quanto già visto sulla Seal e sulla Seal U, con la configurazione dei proiettori a C, il paraurti con feritoie chiare e marcate, un profilo porta marcato da linee nette che collegano il posteriore rimarcato da proiettori posteriori legati in un’unica soluzione, e con le “gocce” a rimarcare il legame “marittimo” di questo primo corso cinese.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Lo stile Ocean realizzato da Egger, si rivela anche e soprattutto nei dettagli.

Uno stile concettualmente pulito, rimarcato con un tocco in più di aggressività dato dallo spoiler posteriore che cerca di rompere i vortici e migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamico. Da sottolineare anche le maniglie a scomparsa proprio in tema di Cx.

Larga 1.95 metri e alta 1.62, la Sealion 7 ha un passo di 2.93 metri. Poggia sulla piattaforma 3.0 sviluppata dalla casa, elemento non solo formale da sottolineare. Il motivo è presto detto: la e-platform 3.0 permette di avere le batterie Blade, a lama, al Litio Ferro Fosfato quali elemento strutturale. Il che, implica anche una questione relativa all’abitabilità.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

La BYD Sealion 7 è un Suv medio che entra di forza nel segmento D, cercando di sfidare non solo Tesla Model Y, ma anche BMW, Audi e Mercedes

Byd Sealion 7 (2024): Interni

Il bagagliaio ha una capacità di oltre 500 litri, 520 per la precisione. Più che la capacità, piuttosto buona, piace la configurazione degli spazi, molto ordinati e puliti. La soglia di carico poi è bassa, dunque comoda per stivare le valigie.

L’ingresso a bordo per chi siede dietro è comodo: l’apertura della portiera ha un angolo molto ampio. L’unico leggero impedimento è dato dall’inclinazione lato seduta figlia della conformazione coupé, ma nulla di “scomodo”. Una volta a bordo si nota la comodità, ma soprattutto lo spazio, tanto più che il pavimento non è “rialzato”. Solitamente infatti, auto con una capacità del pacco batteria così grande, tendono ad avere la conseguenza scomoda di risultare ingombranti in altezza, accentuando la posizione delle ginocchia. Qui no.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Gli interni mostrano una buona qualità percepita: non ci sono tolleranze, e i materiali sono soft touch anche nell'interno porta

Molto buona la qualità percepita, sia dei sedili che nella zona anteriore. La Sealion 7 infatti, mantiene quel carattere curato ma senza troppi eccessi, e senza cadere nel “plasticoso” o nel “giocattoloso” che alcune realtà del profondo est tendono a mostrare.

Qui i materiali soft touch anche negli interni porta sono ben presenti, così come la lavorazione delle geometrie sulla plancia, che mostra anche impunture a vista. A  proposito di vista: a dominare c’è lo schermo centrale con anche funzione di switch orizzontale-verticale, con un firmware molto veloce e una gestione migliorata rispetto a quanto visto sulle prime Byd (Dolphin e Seal, per fare due esempi).

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Il tetto panoramico è di grande effetto

Foto Di: BYD
BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Le batterie Blade con funzione strutturale permettono di non avere un pavimento rialzato. Risultato: si sta seduti comodi

Anche il sistema di navigazione è apprezzabile. Unico neo, la non presenza della percentuale di carica residua visibile in maniera costante durante un percorso, ma solamente all’inizio. Il tunnel centrale prevede una zona con carica a induzione - tra l’altro anche con raffrescamento dello smartphone - e quella che è la gestione della trazione, dei recuperi di energia e dei driving mode. 

Byd Sealion 7 (2024): Guida

Il primo contatto, tra le strade subito fuori Francoforte, è stato - va detto per onor di cronaca - piuttosto veloce. Circa due ore e mezza in tutto, tra autostrada con limiti di velocità a 120 km/h, un tratto senza limiti, e un passaggio tra i vari borghi e paesi interni nel bel mezzo della Germania con passaggi extraurbani.

Non ero a digiuno di Byd: in passato avevo già saggiato Atto3, Dolphin e Seal, riscontrando auto sempre piuttosto comode, ma con una chiara impostazione cinese. Cosa significa?

Significa un’auto con uno sterzo filtrato e uno smorzamento degli ammortizzatori decisamente sfrenato, quasi tendente all’effetto rimbalzo. Scelta logica per quanto riguarda il territorio cinese, dove - ci raccontavano i tecnici - c’è necessità vista la situazione dei manti stradali. Questa Sealion 7 aveva con se una premessa: una customizzazione più vicina ai gusti occidentali.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

La BYD Sealion 7 è il primo modello della gamma che dinamicamente inizia a avvicinarsi di più ai gusti europei. Il rollio è più contenuto

Presto detto, sia in autostrada - nelle curve in appoggio - che tra le curve fuori porta, questo SUV ha dimostrato di avere un miglior smorzamento e un grado di rollio più contenuto. Il passo in avanti dunque, è stato fatto.

Nel complesso comunque, questa Sealion 7 ha dimostrato di mantenere i capisaldi che un mezzo così vuole offrire: un’auto comoda, con una triangolazione di guida piuttosto rialzata, e una percezione di guida comunque ancora abbastanza ovattata, filtrata.

Questo si percepisce da alcuni elementi chiave: il primo rimane lo sterzo e il feedback tra le mani: la Sealion 7 ha uno sterzo piuttosto diretto - ad angolo volante corrisponde angolo di sterzata sì - ma con informazioni filtrate. E’ leggero tra le mani, e non vuole implicare difficoltà. La risposta dell’acceleratore conferma quanto detto: cambiando anche le mappature, e mettendola mappa Sport, l’erogazione rimane - seppur prorompente grazie al doppio motore capace di erogare 530 CV e una coppia di 690 Nm - comunque progressiva. Non si avverte alcuno strappo in caso di affondo.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Sul tunnel centrale c'è il selettore per la trazione. I tasti ai lati gestiscono rigenerazione e driving mode

Foto Di: BYD
BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

La Sealion 7 è un'auto che predilige la comodità alla guida. L'erogazione è sempre graduale

La risposta del pedale del freno ha un momento un po’ troppo “leggero” nella prima fase di affondo, ma in seguito offre un carico evidente, un mordente percepibile. Migliorabile si, ma senza prestare il fianco alla spugnosità che talvolta si avverte sulle elettriche nel passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica.

A proposito di rigenerazione, sono due i livelli a disposizione, anche se sull’esemplare in prova, la variazione tra High e Standard non risultava così grande. Nessun one pedal drive riscontrato: forse avrebbe fatto comodo. Il tutto all’interno di un ambiente ben insonorizzato, con una propriocezione buona e con quella sensazione che ti permette di valutare bene gli spazi, anche in città, anche con un’auto larga 1.92 m. Ecco, non mette in difficoltà.

Sui consumi, non ci si può dilungare troppo per vari motivi: primo, perché si è guidato anche in autostrada senza limiti, dunque arrivando serenamente a toccare i 180 km/h, con picchi registrati di circa 35 kWh/100 km sul consumo istantaneo, e secondo perché nelle 2 ore circa di guida, ci si è alternati alla guida tra colleghi, dunque esprimere un parere obiettivo risulta un po’ complicato. Nel complesso, abbiamo visto e valutato un range che passava dai 16, 17 kWh/100 km nelle zone di transito e extraurbane, e circa 20 kWh/100 km a 120 km/h in autostrada. Ci torneremo sopra.

BYD Sealion 7 (2024) messo alla prova

Buono il lavoro da parte degli Adas, soprattutto la frenata d'emergenza e il mantenitore di corsia

Foto di: BYD

Byd Sealion 7 (2024): Prezzi

La Byd Sealion 7 viene venduta con tre differenti allestimenti, il primo dei quali - chiamato Comfort - offre il pacco batteria da 82.5 kWh, ricarica in corrente continua a 150 kW, pneumatici da 19 pollici e trazione posteriore, per una potenza massima di 230 kW. Il prezzo - per il mercato tedesco, i prezzi per l'Italia arriveranno tra qualche settimana ma, secondo quanto riferito da Byd non dovrebbero discostarsi -  di 47.990 euro. 

Il secondo allestimento, chiamato design AWD, offre anche la trazione integrale e cerchi da 20 pollici, ha un prezzo di 53.990 euro, mentre il top di gamma, con anche il pacco batteria da 91.3 kWh, oltre a una carica a 230 kW e interni Nappa e head up display, arriva a 58.990 euro. Un listino che, tra l'altro, bisognerà capire se e quanto verrà affetto eventualmente dai dazi imposti dall'Unione Europea. 

Fotogallery: BYD Sealion 7 (2024), la prova su strada