Dazi sulle elettriche? La Cina risponde con nuove auto ibride
Le importazioni di auto ibride dalla Cina stanno aumentando e nel 2025 arriveranno tanti nuovi modelli
I dazi sulle auto elettriche cinesi importate in Europa sono partiti e gli effetti veri e propri sull'aumento dei prezzi si inizieranno a vedere nel 2025, quando gli stock già sul suolo europeo termineranno. Listini in crescita dunque, almeno fino a quando non si troverà un accordo. Nel frattempo le Case orientali non restano a guardare e, complice anche un mercato elettrico che nel Vecchio Continente stenta a decollare, iniziano a pianificare un nuovo approccio. Fatto di auto ibride.
Come evidenziato dalla Reuters infatti le importazioni di auto elettrificate stanno aumentando, specialmente quelle di modelli plug-in. Secondo alcuni analisti nel 2024 la quota di PHEV crescerà del 20%, con un ulteriore aumento nel 2025.
Cosa dicono i numeri
Stando a quanto pubblicato dalla China Passenger Car Association il 2024 ha visto crescere la quota di modelli ibridi, con il 18% delle esportazioni nel terzo trimestre rappresentato da auto plug-in, il doppio rispetto al primo trimestre. Sono scese al contempo le elettriche, passate dal 62 al 58%.La quota di spedizioni di EV, tuttavia, è scesa al 58% dal 62% nello stesso periodo.
| Periodo | Auto benzina | Auto ibride | Auto plug-in | Auto elettriche |
| Primo trimestre | 27% | 5% | 4% | 62% |
| Secondo trimestre | 14% | 10% | 4% | 71% |
| Terzo trimestre | 24% | 11% | 7% | 58% |
Un trend che, come detto, potrebbe aumentare nel 2025. Anche se le plug-in ancora non riescono a sfondare. Tra gennaio e ottobre 2024 infatti le vendite hanno rappresentato il 7% delle vendite contro il 13,2% delle elettriche.
| Alimentazione | Benzina | Diesel | Ibride | PHEV | BEV | Altre |
| Vendite | 34% | 12,3% | 30,4% | 7% | 13,2% | 3,1% |
Lynk & Co 01 2024
MG ZS
I prossimi modelli
Dire con esattezza cosa arriverà in Europa non è facile, considerando la velocità con la quale le Case cinesi scelgono modelli da esportare o meno tra le loro gamme. Sappiamo che per il 2025 BYD intende esportare nel Vecchio Continente nuovi modelli con tecnologia DM-i, portata al debutto dalla Seal U, il cui prezzo di 39.900 euro è ben inferiore a quello delle concorrenti come la Volkswagen Tiguan. Come ci ha detto Stella Li - vice presidente della Casa - nel corso di un'intervista se l'auto elettrica è in crisi la risposta di BYD è l’ibrido avanzato.
BYD Seal U DM-i
Guardando ad altri costruttori Lynk & Co (di proprietà di Geely) ha da poco presentato la nuova Lynk & Co 01 mentre MG (parte del Gruppo Saic) punta anche sul full hybrid con la MG3 e la nuova MG ZS.
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