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Volvo XC40 (2025), perché comprarla e perché no

È compatta ma offre tantissimo spazio, con un abitacolo premium e l'infotainment di Google. La prova del 2.0 mild hybrid da 163 CV

Volvo XC40, perché comprarla...
Foto di: Motor1 Italy

La Volvo XC40 è uno dei modelli più di successo nella storia della Casa svedese. Arrivata al momento giusto, con il suo mix di doti e qualità è riuscita a conquistare sia i clienti più affezionati al brand sia un nuovo tipo di acquirente, che magari prima mai l'aveva considerato.

Dal 2017, anno del debutto, si è saputa adattare e aggiornare ai gusti e alle tendenze, prima con la possibilità del motore diesel, poi del plug-in e ora con una variante ibrida leggera, e senza tralasciare gli aspetti di sicurezza e connettività. È quindi il momento di provarla nuovamente e scoprire come si è evoluta e se è ancora all'altezza della concorrenza più agguerrita e "fresca" in questo #PerchéComprarla e perché no.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

9.0 / 10
Ci piace Non ci piace
Tanto spazio a bordo Sensori di parcheggio anteriori non di serie
Rifiniture interne premium 4x4 non disponibile
Comfort e piacere di guida  
Infotainment Android Automotive  
Soluzioni pratiche intelligenti  

Quanto sarebbe bello invecchiare come le Volvo, eh?! Sarà il freddo della Svezia che mantiene bene ma la XC40, che è nata nel 2017, dà ancora filo da torcere a tutte le concorrenti. E le supera, per molti aspetti.

Dimensioni, bagagliaio e spazio

La Volvo XC40 è basata sulla piattaforma CMA sviluppata insieme al Gruppo Geely. Nonostante le dimensioni esterne siano tra le più compatte per la categoria, lo spazio interno è sfruttato in maniera ottimale.

Volvo XC40

Vista laterale della Volvo XC40

Foto di: Volvo

L’apertura del bagagliaio è ampia e regolare, con un pavimento che nasconde un doppiofondo e che si può spostare in basso per aumentare la volumetria. Sotto resta spazio per un ruotino di scorta opzionale.

Furbissimo il movimento a soffietto del già citato pavimento: così si può organizzare al meglio il carico, dividendolo e tenendolo fermo e sfruttando anche dei ganci per le buste della spesa. Ci sono anche altri ganci, degli anelli e una presa di ricarica 12V. Il divano ha la botola centrale e si abbatte in configurazione 60:40.

Volvo XC40

Il bagagliaio della Volvo XC40 è molto versatile

Foto di: Volvo

Dietro c’è tantissimo spazio anche per chi è alto ben oltre la media, rendendola tra le più accoglienti della categoria. Il tunnel al centro non è poi ingombrante e ci sono le bocchette dell’aria e le prese di ricarica in basso. Peccato giusto manchino le maniglie superiori. 

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,44 metri

Larghezza

1,86 metri

Altezza

1,65 metri

Passo

2,70 metri

Dentro

 

Bagagliaio

443 / 1.319 litri

Plancia e comandi

Se il minimalismo dello stile aiuta a superare la prova degli anni, i materiali di alta qualità, gli assemblaggi precisi e le soluzioni furbe fanno il resto. Magari la cornice in piano black attorno allo schermo cattura un po’ di polvere, ma è l’unico appunto che mi sento di fare a un abitacolo ergonomico e ben studiato. C’è la ricarica wireless in un vano illuminato e con altre prese a corredo, ma anche un supporto per tenere il telefono in verticale. Ancora, un piccolo cestino magari utile per i rifiuti che si può rimuovere e il vano sotto al bracciolo, che non è regolabile, è molto capiente oltre che illuminato.

Volvo XC40

La plancia della Volvo XC40 è ben realizzata

Foto di: Volvo

Furba la scelta di rivestire quasi interamente di moquette i pannelli porta e anche la parte più alta del tunnel: la sensazione di qualità percepita, così, è alta, grazie anche ai materiali morbidi di rivestimento sulle altre superfici.

Volvo XC40

Il cambio è un comando shift-by-wire, cioè a impulso elettronico

 

Foto Di: Volvo
Volvo XC40

Dettaglio dell'impianto audio Harman/Kardon

Fiore all'occhiello, poi, il sistema d'infotainment. È basato su Android Automotive e ciò significa che Google è integrato insieme a tutti i vari servizi correlati. Per cominciare c’è Google Maps, che mostra le mappe anche sul cruscotto, e poi si possono scaricare altre applicazioni come Youtube, Spotify e tanto altro. In altre parole, non si è portati a collegare il proprio telefono anche se ovviamente ci sono Apple CarPlay e Android Auto.

Volvo XC40

L'infotainment integra Google e tutte le sue funzioni

Foto di: Volvo

Tutti i comandi del climatizzatore sono touch e, se sulle prime questo può infastidire, basta un po’ di abitudine per padroneggiare i comandi vocali, che si attivano con la frase "Ehi Google" e con i quali si può fare praticamente tutto senza mai staccare le mani dal volante, come impostare destinazioni, attivare il riscaldamento di volante e sedili, avere informazioni sul meteo, farsi raccontare una barzelletta e tanto altro ancora. Promossi in pieno.

Come va e quanto consuma

La XC40 ha quella dote che non tutte le auto possono vantare: la prima volta che sali a bordo ti sembra di averla guidata da sempre. Posizione di guida comoda e ben regolabile, rialzata, visibilità buona all’anteriore grazie ai montanti sottili e poi un’ottima percezione degli ingombri che sono regolari. Le telecamere offrono anche la vista zenitale, cioè dell'alto, ed è furbissimo poter abbattere i poggiatesta posteriori con un semplice tasto per poter liberare la visuale.

Volvo XC40

Vista aerea in fase di parcheggio

Foto di: Volvo

Lo sterzo è piacevolmente leggero ma comunque comunicativo e l’assetto, nonostante i cerchi da 20” di questo esemplare, sa essere piuttosto confortevole. Una cosa che ho apprezzato è la totale assenza di vibrazioni provenienti dal motore, un 2.0 quattro cilindri mild hybrid da 163 CV e 265 Nm abbinato a un elettrico capace di aggiungere 14 CV e 40 Nm a supporto per la spinta.

Questo powertrain ha anche una certa propensione al veleggiamento, dunque spesso il benzina si spegne e si mantiene la velocità solo con l’elettrico. Lo 0-100 km/h si fa in 8,6 secondi e la velocità massima è di 180 km/h autolimitati. Ha un carattere reattivo, lineare, non esplosivo e, dunque, perfettamente in linea con la tipologia di auto. Probabilmente il B4, cioè lo stesso motore ma con 197 CV, tutto sommato si può anche evitare.

Volvo XC40

La Volvo XC40 è prevedibile e piacevole su ogni strada

Foto di: Volvo

Un’altra cosa che mi è piaciuta è la taratura del cambio automatico a 7 marce, è difficilissimo sentirlo in azione tanto è fluido e anche ovattato acusticamente. Non è rapidissimo, ma ciò fa parte della taratura che in Volvo hanno voluto dare a quest'auto, tant'è che sì, lo si può anche usare in manuale, ma sempre attraverso il selettore e non con i paddle. Ci sono poi le modalità per il fuoristrada leggero, per ottimizzare la trazione, e quella per rendere gradevolmente più rigido lo sterzo, magari quando si affrontano le curve.

Nei cambi di direzione veloci apprezzi l’ottimo equilibrio generale: rollio ben smorzato, traiettorie precise, agilità. Infine, in autostrada non arriva mai una vibrazione sul volante, è ottimo l’isolamento dal rotolamento degli pneumatici mentre si sentono un po’ i fruscii dagli specchietti ma niente di grave. Menzione d'onore per i fari a matrice di LED: sono i migliori della categoria.

Volvo XC40

Volvo chiama "Pixel" i suoi fari a matrice di LED

Foto di: Volvo

Parlando di consumi, bisogna tenere conto che l’auto in prova era ancora in rodaggio. In città ho fatto 11 km/l, in extraurbano poco più di 17 km/l e in autostrada quasi 13 km/l, perciò la media è superiore a 13 km/l e cioè 7,5 litri per 100 km. 

Versione provata

 

Motore

2.0 mild hybrid

Potenza

163 CV (+14 CV elettrici)

Coppia

265 Nm (+40 Nm elettrici)

Cambio

Automatico

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

Ci sono sei step di allestimento: Essential, Core, Plus Dark, Plus Black Edition, Ultra Dark, Ultra Black Edition. La B3 da 163 CV di questa prova parte da 41.250 euro nella versione Essential per arrivare ai 50.500 della Ultra. La B4 da 197 CV, invece, parte da 47.200 euro in versione Core e tocca i 54.000 euro per la top di gamma.

Volvo XC40

La Volvo XC40 Black Edition si distingue per le caratterizzazioni nere

Foto di: Volvo

Audi Q4, BMW X1 e Mercedes GLA sono le classiche rivali premium tedesche, mentre dall’Italia c’è l’Alfa Romeo Tonale, dal regno unito la MINI Countryman e dalla spagna la più sportiva Cupra Formentor. Se la volete elettrica, Volvo la offre così come c'è anche la "nativa" EX30. Infine, non sarà premium, ma il 2025 è anche l’anno della seconda generazione di Volkswagen T-Roc.