Lo sviluppo dei biocarburanti ENI passa per la Formula 1
L'azienda italiana ha firmato un accordo con BWT Alpine Formula One Team. Soddisfatti Luca De Meo e Flavio Briatore
Eni torna nel Campionato del Mondo FIA di Formula 1. L'azienda italiana ha firmato un accordo pluriennale con BWT Alpine Formula One Team ed è ora il suo Official Energy and Fuel Partner.
La presenza di Eni, inoltre, si estenderà al team di pit-stop nei box durante le gare e la collaborazione servirà pure per analizzare innovazioni in riferimento alle tecnologie dei carburanti e allo sviluppo di biobenzina per le gare (un biocarburante, lo ricordiamo, è un combustibile la cui energia si ottiene attraverso il processo di fissazione biologica del carbonio).
Eni ed il Gruppo Renault hanno anche firmato un accordo per individuare e sviluppare future opportunità di collaborazione per decarbonizzare il settore dei trasporti.
Un ritorno in grande
In qualità di Premium Partner del team, il brand Eni sarà visibile sulla A525, che correrà per la scuderia nel Campionato del Mondo FIA di Formula 1 2025, nonché sulle tute da gara e sui caschi di tutto lo schieramento di piloti, che sarà svelato in occasione dell’evento di lancio dell’F175 il 18 febbraio, presso The O2 Arena, a Londra.
E' un ritorno significativo visto che l’ultima partnership con una scuderia di Formula 1 era quello con la Benetton 25 anni fa. Flavio Briatore, Executive Advisor, BWT Alpine Formula One Team, ha ricordato proprio quegli anni e ha detto: "Condividiamo gli stessi obiettivi, soprattutto a livello di efficienza energetica, sostenibilità e prodotti futuri a base di biobenzina. È fantastico ritrovarli a bordo di BWT Alpine Formula One Team e non vediamo l’ora di realizzare insieme in futuro tanti progetti entusiasmanti, in pista ma non solo".
"Oggi firmiamo un accordo importante poiché consente a Eni e Renault Group di mettere insieme la rilevanza industriale e l’avanguardia tecnologica che le due aziende rappresentano nei rispettivi settori di riferimento, al fine di aprire nuovi percorsi di sviluppo in ambiti fondamentali per la sostenibilità del trasporto", ha detto Claudio Descalzi, CEO di Eni.
Verso la mobilità sostenibile
In base alla collaborazione, le aziende lavoreranno per individuare percorsi di sviluppo congiunti in vari ambiti, tra cui infrastrutture per la mobilità elettrica, servizi di mobilità smart e soluzioni di fornitura energetica a supporto del processo di transizione. Un primo risultato concreto di quest’accordo è rappresentato dall’acquisto di veicoli Renault da parte di Enjoy, il servizio di car sharing di Enilive.
Luca de Meo, CEO di Renault Group, ha ricordato che "il bello del settore automotive è che è uno sport di squadra. È più vero che mai in questo momento in cui dobbiamo reinventare la mobilità. Per sviluppare soluzioni innovative, niente batte l’unione delle competenze e talenti di grandi aziende. Ecco perché - ha proseguito - sono entusiasta di questa partnership che stiamo stringendo con Eni, in Formula 1, ma anche per approfondire le nuove opportunità di una mobilità condivisa ed efficiente. Insieme abbiamo il potenziale per spingere i limiti oltre".
La differenza tra e-fuel e biocarburanti
Questa notizia ci offre lo spunto per ricordare che l'Unione Europea sta rivalutando lo stop alla vendita di nuove auto con motore a benzina e diesel a partire dal 2035. La decisione, che era stata presa nell'ambito delle strategie per la riduzione delle emissioni di CO2, ha da subito generato forti preoccupazioni tra gli automobilisti e acceso il dibattito tra case automobilistiche e governi.
Alcuni produttori e Paesi membri hanno manifestato il loro dissenso, chiedendo di mantenere in vita i motori endotermici attraverso l'impiego di carburanti alternativi, come gli e-fuel, noti anche come carburanti sintetici. Questi combustibili potrebbero rappresentare una soluzione intermedia per ridurre l'impatto ambientale senza abbandonare completamente la tecnologia tradizionale.
L'urgenza della transizione imposta dall’UE sta spingendo esperti e operatori del settore a cercare alternative praticabili per la decarbonizzazione del trasporto. Tuttavia, nel dibattito emergono spesso confusioni tra diverse soluzioni, come gli e-fuel e i biocarburanti, che hanno caratteristiche e impatti ambientali differenti. In questi articoli di approfondimento vi spieghiamo perché gli e-fuel e i biocarburanti non sono la stessa cosa e quali sono i pro e i contro dei biocarburanti.
Consigliati per te
Il nuovo motore V6 ibrido da 544 CV pronto per il 2028
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Renault Clio, debutta il nuovo motore GPL da 120 CV
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Sembra un disegno, ma è vera, questa Renault Twingo d'artista
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Tante novità per Renault Rafale ed Espace