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Audi lo ammette: in passato la qualità dei materiali era migliore

La casa tedesca si ripromette però di cambiare rapidamente la situazione

Audi A5 Avant
Foto di: Audi

Audi, soprattutto dalla metà degli Anni '90, si è distinta per la qualità nelle lavorazioni e nei materiali. Questo ha contribuito a trasformarla da un marchio piuttosto anonimo a un produttore premium, considerato allo stesso livello di Mercedes e BMW.

Negli ultimi anni, però, questa reputazione ha iniziato a vacillare. Uno dei motivi principali è stata l'instabilità ai vertici dell'azienda, con frequenti cambi di responsabili nello sviluppo, che hanno causato ritardi nell'uscita di modelli fondamentali.

Il tema: la qualità dei materiali

Il ritardo nell'uscita dei nuovi modelli è stato ormai superato. Solo lo scorso anno Audi ha presentato ben sei nuove auto: A6 e-tron, Q6 e-tron, A5, A5 Avant, Q5 e Q5 Sportback. Inoltre, tra poche settimane verrà svelata anche la nuova A6 Avant con motori a combustione.

Fotogallery: Audi A5 Avant (2025), la prova su strada

Sul fronte della gamma, Audi ha quindi colmato alcune lacune importanti. Tuttavia, osservando più da vicino questi nuovi modelli, emerge un altro problema: la qualità dei materiali utilizzati negli interni di A6 e-tron, Q5 e altri modelli risulta in alcuni casi deludente, il che potrebbe lasciare perplessi molti clienti affezionati al marchio.

Audi Q5 (2025)

Audi Q5 (2025): plastica verniciata al posto delle superfici in metallo sulle portiere

Foto Di: Audi
Audi A5 Avant (2024)

Audi A5 Avant (2024): display ben rifinito, ma materiali nascosti di qualità inferiore

Il problema non riguarda tanto ciò che si vede o si tocca, perché a prima vista tutto sembra ancora di buona qualità. Tuttavia, guardando più in profondità, emergono dettagli che fino a qualche anno fa sarebbero stati impensabili. La plastica rigida utilizzata per i pannelli delle portiere e il cruscotto appare piuttosto semplice, mentre alcune finiture in plastica verniciata intorno alle maniglie delle porte e alla console centrale potrebbero deteriorarsi visibilmente nel tempo. Inserti cromati o parti in metallo solido? Non pervenuti.

Un tempo, gli interni Audi davano l'impressione di essere realizzati con materiali di altissimo livello. Oggi, invece, il risparmio sui materiali si percepisce sia al tatto che all'orecchio. Considerando i prezzi sempre elevati dei modelli Audi, questa scelta potrebbe rivelarsi un rischio nel lungo periodo. Tuttavia, sembra che l’azienda abbia iniziato a rendersi conto del problema.

L'autocritica

Durante l’evento di presentazione del nuovo Q5, il cui primo test sarà disponibile tra circa due settimane, Oscar da Silva Martins, responsabile della comunicazione prodotto e tecnologia di Audi, ha mostrato una rara apertura all’autocritica. Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, ha ammesso:

"In passato la nostra qualità era sicuramente migliore, ma torneremo a quei livelli."

Ha inoltre riconosciuto che Audi potrebbe aver sottovalutato le aspettative dei clienti e dei media e che forse i tagli ai costi sono stati fatti nei punti sbagliati.

Fotogallery: Audi Q5 (2024)

Un'ammissione del genere è piuttosto insolita nel settore e merita rispetto. Inoltre, i dirigenti Audi presenti hanno anticipato che presto ci saranno miglioramenti in questo ambito. Entro i restyling dei modelli più recenti, i materiali più economici dovrebbero essere sostituiti. E forse – o almeno si spera – i prossimi modelli arriveranno già con soluzioni più curate.

La questione qualità non tocca solo Audi

A difesa di Audi, va detto che la situazione non è molto diversa altrove. Anche in casa Mercedes la qualità dei materiali è calata negli ultimi anni, senza che ci siano stati segnali concreti di miglioramento. BMW, invece, aveva attraversato un periodo simile all'inizio degli anni 2010 con la Serie 3 F30, ma da allora ha fatto passi avanti.

Audi Q5 (2025) Stefan Wagner

Toccare con mano la nuova Audi Q5 (2025)

Foto di: Audi

Secondo alcune fonti interne allo sviluppo, l’inasprimento continuo delle normative su emissioni, sicurezza nei crash test, cyber-security e omologazione sta incidendo pesantemente sui costi di sviluppo, portando a tagli in altre aree. Tuttavia, i marchi premium tedeschi dovrebbero evitare di risparmiare proprio su uno dei loro punti di forza: la qualità costruttiva. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi anni.