La prima Range Rover fatta a Maranello
Si tratta del primo restomod di Vinile, nuova azienda italiana specializzata nel rimettere a nuovo modelli del passato
Dal 1947 Maranello fa rima con Ferrari. E sarà così per sempre. Ma il paese in provincia di Modena trasuda passione per le auto anche al di là delle Rosse ed è proprio qui che nasce Vinile, azienda italiana specializzata in restomod. Prendere auto con decine di anni sulle spalle e riportarle a nuova vita, modificandone (senza stravolgerlo) l'aspetto e rinnovandone la meccanica.
Esattamente quello che è successo alla Range Rover Classic (la prima generazione, quella del 1970), icona del fuoristrada, passata tra le mani di ingegneri e artigiani di Vinile, uscendone rinnovata dentro e fuori. Mantenendo naturalmente la trazione integrale e solo motori benzina.
Come l'originale
Il mantra che ha guidato i designer di Vinile è stato: massimo rispetto per le linee originali. Così la Range Rover mantiene aspetto e proporzioni classiche, alle quali sono stati aggiunti numerosi elementi completamente nuovi.
Range Rover Classic Vinile
Si parte con il frontale caratterizzato da griglie orizzontali con effetto tridimensionale, affiancate da gruppi ottici LED che mantengono il disegno originale, eccezion fatta per i fendinebbia non più rettangolari ma tondi. Nuovi sono anche paraschizzi e specchietti retrovisori realizzati internamente. Rimangono al loro posto invece le maniglie a filo con la carrozzeria, un vero trend del momento, specialmente sulle auto elettriche.
Il verde della carrozzeria è interrotto in alcuni punti da una banda nera lucida con profili gialli, un particolare che richiama il fregio presente sulle Range Rover di oggi. Le altre modifiche riguardano paraurti ridisegnati, nuovo diffusore posteriore, luci LED in coda e spoiler sul lunotto.
Range Rover Classic Vinile
Range Rover Classic Vinile
Se guardando la Range Rover di Vinile vi sembra di notare qualcosa di strano non avete torto: l’assetto è stato rivisto e se in origine pendeva al posteriore ora è stato reso neutro. I cerchi sono da 16" come in passato e montano pneumatici con battistrada maggiorato da 245/70 R16.
Vintage e tecnologia
Se fuori il restomod della Range Rover mantiene in gran parte l'aspetto della Classic, dentro è tutta un'altra storia. Al di là dei 45 m2 di pellami firmati Baxter che ricoprono buona parte dell'abitacolo, a colpire prima di tutto è la plancia. Al centro è sistemato un monitor touch da 10,1" firmato Sony, per gestire l'inedito sistema di infotainment, collegato a un impianto audio studiato ad hoc con tre amplificatori Rockford, dieci altoparlanti e due subwoofer Focal.
Range Rover Classic Vinile
Al di sotto è sistemato un elemento rettangolare in radica di pioppo (utilizzata a profusione anche per bagagliaio e tunnel centrale) con al centro un cilindro nel quale sistemare il proprio orologio. Particolare poi la scelta di posizionare i pulsanti per alzacristalli e luci, posizionati sulla plafoniera, così come il sistema di accensione: bisogna prima infilare la chiave nel tunnel centrale, poi premere il pulsante "engage" sulla plafoniera superiore e poi quello "start" sul tunnel centrale.
Range Rover Classic Vinile
Range Rover Classic Vinile
Vinile ha in programma una produzione di appena 15 Range Rover Classic, la prima delle quali debutterà dal vivo l'11 aprile in occasione della Milano Design Week 2025. Il prezzo? 280.000 euro, personalizzazioni escluse.
Fotogallery: Range Rover Classic Vinile
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