Niente tetto e motore V8 aspirato: ecco la nuova barchetta made in Italy
Si chiama Rina ed è prodotta dalla piemontese Automobili Mignatta. Verrà prodotta in 30 unità all'anno
Cofano lungo, niente tetto, fibra di carbonio a profusione, motore V8 cambio manuale. E trazione rigorosamente posteriore. Ecco riassunta in poche parole la carta di identità di Rina, affascinante barchetta prodotta dall'italiana Automobili Mignatta. Una sportiva vecchio stile che guarda agli anni '60, tagliando tutto quello che non serve per moltiplicare a dismisura il piacere di guida.
Un progetto "fieramente legata al Piemonte, terra madre di molte pietre miliari dell’automotive internazionale" destinato a pochi. La produzione infatti sarà limitata a 30 esemplari l'anno. Il prezzo? Sconosciuto.
Ode all'essenzialità
"Semplifica, poi aggiungi leggerezza" diceva Colin Chapman, fondatore di Lotus. Un mantra che gli ingegneri di Automobili Mignatta hanno seguito alla lettera, creando un'auto lunga 4,41 metri con un peso di circa 1.000 kg. Siamo nello stesso campionato della Mazda MX-5, con 50 cm in più di lunghezza.
Lunghezza di 4,41 metri e peso di circa 1.000 kg
Il trucco sta nel massiccio uso di fibra di carbonio e kevlar, a dare vita a scocca e a una carrozzeria semplice e muscolosa che fa a meno di orpelli o vistosi elementi aerodinamici. Semplicità e leggerezza. Serve altro?
Una filosofia che si ritrova anche in abitacolo, dove il digitale cui siamo abituati lascia spazio a un arredamento minimal e squisitamente analogico. La strumentazione è composta da 5 elementi ovali (un richiamo al mondo Porsche) con il contagiri al centro. Il tachimetro è invece posizionato al centro della plancia, in posizione ribassata, subito sopra alle levette in alluminio per gestire alcuni parametri dell'auto e ai comandi (fisici) del climatizzatore.
La strumentazione è analogica con 5 elementi ovali
A rubare la scena è la leva del cambio manuale che sorge dal tunnel centrale in fibra di carbonio, materiale che domina buona parte dell'abitacolo di Rina. I sedili fissi sono ricavati direttamente nella vasca della barchetta piemontese, con pelle cucita a mano a rivestirli. Naturalmente la Rina sarà altamente personalizzabile sotto vari aspetti.
Non serve altro
Poi c'è il protagonista: motore V8 aspirato. Niente sovralimentazione né tantomeno un qualche tipo di elettrificazione. Rina è vecchia scuola in tutto e per tutto. Cavalli e coppia non sono ancora stati dichiarati, per ora sappiamo solo che ci sarà "elevata potenza". Considerando però che - a detta della Casa - il rapporto peso potenza è vicino a 2 ci aspettiamo qualcosa intorno a 500 CV.
La trazione è posteriore, con differenziale autobloccante
Ne verranno prodotte 30 unità all'anno
Una barchetta a trazione posteriore con cambio manuale transaxle a 6 marce e differenziale posteriore autobloccante. Il tutto accompagnato da un impianto frenante Brembo con dischi da 360 mm e pinze a 6 pistoncini all'anteriore, mentre al posteriore sono da 350 mm con pinze a 4 pistoncini. Se si vuole ancora di più come optional sono disponibili dischi carboceramici.
Fotogallery: Automobili Mignatta Rina
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