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Alfa Romeo e il compromesso necessario: prima i SUV, poi (forse) una nuova sportiva

La 33 Stradale è stata approvata perché è stata sviluppata dopo l'orario di lavoro e non ha avuto un impatto sulle operazioni quotidiane

Alfa Romeo 33 Stradale triumphs at the 'Concorso di Eleganza di Villa d'Este 2024'

Per molti appassionati il percorso intrapreso da Alfa Romeo ormai circa 10 anni fa, con l’arrivo della Stelvio - seguita in tempi ben più recenti dalla Tonale e dalla Junior - è stato come un "tradimento" delle origini sportive. Fino a non molti anni fa, infatti, i SUV erano qualcosa di ben distante dall’immaginario tradizionale legato al Biscione, eppure sono serviti a risollevare le sorti del Brand, che oggi è ancora tra noi. Si tratta, infatti, di modelli che allo stato attuale garantiscono la sopravvivenza del marchio, e che però lasciano anche spazio a una domanda: ci sarà mai una nuova sportiva Alfa Romeo?

In un’intervista concessa a Car Magazine Cristiano Fiorio, responsabile marketing del marchio, ha ammesso che attualmente non ci sono le risorse per sviluppare una nuova sportiva, spiegando  che prima di pensare a un modello emozionante, è fondamentale che i modelli di volume funzionino a livello commerciale, dunque i SUV. Ecco come e perché.

Un futuro a ruote alte ma (forse) non solo

Nel corso dell'intervista Fiorio ha spiegato prima di tutto che “Bisogna costruire credibilità: lanciare un modello all’anno, dimostrare che sappiamo realizzarlo bene, renderlo profittevole, ottenere numeri che giustifichino l’investimento. Solo allora potremo iniziare a sognare.”

Alfa Romeo Stelvio 2025 render

Alfa Romeo Stelvio 2025, il nostro render

Foto di: Motor1 Italy

Una dichiarazione chiara che spiega, una volta per tutte, che in questo momento per Alfa Romeo le priorità sono altre rispetto alla creazione di una nuova sportiva di nicchia. I progetti di rinascita di 8C e GTV, infatti, sono stati cancellati nel 2019 prima ancora di arrivare alla produzione, e l’ultima 4C è uscita di scena l'anno seguente con l'ultimo esemplare prodotto.

Un nuovo modello ad alte prestazioni, dunque, sembrerebbe al momento fuori dai piani, salvo che i SUV non inizino a registrare buoni volumi di vendita. 

Una filosofia razionale che segue quando fatto ai tempi da Porsche con la Cayenne, modello aspramente criticato all'inizio ma apprezzato dalla clientela e soprattutto necessario per mantenere in vita il brand e un'icona come la 911

Alfa Romeo 4C

Alfa Romeo 4C

Alfa Romeo 8C m Competizione Officine Fioravanti - Prova su strada

Alfa Romeo 8C m Competizione Officine Fioravanti

Una nuova berlina?

E la Giulia? Non è stata dimenticata, ma anche lei è destinata a cambiare pelle. Il nuovo CEO Santo Ficili negli ultimi mesi aveva già confermato che la prossima generazione abbandonerà la classica impostazione a tre volumi in favore di una carrozzeria più "moderna", forse una cinque porte rialzata.

Il debutto avverrà nel corso del 2026 e sarà anche elettrica, proprio come la nuova Stelvio, in arrivo entro fine anno. Le batterie saranno a 800 Volt con capacità compresa tra 85 e 118 kWh e una ricarica ultrafast fino a 270 kW e autonomia fino a 800 km (ciclo WLTP). Successivamente arriveranno anche powertrain ibridi, dei quali però non ci sono ancora informazioni ufficiali.

Alfa Romeo Stelvio 2025 foto spia

Le foto dei test della nuova Alfa Romeo Stelvio

Foto Di: Alfa Romeo
Alfa Romeo Giulia (2025), il render di Motor1.com

Alfa Romeo Giulia (2025), il render di Motor1.com

Il progetto folle

Un’eccezione apparente a questo approccio razionale è stata rappresentata dalla 33 Stradale, ma anche in questo caso la storia è stata ben diversa da come potrebbe sembrare. Fiorio, durante l'intervista al magazine britannico, ha raccontato che la supercar erede della sportiva di fine anni '60 è nata quasi “di nascosto”, come progetto laterale portato avanti da un gruppo di “folli appassionati” nel tempo libero, per non interferire con le attività quotidiane dell’azienda.

Non a caso è stata progettata sulla base della Maserati MC20, da cui ha ereditato il telaio monoscocca in carbonio, i telaietti in alluminio anteriore e posteriore e anche il V6 biturbo da 3.0 litri, strettamente imparentato con il V6 Nettuno. Tuttavia, Alfa Romeo ha lavorato a fondo per rendere questa vettura unica, con un design interno ed esterno esclusivo e sospensioni multilink con ammortizzatori adattivi, derivate dalla Giulia GTAm.

I test a Nardò dell'Alfa Romeo 33 Stradale

I test a Nardò dell'Alfa Romeo 33 Stradale

Foto di: Alfa Romeo

Quando – e se – arriverà una nuova sportiva, sarà comunque molto più “accessibile” rispetto alla 33 Stradale. Tradotto: niente prezzo a sette cifre, con Fiorio che ha lasciato intendere che un’eventuale futura coupé non sarà un progetto interamente indipendente e che potrebbe poggiare su una piattaforma del gruppo Stellantis, come per esempio (ndr) la STLA Large. D’altronde, sviluppare da zero un’auto sportiva è un processo costoso, soprattutto se destinato a un pubblico ristretto.