Audi RS 3: in pista meglio gomme stradali o semi slick?
Test in pista della nuova Audi RS 3 fra gomme stradali e semi-slick ecco quella che si adatta meglio all nuova tecnologia di trazione
Il motore cinque cilindri da 400 CV, la trazione integrale, le prestazioni da sportiva compatta: tutto questo è già noto dell’Audi RS 3. Ma ciò che davvero distingue il modello aggiornato non è tanto la potenza in sé, quanto il modo in cui viene trasmessa all’asfalto. Merito di una precisa gestione della trazione, di una scelta mirata dei pneumatici e di un assetto evoluto.
Dopo aver segnato un record sul giro al Nürburgring Nordschleife, l’Audi RS 3 torna alla ribalta con un facelift che ha puntato soprattutto sulla distribuzione della coppia e su una nuova configurazione degli pneumatici. Per testare le novità, sono sceso in pista al Salzburgring: un tracciato impegnativo che ha messo in luce tutte le sfumature del nuovo assetto.
Torque Splitter: così la trazione integrale diventa dinamica
Il cuore dell’evoluzione è il Torque Splitter, un sistema unico nel segmento: due frizioni a dischi controllate elettronicamente, una per ciascuna ruota posteriore, permettono di distribuire la coppia non solo tra asse anteriore e posteriore, ma anche tra le singole ruote posteriori. In curva, più coppia va alla ruota esterna, generando un effetto di rotazione che aiuta la vettura a chiudere la traiettoria. Il risultato è una guida più reattiva, agile e coinvolgente, senza perdere l’aderenza tipica della trazione integrale
Audi RS 3 Torque Splitter
Il comportamento in curva è ulteriormente raffinato dal Brake Torque Vectoring che frena selettivamente le ruote interne per aumentare la stabilità e la precisione nei cambi di direzione o nelle fasi di trasferimento di carico. Tutto questo è gestito da un software aggiornato che coordina in tempo reale Torque Splitter, ESP e sospensioni adattive. Ne deriva una vettura che reagisce prima e meglio, garantendo al tempo stesso più sicurezza anche su strade bagnate.
Pneumatici su misura: asimmetrici per un handling più diretto
Un telaio evoluto, però, ha bisogno di pneumatici all’altezza. E qui entra in gioco il Pirelli P Zero R, sviluppato ad hoc per l’RS 3, con una scelta insolita: 265 mm all’anteriore e 245 mm al posteriore. Una soluzione che privilegia la precisione dell’avantreno e la stabilità in inserimento di curva. La mescola differenziata – più morbida ai lati e più rigida al centro – offre il giusto equilibrio tra grip laterale, stabilità e comfort. Anche sul bagnato si comporta in modo affidabile, rendendolo perfetto per un utilizzo quotidiano con qualche puntata in pista.
Confronto pneumatici. Il test su pista con Audi RS 3 - Il Pirelli P Zero R è stato relizzato ad hoc per la RS 3
Per i puristi della pista: Pirelli Trofeo R
Chi cerca il massimo in pista può optare per il Pirelli P Zero Trofeo R, un semi-slick omologato stradale con mescola derivata dal motorsport. Richiede un po’ di temperatura per dare il meglio, ma una volta in temperatura, il salto di prestazioni è netto: più aderenza, meno sottosterzo, inserimenti precisi, uscite di curva da vera sportiva grazie al lavoro impeccabile del Torque Splitter.
Confronto pneumatici. Il test su pista con Audi RS 3 - Pirelli P Zero Trofeo R: il massimo per la pista
Nel misto veloce del Salzburgring, dove le vie di fuga sono scarse, il Trofeo R regala una stabilità impressionante e permette anche frenate in appoggio senza reazioni impreviste. In questo contesto, anche le sospensioni adattive sembrano irrigidirsi ulteriormente, sfruttando l’extra grip per aumentare la velocità in curva.
Confronto pneumatici Audi RS 3 - il Pirelli P Zero R è il più indicato per un uso stradale o misto
Due anime, una scelta
Quale pneumatico scegliere? Per un uso quotidiano o misto, il P Zero R resta la scelta più sensata: è sportivo, preciso e affidabile anche sotto la pioggia. L'ho testato anche su strada, nel cuore del "Salisburghese", dove ha dimostrato un comportamento bilanciato e tanta trazione.
Confronto pneumatici. Il test su pista con Audi RS 3 - Chi ama i track day non può ignorare il Pirelli P Zero R Trofeo
Chi invece vive il weekend tra cordoli e paddock non potrà ignorare il Trofeo R: richiede attenzione e setup adeguato, ma offre un’esperienza di guida superiore. Non teme i trackday più intensi, anche se dopo qualche giro tirato il grip cala e conviene avere un secondo treno di gomme a disposizione. Il pacchetto completo – in opzione da Audi – costa 800 euro in più, più 200 euro per il sistema di monitoraggio della pressione.
Confronto pneumatici. Il test su pista con Audi RS 3
Conclusione: l’equilibrio fa la forza
L’Audi RS 3 non colpisce per un singolo elemento, ma per l’armonia del tutto. La sinergia tra Torque Splitter, assetto, software e pneumatici rende la guida non solo più efficace, ma anche più coinvolgente. Agile ma stabile, precisa ma non artificiale, veloce ma accessibile. Ecco perché oggi l’RS 3 gira al Nürburgring oltre sette secondi più veloce del modello precedente – merito tutto della nuova gestione della coppia e degli pneumatici. Un’auto che riesce a essere al tempo stesso affilata in pista e godibile su strada.
Fotogallery: Audi RS 3 il confronto degli pneumatici in pista
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