Un'altra sportiva sta per dirci addio
Dopo un anno turbolento, il nuovo CEO di KTM ha dichiarato che progetti come la supercar X-Bow non si allineano con i quelli futuri
KTM volta pagina. E lo fa con decisione. Dopo dodici mesi pieni di inciampi, il costruttore austriaco di motociclette è stato salvato dall'estinzione grazie all’intervento di Bajaj, colosso indiano che ha deciso di investire nella rinascita del marchio.
Ma la salvezza ha un prezzo: si chiude con i progetti secondari. Addio alla divisione biciclette, addio alla X-Bow. Si torna alle moto, il nuovo CEO Neumeister non ha dubbi: “Non ci aiutano a vendere moto”.
Un salvataggio made in India
A riportare KTM in carreggiata ci ha pensato Bajaj, partner di lunga data e azionista di rilievo. Un intervento fondamentale, che ha permesso al Marchio di respirare ancora, ma a condizione di una ristrutturazione radicale. A guidarla è il nuovo amministratore delegato Gottfried Neumeister, che in una lunga intervista a Cycle World ha tracciato la nuova rotta: “Parole d’ordine: focus e semplicità”.
KTM X-Bow GT-XR
Tra i primi tagli eccellenti figura la X-Bow, la supercar estrema firmata KTM. Un progetto ambizioso, apprezzato per la sua ingegneria da pista e la guida senza filtri, ma mai davvero decollato. Nel 2024 ne sono stati venduti appena 36 esemplari: numeri troppo bassi per giustificarne la produzione.
“È stato un progetto straordinario, che dimostra le nostre capacità, ma non ci aiuta a vendere moto. E noi dobbiamo concentrarci su quello che sappiamo fare meglio”.
ha detto Neumeister
Fine della "corsa" anche per le biciclette
La razionalizzazione non si ferma alla X-Bow. Entro la fine dell’anno, KTM chiuderà anche la sua divisione biciclette, definita senza mezzi termini “un peso” per il bilancio. E c’è di più: anche l’accordo con il marchio cinese CFMoto è arrivato al capolinea. La priorità, dice Neumeister, è rafforzare i brand interni, non disperdere energie.
I Ram del Red Bull Team KTM nel 2022
La ristrutturazione in corso mira a rendere KTM più agile e focalizzata. Dopo un periodo di ambizioni forse troppo allargate, la casa di Mattighofen sembra pronta a tornare alle sue radici. Niente più progetti da salotto buono, niente più scommesse laterali. Solo motociclette, possibilmente redditizie.
KTM X-Bow GT-XR, veder sparire un'auto così è un peccato
Certo, vedere sparire un’auto come la X-Bow – una delle poche vere rivali della Ariel Atom – lascia un po’ di amaro in bocca. Ma in un momento in cui le risorse sono limitate, KTM non può più permettersi il lusso di coltivare passioni non profittevoli.
Fotogallery: KTM X-Bow GT-XR
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