Quanto era fantastico il mondo dell'auto 30 anni fa
Prima del Salone di Monaco 2025, guardiamo indietro alle novità salienti del 1995
Tra pochi giorni si aprirà l'IAA Mobility 2025, o meglio il Salone di Monaco, ma basta tornare indietro di trent’anni per trovarsi in un mondo completamente diverso.
Nel 1995, nessuno avrebbe immaginato che il salone si sarebbe trasferito da Francoforte, né che SUV ed elettriche avrebbero dominato il mercato. La Cina era ancora lontana e le auto coreane venivano guardate con sospetto.
Le auto elettriche? Appena un’idea nei reparti R&D dei grandi costruttori. Proviamo a ricordare quell'anno...
Settembre 1995
Trent'anni fa ci si metteva in viaggio verso Francoforte, in treno o in auto, con la speranza di raccogliere depliant, spille e penne brandizzate. Internet era un concetto vago, sentito solo nei telegiornali americani.
All’IAA, 537 espositori presentavano 553 modelli distribuiti in 14 padiglioni: un’abbuffata per ogni appassionato.
Si partiva da Audi, dove l’attenzione era tutta sulla concept TT, una vera sorpresa di design. La reazione del pubblico avrebbe deciso il suo destino.
Audi TT Concept
BMW Serie 5
Mercedes Classe E
BMW presentava la nuova Serie 5, nome in codice E39: linee morbide, fari dietro il vetro, e un abitacolo futuristico con il primo mini-display per il computer di bordo. Tutti i motori erano a sei cilindri e il prezzo della 520i sfiorava i 56 milioni di lire.
Mercedes rispondeva con la Classe E W210, il cui design con quattro fari tondi lasciava perplessi chi amava le linee spigolose della W124. Il restyling della SL attirava invece sguardi sognanti, anche se il 280 costava oltre 122 milioni.
E per chi voleva sognare ancora più in grande, c’era la Ferrari F50: solo 349 esemplari, 520 CV e oltre 750 milioni di prezzo. Fantascienza per molti, ma da guardare a bocca aperta.
Ferrari F50
Lada 2110
C’erano anche auto più “terrene”, come la Lada 2110, che portava modernità dalla Russia, mentre la Renault Sport Spider ricordava da vicino l’Audi TT Concept.
In quell'anno Renault lanciava anche la nuova Mégane, erede della R19, mentre Opel mostrava la Vectra B, per la prima volta disponibile anche station wagon. La Calibra V6 faceva sognare i fan del DTM e il nuovo MGF col motore centrale dava un tocco di sportività inglese.
Opel Vectra B Limousine
MG MGF
Era anche l’epoca delle grandi alleanze. Volkswagen entrava nel mondo dei monovolume con la Sharan, gemella della Ford Galaxy, entrambe costruite in Portogallo.
In Olanda, invece, Mitsubishi assemblava la Carisma e la sua gemella Volvo S40. Peugeot mostrava con orgoglio la nuova 406, Citroen la Xantia Break e Ford dava un deciso restyling alla Citroen.
Mitsubishi Carisma Limousine
Volvo S40
Volkswagen Sharan
L’efficienza cominciava a fare capolino
In quel 1995 Toyota portava una concept ibrida molto vicina alla produzione, chiamata Prius.
Opel rispondeva con la Corsa Eco3, alleggerita fino all’estremo: niente specchietto destro, niente tergilunotto, viti in titanio... con un consumo medio dichiarato di 3,4 l/100 km.
Ford Fiesta Ghia X
Opel Corsa Eco3
E mentre il futuro dell’auto si affacciava timidamente, al Salone di Francoforte 1995 si potevano già scorgere le prime tracce di ciò che sarebbe arrivato. Sul palcoscenico c'erano anche la smart fortwo, che mostrava per la prima volta il suo abitacolo; la Opel Maxx concept e poi altre idee, come la Renault Initiale o la Volkswagen Noah.
Trent’anni dopo, alla vigilia del Salone di Monaco 2025, quella mobilità sembra lontanissima. Ma proprio da lì è iniziato il cambiamento e certi sogni, oggi, sono diventati realtà.
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