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Polestar: "Crediamo nell'elettrico e facciamo i nostri incentivi"

Elettra Benelli, Managing Director di Polestar Italia, racconta presente e futuro prossimo dell'azienda sino-europea

Polestar, intervista a Elettra Benelli
Foto di: Motor1 Italy

È un periodo di grande tumulto per il mercato dell'auto, ancor di più per quello delle elettriche. Incentivi governativi che escludono parte degli automobilisti, grandi brand che rivedono i propri piani industriali - leggasi Porsche - e altri colossi che, contestualmente alla presentazione della prima vettura elettrica, perdono valore in borsa - leggasi Ferrari.

C'è, invece, chi alle auto a batteria ci crede fortemente e, con un mix di tecnologia avanzata e design ricercatissimo che deriva dalle sinergie di Cina e Europa, tira dritto per la sua strada. È il caso di Polestar, e di questa situazione e degli sviluppi futuri ho parlato con Elettra Benelli, Managing Director della filiale italiana.

È in Polestar Italia sin dall'inizio, perciò ha visto la crescita e l'evoluzione dell’azienda. Come sta cambiando?

Nell'ultimo periodo ci sono stati dei cambiamenti molto importanti e molto forti. Uno fra tutti è sicuramente il fatto di aver ampliato il modello di vendita diretta e aver creato sei punti sul territorio così che tutti possano poter conoscere dal vivo il nostro brand e fare un'esperienza diretta delle nostre macchine.

E poi, ovviamente, il fatto che, in pochissimo tempo, abbiamo messo su strada quattro modelli importanti e molto diversi tra di loro (Polestar 2, Polestar 3, Polestar 4 e Polestar 5, ndr).

Polestar 5

Polestar 5

Foto di: Polestar

Come Managing Director quali sono le sue priorità immediate?

La responsabilità è quella di far conoscere ancora di più il nostro marchio e far provare sempre di più le nostre vetture. La presenza al Salone dell'Auto di Torino serve, infatti, per avvicinarci di più al nostro pubblico. E poi vogliamo portare avanti la cultura dell'elettrico.

Voi avete un canale diretto con la clientela: che caratteristiche ha il mercato premium dell'elettrico in Italia?

È un mercato ancora in crescita quindi, sebbene ci sia stata già una importante crescita dall'anno scorso ad oggi, da un 3.9% a un 5.2%, c'è ancora tanto comunque da fare. Noi ci stiamo avvicinando il più possibile ai nostri clienti, facendo provare le macchine ma anche tramite varie promozioni e diversi servizi, perché crediamo profondamente di dover facilitare la transizione.

Per esempio, con gli incentivi Polestar: le nostre vetture non rientrano nei parametri degli incentivi governativi e allora abbiamo i nostri incentivi, per agevolare questa transizione senza vincoli. In più, c'è il mondo delle ricariche: con Polestar Charge, in un'unica app, si vedono tutti i punti di ricarica più vicini, ovviamente con prezzi agevolati.

Polestar 4, la prova

Polestar 4, la prova

Precedentemente si è occupata di customer experience: chi è il cliente tipo di Polestar?

Questa è una domanda molto interessante e molto complessa. Non c'è un cliente tipo di Polestar c'è qualcuno che è appassionato del mondo dell'elettrico, qualcuno che ancora non conosce il mondo dell'elettrico e si vuole affidare a un brand che è nato per fare prodotti elettrici e cerca qualcuno esperto in questo. È un cliente che sicuramente, però, cerca le performance e anche una cura al dettaglio e alla qualità.

Questo noi cerchiamo di offrirlo tutti i giorni, con il nostro team al servizio della nostra clientela. Abbiamo un customer center interno ma anche una rete di agenti. L'esperienza del cliente all'interno del brand prosegue in tanti step, quindi sicuramente all'interno dei nostri showroom ma anche poi, eventualmente, con il supporto in assistenza. Abbiamo una rete molto ampia grazie a più di 60 punti sul territorio, in virtù della collaborazione con Volvo, quindi cerchiamo di avere attenzione anche in questo: non solo nel prodotto ma anche nella cura verso il cliente.

Polestar 3 Long Range Single Motor

Polestar 3 Long Range Single Motor

Che percezione c'è sulla proprietà cinese di Polestar o sulla provenienza cinese delle auto? È qualcosa che influisce sui clienti, o sui potenziali clienti, oppure non è rilevante?

Noi siamo un brand internazionale. Abbiamo il nostro centro di ricerca e sviluppo e il nostro centro stile che sono nel Regno Unito e in Svezia. Abbiamo diversi siti produttivi ormai in diverse parti del mondo: Sud Corea, America, Cina naturalmente, e l'avremo anche in Europa per la prossima Polestar 7.

Certamente siamo anche parte di un gruppo ampio, il gruppo Geely, e abbiamo tante sinergie con Volvo. Tutto questo per avere un arricchimento per offrire sempre qualcosa di eccezionale ai nostri clienti. Polestar è sicuramente un brand di nicchia in un mercato di nicchia per l'Italia quello dell’elettrico.

Polestar è un brand di nicchia per un mercato, quello dell'elettrico in Italia, a sua volta di nicchia.
Secondo lei quali sono gli aspetti più critici da risolvere affinché ci sia un'accettazione della mobilità elettrica su scala più ampia?

Il cambiamento per definizione richiede del tempo. Ci sono delle tempistiche che sono necessarie, e la chiave secondo noi è quella di avvicinarci ai nostri clienti e fargli scoprire cosa significa l'esperienza di una vettura elettrica, che non è nulla di complicato o strano. Va semplicemente vissuta e, a quel punto, ognuno poi può scoprirne veramente, in prima persona, quelli che sono i benefici e le unicità.

Polestar 4, la prova

Polestar 4, la prova

Ci sono tanti brand che avevano annunciato piani di elettrificazione ambiziosi e ora stanno ritrattando, come per esempio Porsche.
Voi andate avanti così oppure magari pensate anche di investire su tecnologie alternative, magari come quelle dei range extender?

In questo momento il nostro amministratore delegato ha proprio dichiarato che, in un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo, sotto tanti fronti diversi, i nostri clienti hanno bisogno di chiarezza e di rassicurazione. Perciò noi teniamo la direzione dell'elettrico.

Nella gamma c'è un vuoto lasciato dalla Polestar 1. C'è qualcosa di nuovo in programma che magari andrà a riappropriarsi di quel numero?

La Polestar 1 è stata una macchina di transizione, che voleva accompagnare nella nuova mobilità. Del resto, è l'unica ibrida plug-in del nostro brand, proprio per rappresentare la transizione dal mondo endotermico al mondo dell'elettrico.

È una macchina sensazionale: ne abbiamo fatto solo 1.500 unità, rappresenta più che altro un concetto. In questo momento non c'è una novità in questo senso ma, come abbiamo detto, ci saranno altre novità. Una fra tutte è Polestar 7, un SUV compatto che verrà prodotto in Europa.

Fotogallery: Polestar 5