Vai al contenuto principale

Se c'è un incidente stradale ti fermi ad aiutare?

Una ricerca Locauto–YouGov svela comportamenti rischiosi e scarsa consapevolezza al volante degli italiani

Se c'è un incidente stradale ti fermi ad aiutare?
Foto di: Shutterstock

Di fronte a un incidente stradale una persona su due non presterebbe soccorso. La maggior parte degli italiani non sa che la patente può essere sospesa anche senza sintomi in caso di positività al test antidroga e la metà delle persone non conosce le norme sull’uso dei seggiolini per bambini.

A rivelarlo è una ricerca condotta da Locauto Group, azienda leader nel noleggio di auto e veicoli commerciali con oltre 100 sedi in tutta Italia, con YouGov, per analizzare abitudini, conoscenze e comportamenti degli italiani al volante.

L'indagine rientra nella seconda edizione del progetto “Locauto on Tour”, pubblicata nel mese in cui ricorre la Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada (17 novembre).

La sicurezza stradale, insomma, sembra un argomento ancora sottovalutato in Italia, e parlarne non è mai semplice, perché dietro ai numeri ci sono storie di vita. I dati vanno letti con un'attenta riflessione e i più recenti forniti dall'Istat 2024 ci dicono che in Italia l'anno scorso ci sono stati 173.364 incidenti stradali con lesioni a persone, le vittime sono rimaste più o meno lo stesso numero del 2023 (3.030 persone decedute, –0,3%) e i feriti, invece, sono aumentati (233.853, +4,1%).

Le confessioni degli italiani

Dalla ricerca Locauto–YouGov emerge un quadro che invita alla riflessione: molti italiani ammettono di non essere preparati e di avere comportamenti scorretti alla guida.

  • 71%: ritiene di dover ripassare il Codice della Strada;
  • 57%: non sa che la patente può essere sospesa anche senza sintomi in caso di positività al test antidroga;
  • 52%: ha guidato da stanca o assonnata almeno una volta;
  • 47%: non conosce le norme sull’uso dei seggiolini per bambini;
  • 46%: usa il cellulare durante la guida (con picchi del 59% tra i giovani);
  • 46%: non presterebbe soccorso a una persona coinvolta in un sinistro;
  • 32%: ammette di bere prima di guidare;
  • 31%: non saprebbe compilare il CID in caso di incidente;
  • 15%: non utilizza regolarmente la cintura di sicurezza;
  • 14%: dichiara di aver guidato sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Gli incontri nelle scuole

L’iniziativa di Locauto Group si muove su due fronti: da un lato c'è la ricerca e dall'altro un ciclo di otto incontri nelle scuole secondarie di Pescara (12 novembre 2025), Verona (3 dicembre 2025), Palermo (gennaio 2026) e Pisa (febbraio 2026), pensati per dialogare con gli studenti e sensibilizzarli sul tema della guida responsabile.

Agli incontri parteciperanno esperti del settore, forze dell’ordine, istituzioni e l’Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada (A.I.V.I.S.), che porterà esperienze e testimonianze concrete.

"I dati e le cronache continuano a ricordarci quanto la sicurezza stradale resti una sfida aperta e quanto sia fondamentale non abbassare la guardia - commenta Raffaella Tavazza, CEO di Locauto Group -. Con Locauto on Tour vogliamo promuovere una cultura della responsabilità alla guida, partendo dai più giovani. La prevenzione nasce dall’educazione e dalla consapevolezza: solo attraverso il confronto e la condivisione possiamo costruire un cambiamento duraturo".