Le supercar che hanno fatto la storia Ferrari vanno all'asta
Ferrari 208, F40, F50, Enzo e LaFerrari e altre "rosse" andranno all'asta a gennaio 2026. Pronti per valutazioni da capogiro?
Ci sono auto capaci di segnare un prima e un dopo, modelli che già al momento del debutto hanno occupato l'Olimpo dell'automotive mondiale. Di esempi ce ne sono quanti volete ma se guardiamo a Maranello la Ferrari 288 GTO ha il pregio di aver inaugurato la saga delle Supercar del Cavallino. Non che prima il Drake fosse solito produrre utilitarie, ma nel 1984 (anno della presentazione della GTO) qualcosa cambiò.
Un modello nato per correre nel Gruppo B del mondiale rally e capostipite di una famiglia che comprende F40, F50, Enzo e LaFerrari. Una famiglia super esclusiva. Ammirarla al completo è come vedere un unicorno. E c'è chi queste meraviglie le possiede ed è pronto a separarsene, per dare vita a una delle aste più incredibili di sempre.
Riunione di famiglia
Provenienti dal garage di Phil Bachman, collezionista statunitense attualmente possessore di 46 Ferrari, le supercar di Maranello ne sono il fiore all'occhiello.
Fotogallery: Le supercar Ferrari della collezione Bachman all'asta
Andando in rigoroso ordine cronologico si parte come detto con la Ferrari 288 GTO del 1985, prodotta in appena 272 unità e mossa da un V8 biturbo di 2,8 litri da 400 CV e 496 Nm, per una velocità massima di 305 km/h e 0 a 100 km/h in 4,9". È praticamente come nuova, avendo percorso poco più di 2.000 km in 40 anni.
Ferrari 288 GTO
SI prosegue con la Ferrari F40 del 1992, una delle 60 prodotte secondo le specifiche per il mercato statunitense. Era di fatto un'evoluzione della 288 GTO per quanto riguarda l'aspetto meccanico, con un vestito completamente nuovo, con l'iconico alettone posteriore e un massiccio utilizzo di kevlar, fibra di vetro e altri materiali leggeri.
Ferrari F40
La Ferrari F50 messa all'asta ha appena 403 km all'attivo e, come la F40, è prodotta secondo le specifiche statunitensi. Rispetto alla precedente supercar la F50 cresce per quanto riguarda la cilindrata: a muoverla ci pensa infatti l'iconico V12 di 4,7 litri, senza alcun tipo di sovralimentazione.
Ferrari F50
Utilizza fibra di carbonio a profusione e il nome del fondatore della Casa la Ferrari Enzo, caratterizzata dalla carrozzeria gialla (il colore preferito di Bachman) e poco più di 1.000 km percorsi. Una supercar che, come la F50, porta su strada l'esperienza in F1 e utilizza ancora una volta il V12, portato a 660 CV e 657 Nm di coppia.
Ferrari Enzo
Chiude la lista la Ferrari LaFerrari, l'auto del cambiamento per Maranello. Per la prima volta una rossa viene elettrificata, dando vita all'universo delle hypercar, sfidando le antagoniste di allora che di nome facevano McLaren P1 e Porsche 918 Spyder. Prima supercar disegnata dal centro stile guidato da Flavio Manzoni al V12 affianca due motori elettrici, per 963 CV e 900 Nm di coppia. Se non vi piace coupé all'asta ci sarà anche la versione Aperta. Entrambe hanno percorso meno di 1.000 km.
Ferrari LaFerrari
Per chi volesse strafare c'è anche una Ferrari FXX, ovvero l'evoluzione più spinta della Enzo e dedicata esclusivamente alla pista. Il V12 tocca 800 CV e dentro è un trionfo di fibra di carbonio a vista, con sedili da gara.
Ferrari Fxx
Consigliati per te
La nuova Ferrari unica al mondo è una Spider V8 e si chiama HC25
AsConAuto accelera verso il service automotive del futuro
Ferrari Purosangue Handling Speciale: la 4 porte ancora più affilata
Arriva in Italia il Toyota Hilux che non c'era mai stato
Ferrari Hypersail: la nuova frontiera della vela
Itala: quanta Italia c'è e come vuole puntare all'Europa
Quanto vale la Motor Valley? Ora lo sappiamo