Saab 9000: storia della “cugina” di Fiat Croma, Thema e Alfa 164
Dalla piattaforma Type Four è nata una delle Saab più raffinate e sicure, diversa dalle italiane per progetto, carattere e ambizioni
Nella gastronomia è noto che, con gli stessi ingredienti, ogni chef possa creare piatti completamente diversi, personalizzandoli con stile, tecnica e piccoli dettagli che cambiano radicalmente l’esperienza finale. Lo stesso principio vale anche nel mondo dell’auto: piattaforme condivise, motori affini o componenti comuni possono dare origine a vetture dall’identità profondamente diversa, a seconda di come vengono assemblate, ottimizzate e progettate.
Un esempio emblematico di questa filosofia è la Saab 9000, lanciata quarant’anni fa dalla casa svedese. Con lei Saab entra per la prima volta nel segmento delle auto di lusso, portando con sé l’esperienza maturata con le iconiche turbo 99 e 900. La 9000 non è semplicemente un’auto più grande o più potente: incarna un approccio unico alla sicurezza, al comfort e all’innovazione tecnica, distinguendosi nettamente dai suoi “ingredienti comuni” condivisi con altre vetture del gruppo.
Design, rigidità strutturale, ergonomia dell’abitacolo e un’attenzione maniacale alla protezione degli occupanti trasformano la piattaforma Type Four in un’interpretazione raffinata e personale, dimostrando come la creatività e la cura dei dettagli possano elevare un progetto condiviso a icona di stile e tecnologia.
Tutto inizia negli Anni ’70
Lo sviluppo della 9000 prende forma nel 1979. Il design nasce dalla collaborazione tra Giorgetto Giugiaro e il designer interno Saab Björn Envall. La base tecnica è la piattaforma Type Four, sviluppata insieme a Fiat per dare origine a Croma, Lancia Thema e Alfa Romeo 164.
Fiat Croma
Lancia Thema 8.32 2.Serie (1988-1992)
Alfa Romeo 164 (1987–92)
Molti elementi della carrozzeria coincidono con quelli di Croma e Thema, mentre tecnicamente lei è più vicina all’Alfa 164. Tuttavia, questa parentela è più teorica che pratica: sebbene alcuni componenti, come porte o parabrezza, siano intercambiabili, la Saab 9000 integra robusti rinforzi strutturali per aumentare la sicurezza, rendendola un progetto più solido rispetto alle “sorelle” italiane.
Saab 9000 CSE 2.3i
Dal 1986 è dotata di serie di protezioni laterali nelle portiere. Fiat segue una filosofia diversa per Croma e Thema, mentre Saab continua a irrigidire la piattaforma con traverse, rinforzi e aggiornamenti costanti. Anche alcune parti delle sospensioni risultano compatibili, come i supporti degli ammortizzatori o le molle, ma gli attacchi differenti impediscono lo scambio totale dei componenti.
La Saab 9000 viene proposta esclusivamente con motori a benzina, in versione hatchback a cinque porte o berlina a quattro porte. Pur essendo più corta della contemporanea Saab 900, la 9000 (lunga 4,62 metri) offre un passo maggiore (2,67 metri) e un abitacolo sorprendentemente spazioso. Il bagagliaio parte da 470 litri e arriva a 1.600 litri abbattendo i sedili posteriori.
Il debutto avviene in Svezia il 24 maggio 1984, seguito dal lancio europeo nel 1985. Il primo modello, la Saab 9000 Turbo 16, è una hatchback a cinque porte con cambio manuale e motore 2.0 turbo a 16 valvole: 175 CV senza catalizzatore, 160 CV con catalizzatore, con 255 Nm di coppia. Prezzo di listino dell’epoca: l’equivalente di circa 23.700 euro (senza catalizzatore) o 24.500 euro (con). Nello stesso anno debutta anche un 2.0 aspirato da 128 o 125 CV.
Nel 1986 Saab organizza un celebre test di durata a Talladega, negli Stati Uniti: tre 9000 Turbo 16 percorrono 100.000 km in 21 giorni, battendo 21 record internazionali e 2 mondiali. L’impresa viene poi celebrata con versioni speciali come la Talladega.
Le varianti e l’evoluzione
Durante la sua vita produttiva nascono diverse versioni:
- CC (Combi Coupé) – hatchback originale
- CD – berlina lunga 4,78 metri (il nome potrebbe derivare da Corps Diplomatique)
- CS (Combi Sedan) – aggiornamento del CC
Dal 1990 la CC riceve un frontale più inclinato, mentre la CD è già dotata dal 1988 di un muso più aerodinamico e di una maggiore rigidità torsionale. La CS, introdotta tra il 1992 e il 1993, sfoggia una linea anteriore e posteriore completamente ridisegnata, una colonna C più bassa e una scocca rinforzata per affrontare le future norme di sicurezza.
I modelli speciali (Aero, Carlsson, Talladega) puntano su motori turbo fino a 225 CV, assetti sportivi, componenti aerodinamici e dotazioni particolarmente ricche. Le versioni di lusso come la Griffin aggiungono cambio automatico, climatizzazione posteriore, sedili elettrici, verniciature dedicate e inserti in legno.
Saab 9000 Aero
Motori, evoluzione e fine della carriera
La gamma motori comprende quattro cilindri da 2.0 e 2.3 litri, oltre al V6 3.0 General Motors disponibile dal 1994. Dal 1996 i modelli turbo adottano il marchio Ecopower. Saab utilizza tre generazioni di motori – B202, B204 e B234 – in varianti turbo a bassa o alta pressione, abbinabili alle diverse configurazioni.
In totale vengono prodotte 503.087 Saab 9000:
- 216.385 CC (1985–1991)
- 174.525 CS (1992–1998)
- 112.177 CD (1988–1997)
La produzione delle berline CD/E termina nel 1997, mentre le ultime 9000 escono di fabbrica nel maggio 1998. Con l’arrivo della Saab 9-5, si chiude definitivamente l’era della 9000, ma non il ricordo di una delle auto più innovative e personali della storia del marchio.
Fotogallery: Saab 9000 (1985-1998)
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