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Ford Italia: "In arrivo nuove auto, ma servono politiche chiare"

Il nuovo AD indica la rotta di Ford Italia tra elettrico in rallentamento, gamma da ampliare e leadership nei veicoli commerciali

Marco Buraglio, Amministratore Delegato Ford Italia
Foto di: Motor1.com

Dal 24 novembre 2025 Marco Buraglio è alla guida di Ford Italia. Buraglio è un uomo d’azienda: arriva dal settore dei veicoli commerciali, dove ricopriva il ruolo di Responsabile del Mercato Italiano. In un momento in cui Ford Italia trova proprio nei veicoli professionali il suo punto di forza, affiancati da una gamma vetture solida, seppur non vastissima, il suo arrivo alla guida dell’Ovale Blu potrebbe sembrare quasi naturale.

Ma Buraglio è un manager a 360 gradi e sul futuro di Ford Italia, e del mercato europeo in generale, ha idee molto chiare. A partire dal ruolo delle istituzioni, determinante negli ultimi anni e fondamentale anche per quelli a venire.

Marco Buraglio, lei viene dal segmento dei veicoli commerciali. Quanto di quell’esperienza può aiutarla ora che è al vertice di tutto il "mondo Ford", auto e veicoli commerciali?

Non è facile rispondere, perché parliamo di due mondi molto diversi. I veicoli commerciali devono garantire produttività, funzionalità e affidabilità. A livello aziendale abbiamo una grande esperienza in questo ambito, e oggi la nostra gamma è tra le più complete del mercato. Dall’esterno potrebbe sembrare più semplice “far quadrare i conti”.

Nel mondo delle vetture, invece, le logiche cambiano in modo significativo. Quello che però voglio portare con me dall’esperienza nei van è l’ascolto. In questi anni ho ascoltato moltissimo clienti, concessionari e operatori, e ho imparato altrettanto.

Gamma Veicoli Commerciali Ford

Gamma Veicoli Commerciali Ford

Foto di: Motor1.com

Farò lo stesso sulle vetture, sapendo che parliamo di dinamiche d’acquisto più emotive, non sempre razionali. Il punto, però, resta lo stesso: ascoltare i clienti di oggi e quelli di domani, i giovani. Solo così puoi capire come proporti con soluzioni davvero interessanti e innovative. Bisogna stare al passo con i tempi, e questo lo fai studiando e imparando continuamente.

Restando ai veicoli commerciali: Ford oggi è leader in Europa. Cosa prevedete per i prossimi anni in un settore così strategico per il brand?

A prima vista potrebbe sembrare più facile, perché arriviamo da anni di leadership e abbiamo una gamma forte. Ma non lo è. Il futuro vedrà l’ingresso di nuovi competitor, soprattutto cinesi e coreani, e questo cambierà gli equilibri. Per restare leader dovremo essere ancora più bravi nel fornire soluzioni concrete, soprattutto attraverso i servizi e la connettività.

Gamma Veicoli SUV Ford

Gamma Veicoli SUV Ford

Foto di: Ford

Se i commerciali sono in una fase molto positiva, sulle vetture la gamma è più corta. Quella elettrica avrebbe dovuto sostenere il brand ma oggi soffre un mercato che non decolla. Una delle sfide sarà ottenere il massimo da ciò che c’è?

È corretto. I veicoli commerciali vivono un momento florido grazie a scelte aziendali fatte anni fa, che stanno dando risultati non solo sui prodotti ma anche sui servizi. Sulle vetture, invece, le scelte politiche legate al 2035 hanno condizionato pesantemente gli investimenti per molte case costruttrici. Anche la nostra gamma, pensata per un mercato elettrico che avrebbe dovuto crescere molto più rapidamente, oggi si trova davanti a un contesto diverso.

Detto questo, abbiamo ancora prodotti molto forti come Puma, Kuga e Tourneo Courier nelle versioni termiche che stanno andando molto bene. Ma è evidente che abbiamo bisogno di nuovi modelli, con un ampliamento delle motorizzazioni ibride e non solo elettriche. Siamo fiduciosi che il prossimo futuro porterà novità importanti.

Quindi cosa chiede a Ford per il futuro? Un ampliamento di gamma, sia nei modelli sia nelle motorizzazioni?

Fare previsioni è difficile, anche perché ogni giorno assistiamo a discussioni sull’obiettivo 2035: possibili slittamenti, modifiche, aperture ad altre tecnologie. Tutto questo rende complicato definire previsioni precise, perché le variabili possono cambiare.

Oggi è evidente che la crescita dell’elettrico non è stata quella attesa. Per questo serve ripensare il modello di business, rivedere i piani industriali e ampliare la gamma, sia nei modelli sia nelle motorizzazioni, per restare competitivi.

Gamma Veicoli Elettrici Ford

Gamma auto elettriche Ford

Foto di: Ford

Insomma, il futuro di Ford sembra passare per una gamma multi-energia.

Sì, ma è un percorso che deve andare di pari passo con regolamenti chiari. Nel 2019 si prevedeva che oggi l’elettrico sarebbe stato al 40% e, invece, siamo intorno al 6%. Gli investimenti erano già stati fatti, e l’unico modo per recuperarli è produrre modelli in linea con la domanda reale.

Questo però ha conseguenze enormi su tutto il settore: fabbriche progettate per tre turni e domanda insufficiente non sono sostenibili. Le istituzioni devono definire una strada chiara e supportarla con incentivi strutturali. Non a favore delle case, ma dei clienti.

Gamma Veicoli Commerciali Elettrici ed Eletrificati Ford

Gamma Veicoli Commerciali Elettrici ed Eletrificati Ford

Foto di: Ford

L’elettrificazione sembra comunque una strada ormai tracciata. Come si può percorrerla evitando gli errori degli ultimi anni?

Bisogna concentrarsi di più sull’utente finale. Le famiglie devono essere aiutate nel passaggio all’elettrico: non si può pensare che eliminando le motorizzazioni termiche si obblighi automaticamente a comprare un’elettrica.

Servono incentivi veri, stabili e strutturali. Anche gli obiettivi legati alla CO2, se troppo rigidi, generano distorsioni che non seguono la domanda reale.

Mi auguro che le istituzioni comprendano quanto sia necessario un approccio equilibrato, nell’interesse di tutti: clienti, costruttori e sistema industriale. Solo così si potrà arrivare a una vera elettrificazione del mercato, non a un’elettrificazione “sulla carta”.

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