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Arrivano i rimborsi automatici dei pedaggi autostradali

Il Governo promette anche di continuare a promuovere i biocarburanti e ribaltare lo stop alle auto benzina e diesel in Europa nel 2035

Pedaggi autostradali, novità dal 2026
Foto di: Shutterstock

L’auto al centro dell’agenda politica. Il settore delle quattro ruote è infatti protagonista della giornata sia al ministero dei Trasporti (Mit) che alla Camera dei deputati. Il primo annuncio arriva dal vicepremier Matteo Salvini, che in una nota dichiara: “Dal 2026, via libera a rimborsi per i disagi dovuti a cantieri”.

Si parte il 1° giugno

Stando al comunicato, la proposta ha ricevuto il semaforo verde dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che riconosce “il diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di criticità di scorrimento legato alla presenza di cantieri e in caso di blocco della circolazione dovuto a cause diverse”.

“Le misure sui rimborsi – continua – si applicheranno entro il 1° giugno 2026 per i casi di blocco della circolazione e per la presenza di cantieri su percorsi che insistono interamente sulle tratte gestite dal medesimo concessionario; entro il 1° dicembre 2026 per i rimborsi in caso di cantieri presenti su percorsi che insistono su tratte gestite da più concessionari”.

Pedaggi autostradali, novità dal 2026

Lavori in corso sull’autostrada

Foto di: Shutterstock

Spauracchio aumenti

Un’iniziativa che, però, lascia perplesse le associazioni dei consumatori: “Il rimborso non è dovuto se per il percorso è stata già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio – denuncia il Codacons –; situazione che in determinate circostanze potrebbe portare i gestori a ridurre le tariffe su alcune tratte particolarmente critiche, in modo da contenere la spesa legata ai potenziali rimborsi gli automobilisti”.

“Saranno poi esclusi dagli indennizzi anche i disagi legati ai cantieri mobili, molto presenti sulla rete.

Sul fronte dei disservizi per blocco della circolazione, invece, il diritto al rimborso integrale del pedaggio scatta solo se l’automobilista rimane imprigionato addirittura più di 3 ore in autostrada, mentre tra i 60 e i 119 minuti il rimborso sarà pari solo al 50%.

Ma l’aspetto più critico riguarda la possibilità per le società autostradali di recuperare interamente la spesa per i rimborsi concessi aumentando le tariffe dei pedaggi”.

Il nuovo autovelox Verra Mobility

Il nuovo autovelox Verra Mobility

Foto di: Verra Mobility

Quanti sono gli autovelox in Italia

Lo stesso Salvini appare a Palazzo Montecitorio per comunicare i risultati della mappatura degli autovelox in Italia: “Finalmente, dal 28 novembre, è online l’elenco ufficiale dei dispositivi di rilevamento della velocità autorizzati in tutta Italia”.

“Da oggi, ogni cittadino può consultare, sul sito del Ministero e sul portale dell’automobilista, marca, modello, matricola, decreto di omologazione e collocazione chilometrica di ogni autovelox, e verificare che un’eventuale sanzione provenga da un dispositivo regolare oppure non censito, per fare ricorso e vincerlo.

Al 1° dicembre 2025, risultano censiti 3.496 dispositivi. Gli aggiornamenti della mappa continueranno. Significa che il numero dei dispositivi sarà costantemente aggiornato”.

Capitolo carburanti

L’Aula della Camera è anche teatro di un’interrogazione parlamentare sulle iniziative del dicastero contro eventuali speculazioni sui prezzi dei carburanti durante le vacanze di Natale:

“Secondo i dati ufficiali del ministero delle Imprese, attualmente i prezzi medi in Italia sono pari a 1,73 euro al litro per la benzina e 1,70 euro al litro per il gasolio. Questi valori segnano una riduzione significativa rispetto sia al 2024 che al 2023”.

Foto - Il prezzo del diesel torno sotto la benzina

Una stazione carburanti

A proposito di carburanti, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) Gilberto Pichetto Fratin ribadisce l’impegno del Governo per promuovere l’uso dei biofuel:

“Le misure per la decarbonizzazione nel settore dei trasporti promuoveranno gli investimenti privati sul territorio nazionale nei settori connessi, quali le bioraffinerie per la produzione di biocarburanti, la logistica dedicata e la distribuzione di biocarburanti anche in purezza.

I biocarburanti, inclusi il bioetanolo per la benzina, il biodiesel e l’HVO (Olio Vegetale Idrogenato) per il gasolio, rappresentano una significativa opzione tecnologica e commerciale per guidare il settore verso motori totalmente sostenibili, a emissioni basse o nulle.

L’intenzione è duplice: da un lato, accompagnare la penetrazione delle auto elettriche, tenendo conto della necessaria riconversione industriale e dell’accessibilità dei costi; dall’altro lato, preservare l’industria automobilistica nazionale nella scena globale delle tecnologie della mobilità, anche in accordo con altri Paesi dell’Unione che convergono sulla necessità di far coesistere i motori elettrici con i motori termici anche dopo il 2035”.

Il ministro Adolfo Urso risponde al Question Time alla Camera
Foto di: Motor1

Ribaltare il tavolo in Europa

Ultimo (ma non meno importante) è l’intervento del ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) Adolfo Urso riguardo proprio lo stop alle auto benzina e diesel in Europa dalla metà del prossimo decennio, ma anche il futuro del marchio Iveco, ormai ex gruppo Stellantis:

“Ci aspettiamo che il 10 dicembre, quando la Commissione europea presenterà il pacchetto automotive, venga ribaltato il tavolo. Non ci accontentiamo di palliativi. Pretendiamo il pieno riconoscimento del principio della neutralità tecnologica, la valorizzazione dei modelli ibridi, su cui si fonda il Piano Italia di Stellantis, e la sopravvivenza del motore termico dopo il 2035.

Per Iveco, stiamo monitorando il negoziato con Tata Motors e abbiamo chiesto evidenza degli impegni oltre il secondo anno”.

Da precisare che, poche ore dopo, il commissario ai Trasporti Ue, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato al quotidiano tedesco Handelsblatt che la presentazione del pacchetto di riforme automotive è rinviato ad almeno gennaio. “Ci stiamo ancora lavorando”, le sue parole.