Addio a Fisker Karma e Karma Revero, sportive ibride senza fortuna
La Fisker Karma doveva essere l'auto sportiva del futuro, ma è stata un flop totale
La Karma Revero è morta all’età di 14 anni, circondata da… nessuno. Anzi, a voler essere precisi, la Karma Revero è morta all’età di nove anni.
La storia della Revero è piuttosto strana. Si colloca all’incrocio tra un designer ambizioso, una catastrofe naturale e un’acquisizione all’ultimo minuto da parte di un’azienda automobilistica cinese. Se tutto questo sembra complicato, è perché lo è davvero.
Una storia tormentata e complicata iniziata nel 2007
La storia inizia con Henrik Fisker. Henrik è un designer affermato, noto per auto come la BMW Z8, l’Artega GT e, soprattutto, l’Aston Martin DB9, spesso considerata una delle auto più belle degli Anni 2000. Si potrebbe sostenere che Henrik avesse già raggiunto tutto ciò che si era prefissato.
Ma no, voleva di più. Molto di più.
Henrik Fisker
Nel 2007 Henrik fonda la Fisker Automotive. In origine l’azienda nasce come una società di "coachbuilding", che realizza carrozzerie personalizzate su modelli già esistenti. Fisker crea auto affascinanti come la Tramonto, una Mercedes SL rivisitata, e la Latigo, basata sulla BMW Serie 6. Ma il coachbuilding non è la vera passione di Henrik: lui vuole creare un’auto vera, progettata da zero.
La Fisker Karma nasce nel 2010
È così che nasce la Karma. La Fisker Karma debutta nel 2010 come una delle prime ibride di lusso sul mercato. A un primo sguardo, sembra riuscita sotto ogni aspetto, sia estetico sia tecnico.
Il design è straordinario. Fisker è sempre stato un grande designer e la Karma non fa eccezione. Ha un cofano lungo e una coda corta, mentre l’abitacolo è ricco di sedili in ecopelle e inserti in legno recuperato. E questo è solo ciò che si può vedere.
Fisker Karma
Sotto la carrozzeria, la Karma monta un motore 2.0 Ecotec abbinato a un sistema mild-hybrid, con consumi dichiarati di circa 4,5 l/100 km. Le prestazioni sono più che dignitose, ma l’obiettivo principale è l’efficienza, e la Karma raggiunge senza problemi valori paragonabili a quelli della Prius. Coerentemente con il tema ecologico, ha persino pannelli solari sul tetto, che diventano presto il suo elemento distintivo.
Missione compiuta, dunque. Henrik ha creato una splendida ibrida capace di rompere i pregiudizi e di lanciarlo verso il dominio del mondo automobilistico. Giusto?
Per molti aspetti, la Karma è la prima ibrida presa davvero sul serio. Il suo stile ricercato la rende popolarissima nei circoli di Hollywood più attenti all’immagine che alla sostanza, e in breve tempo personaggi come Angelina Jolie e Justin Bieber ne comprano una. Prima di allora, le ibride erano perlopiù auto economiche, apprezzate soprattutto dai giornalisti automobilistici britannici e dai bambini che li seguivano.
La Karma rompe gli argini. Certo, la tecnologia ibrida sarebbe prima o poi arrivata anche su auto più emozionanti e interessanti, ma qualcuno doveva arrivarci prima delle McLaren P1 e delle BMW i8. E quel qualcuno doveva essere Henrik Fisker, con la sua celebre calandra “che sembra farti una domanda”.
Un'auto pessima
Ora però è il momento di svelare un piccolo segreto: la Karma era pessima.
Nonostante l’esordio promettente, la Karma fallisce clamorosamente fin dal lancio. A meno di un anno dall’inizio della produzione è oggetto di richiami per incendi alle batterie e, a causa degli enormi costi di riparazione, gli investitori si tirarono rapidamente indietro. Fisker finisce in bancarotta.
In due anni, Fisker riesce a vendere poco più di 2.000 esemplari della Karma, un numero di gran lunga inferiore alle aspettative e del tutto insufficiente per mantenere l’azienda in attività. Così Fisker chiude i battenti e parcheggia le auto invendute in un piazzale nel New Jersey… che viene puntualmente devastato dall’uragano Sandy.
Ed è qui che entra in gioco la parte della catastrofe naturale. A dire il vero, la Karma non merita davvero un simile accanimento da parte di Madre Natura: è un colpo basso, quasi crudele. Ciononostante, nel 2014, grazie a un accordo con alcuni investitori cinesi, Fisker (Henrik, non il marchio) vende i diritti della Karma alla neonata Karma Automotive, creata appositamente per riportare in produzione l’auto sotto un nuovo nome “ufficiale”: Revero.
Rinasce come Karma Revero nel 2017 e poi muore
Quando la Karma Revero arriva finalmente sul mercato è il 2017. I lettori più attenti noteranno che si tratta di ben sette anni dopo la presentazione al pubblico della Karma originale. Quindi, naturalmente, ci si aspetterebbero enormi cambiamenti, giusto?
Beh… più o meno.
Fotogallery: Karma Revero GT Sport e Performance Package (2020)
La prima Revero riceve un powertrain aggiornato… e poco altro. I veri cambiamenti arrivano con la Revero GS-1, lanciata nel 2021, che trasforma l’auto in una ibrida plug-in capace di superare i 580 CV, un valore tutt’altro che trascurabile. Peccato che, per quanti nuovi materiali vengano infilati nell’abitacolo o quanti aggiornamenti meccanici siano introdotti, a quel punto la Revero resta comunque un’auto di undici anni. E a nessuno interessa davvero.
Negli ultimi cinque anni di vita, la Revero fa più o meno quello che fece mio nonno negli ultimi cinque: non molto. Triste, ma vero. I concessionari faticano a venderla, le auto continuano ad avere problemi di qualità, e soprattutto i clienti non sono interessati.
Qui e ora, nel 2025, è l’era della Tesla Model 3 e di BYD. Nessuno sa cosa sia una Revero. Viene surclassata da tutto. Persino Henrik Fisker, il creatore della vettura, è andato avanti provando a rilanciare il marchio Fisker senza la Karma. (Spoiler: è un altro fallimento).
E così torniamo a oggi, mentre siamo davanti alla bara di un’auto che in pochi anni ha cambiato più cose di quante molte persone cambino in un’intera vita. Un’auto che, per un periodo, è stata considerata la prossima grande rivoluzione. Un’auto danneggiata dalle circostanze che la circondavano.
Fisker Karma / Karma Revero, grazie per essere stata la prima ibrida davvero “cool” degli anni 2010, e grazie per aver sopravvissuto al marchio che ti ha dato vita. Possano accoglierti nel grande sfasciacarrozze nei cieli.
Fotogallery: Karma Revero GTS
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