Dai wurstel alle scarpe: ecco cosa vendono i costruttori di auto
Dalla cucina alla robotica, dalle bici ai grattacieli: come i marchi dell’auto vanno oltre le quattro ruote
Chi ci segue avrà già letto della torre Pagani a Miami, un edificio di lusso pensato per collezionisti e appassionati con garage privati e servizi esclusivi. Questa realtà mette in luce un fenomeno meno noto, ma affascinante: parecchie case automobilistiche hanno saputo trasformare il proprio marchio in un vero e proprio ecosistema di prodotti e servizi, che va ben oltre le quattro ruote.
La capacità di adattarsi alle esigenze dell’industria e ai gusti dei consumatori non è una novità: basti pensare a BMW, che nei primi decenni del Novecento costruiva motori per aerei, oppure a Volkswagen, che dal 1973 produce il celebre Currywurst, una salsiccia ormai iconica in Germania.
Ma la lista è lunga e gli esempi di seguito dimostrano che le case auto non offrono più soltanto veicoli: il loro know‑how tecnico, estetico e creativo si traduce in prodotti e servizi inaspettati, capaci di estendere il mondo del brand in ambiti che spaziano dalla gastronomia alla tecnologia, dall’architettura al lifestyle, trasformando l’esperienza dell’utente in qualcosa di molto più ampio di una semplice guida.
Quando le auto diventano wurstel, bici e robot
Il legame tra marchi automobilistici e prodotti lontani dalle quattro ruote ha radici storiche. Volkswagen, ad esempio, ha reso famoso il Currywurst: nel 2021 la mensa di Wolfsburg aveva temporaneamente eliminato la versione di carne a favore di opzioni vegetariane, ma il piatto è stato poi reintrodotto e oggi è venduto anche nei supermercati, con oltre 8,5 milioni di unità vendute nel 2024.
Non solo, proprio nel 2024 Volkswagen ha reso disponibile negli Stati Uniti (e solo per un periodo limitato) il suo Gewürz Ketchup, il condimento "segreto" usato da decenni per il currywurst delle mense tedesche, subito esaurito dai fan del marchio.
Allo stesso modo, Peugeot, che nasce dalla lavorazione dell’acciaio e dalla produzione di utensili e macchinari, mantiene un legame con la vita quotidiana attraverso biciclette e oggetti come macinapepe e saliere, unendo design e funzionalità.
La tecnologia sviluppata nel settore automotive trova oggi applicazioni sempre più ampie e spesso inattese. Honda, storico costruttore giapponese di auto e moto, ha esteso le proprie competenze alla robotica con progetti come il robot umanoide ASIMO e con sistemi di automazione industriale, affiancando anche lo sviluppo di soluzioni per la mobilità aerea di nuova generazione, come i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale, noti come eVTOL.
I robot umanoidi sono prodotti da numerose case auto, nella foto quello firmato Tesla
Allo stesso modo, McLaren, marchio britannico simbolo delle prestazioni estreme in pista, ha trasferito il proprio know-how ingegneristico in ambiti diversi, come le biciclette da corsa e accessori ad alte prestazioni, dove leggerezza e precisione sono elementi fondamentali.
Anche Hyundai, conosciuta soprattutto per auto e SUV, opera attraverso gruppi industriali associati nello sviluppo di soluzioni ferroviarie, ingegneria industriale ed è attiva nella ricerca sugli eVTOL, dimostrando come le competenze nate per la strada possano evolvere verso nuove forme di mobilità e trasporto.
Hyundai S-A1, il taxi volante per Uber
L'automotive entra nel lifestyle
Molti marchi hanno esteso il loro design e la loro estetica al mondo del lifestyle e del lusso. Collaborazioni con brand di moda e accessori hanno dato vita a scarpe, tute da corsa e abbigliamento sportivo legato a gare e competizioni, trasformando la passione per la velocità in prodotti di uso quotidiano. Marchi come Ferrari e Aston Martin, per esempio, hanno collaborato con Puma, offrendo calzature e indumenti ufficiali ispirati alle scuderie di Formula 1 o al mondo delle supercar. Mazda, invece, ha realizzato calzature da guida insieme a Mizuno.
Le scarpe Mazda in collaborazione con Mizuno
L'esempio più eclatante di questa strategia resta però il settore immobiliare. Le Pagani Residences a Miami, con garage privati e servizi esclusivi, si aggiungono a progetti simili come Porsche Design Tower, Bentley Residences e Aston Martin Residences sempre a Miami, e in alcuni casi a Dubai, dove di recente ha investito anche Mercedes. Qui l’architettura e i servizi riflettono lo stile automobilistico, permettendo ai residenti di vivere un’esperienza a stretto contatto con il mondo delle auto di lusso.
La Porsche Design Tower a Miami, Florida (USA)
Dentro la Bentley Residences a Miami, Florida (USA)
La torre Pagani a Miami, Florida (USA)
Altre aziende hanno scelto settori ancora più diversi. Il Gruppo Tata, proprietario di Tata Motors, ha sviluppato una delle principali società di consulenza IT a livello globale con Tata Consultancy Services (TCS).
E come dimenticare BYD? Il costruttore cinese specializzato in auto elettriche e batterie ha riconvertito parte delle proprie linee produttive durante la pandemia per realizzare mascherine, dimostrando una notevole capacità di adattamento e una flessibilità industriale che va ben oltre il settore automotive.
Infine, eccoci al dibattito sul possibile coinvolgimento delle case auto in produzioni legate alla difesa. Ancora una volta, l’industria automobilistica mostra come le proprie competenze possano estendersi ben oltre la mobilità civile.
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