La Range Rover prima serie diventa una belva col V8 Corvette
Dalla Range Rover Classic a tre porte nasce la Twisted Automotive TRRC. Ha il V8 Corvette da 500 CV costa più di 400.000 euro
Quando il restomod rivolge le sue attenzioni a una vera icona del fuoristrada come la Range Rover di prima generazione, allora nasce qualcosa di molto speciale e appetibile per chi ha la passione per l'offroad, le auto storiche e le giuste finanze a disposizione.
Un caso da manuale è quello della Twisted Automotive TRRC, evoluzione aggiornata e ad alte prestazioni della Range Rover Classic, la versione con carrozzeria a tre porte nata nel lontano 1970 e prodotta fino agli Anni '90.
Il fondatore di Twisted Automotive, Charles Fawcett, ha deciso di rendere omaggio alla Range Rover degli Anni '80 che guidava suo padre, proponendo questa nuova TRRC (acronimo di "Twisted interpretation of a Range Rover Classic") a produzione limitata da 12 esemplari all'anno e un prezzo base di 350.000 sterline, circa 405.000 euro al cambio attuale. Ovviamente a questa cifra occorre aggiungere la spesa per una Range Rover d'epoca che funge da donatrice.
Motore V8 da 500 CV e meccanica rivista
Sotto il cofano trova posto un V8 6.2 litri LT1 da circa 500 CV, rielaborazione del motore V8 aspirato che montava anche la Chevrolet Corvette, qui abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. Si tratta di una soluzione tecnica sviluppata sfruttando l’esperienza maturata da Twisted in oltre vent’anni di modifiche alla Land Rover Defender.
Fotogallery: Twisted Automotive TRRC (2026)
Per gestire la maggiore potenza sono stati aggiornati sospensioni, boccole e differenziali, mentre l’impianto frenante utilizza pinze a sei pistoncini anteriori e quattro posteriori. L’assetto è stato tarato per mantenere il carattere del Range Rover originale, privilegiando un comportamento equilibrato e confortevole piuttosto che una rigidità estrema.
Carrozzeria e design: un classico rivisto nei dettagli
Esteticamente la TRRC combina elementi di diverse epoche del Range Rover Classic. Il paraurti anteriore richiama i modelli degli Anni ’70, mentre la griglia e i gruppi ottici sono ispirati alle versioni degli Anni ’90.
La carrozzeria utilizza nuovi pannelli in alluminio battuti a mano, realizzati con attrezzature dedicate. Grande attenzione è stata dedicata anche alla precisione degli accoppiamenti tra i pannelli, uno degli aspetti su cui Twisted ha concentrato il proprio lavoro.
Twisted Automotive TRRC (2026), tanti dettagli unici
Tra le personalizzazioni disponibili c’è anche la possibilità di verniciare il montante C nello stesso colore della carrozzeria, rinunciando all’effetto del tetto “flottante” tipico del modello originale per enfatizzare la linea della versione a tre porte.
Interni rivisti e produzione artigianale
L’abitacolo è stato completamente riprogettato. I sedili sono montati più in basso rispetto all’originale, per migliorare la posizione di guida e sfruttare l’ampia superficie vetrata del modello.
Tra le dotazioni figurano rivestimenti in pelle, sedili anteriori riscaldati, un sistema audio a otto canali e un infotainment compatto. Un dettaglio curioso riguarda l’insonorizzazione: invece di essere applicata alla scocca, è posizionata sotto i tappeti, così da lasciare visibile la verniciatura interna della carrozzeria.
Twisted Automotive TRRC (2026): interni extra lusso
Ogni esemplare viene realizzato a mano e sottoposto a un programma di test di oltre 800 km prima della consegna ai clienti. Un processo artigianale pensato per trasformare uno dei fuoristrada più iconici britannici in una versione moderna e molto esclusiva. Tra l'altro tutta la produzione 2026 della TRRC è già prenotata.
Consigliati per te
Come la BMW X5 ha cambiato la storia di... Land Rover
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
Sembra una Range Rover, ma è un'auto mai vista prima
Scania a Transpotec 2026: elettrico, idrogeno e servizi digitali
Come una spa con la musica nel pavimento: è la Range Rover SV Black
La Lamborghini Temerario Sterrato? Potrebbe essere così
Il nero va su tutto, figuriamoci su un SUV da più di 600 CV