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Anche il capo di Volkswagen non ama i comandi touch

Il CEO di Volkswagen, Thomas Schäfer vuole ripristinare in abitacolo e sulla carrozzerie pulsanti e maniglie delle portiere

2025 Volkswagen Golf GTI Review
Foto di: Jeff Perez / Motor1

Che i comandi touch non piacciano più non è una notizia, tant'è vero che stiamo assistendo al ritorno di auto con pulsanti fisici. Volkswagen compresa. Dopo la spinta sulla digitalizzazione inaugurata con la ID.3 e portata avanti da praticamente ogni modello della Casa, anche in quel di Wolfsburg hanno deciso di tornare sui loro passi. 

Un ripensamento già noto che ha trovato nuovamente spazio durante un'intervista rilasciata a Top Gear da Thomas Schäfer, ceo di Volkswagen, che ha ammesso apertamente di non vedere il valore di questo tipo di interfaccia, sottolineando come non sia chiaro perché un cliente dovrebbe preferire dei cursori touch rispetto a comandi tradizionali.

Il caso dei cursori touch e le critiche interne

Tra gli elementi più criticati c’è senza dubbio il cursore touch per la gestione del climatizzatore, posizionato sotto lo schermo centrale. Nei primi modelli non era nemmeno retroilluminato, rendendone difficile l’utilizzo nelle ore notturne. Solo in un secondo momento la Casa tedesca è intervenuta per correggere il problema, segno di una soluzione poco convincente fin dall’inizio.

<p>Gli interni della Volkswagen ID.3</p>

Gli interni della Volkswagen ID.3

Le perplessità, però, non arrivano solo dagli utenti. Anche ai vertici dell’azienda non manca chi guarda con scetticismo a queste scelte. 

Il ritorno ai pulsanti “veri”

I segnali di inversione di rotta sono già visibili. Sulla futura ID. Polo – modello compatto elettrico atteso nei prossimi anni – tornano infatti pulsanti fisici sulla console centrale, affiancati da una manopola rotativa. Anche il volante abbandona le superfici touch per tornare a soluzioni più tradizionali.

<p>2026 Volkswagen ID.2 Polo interior</p>

 Volkswagen ID. Polo 2026- Interni

Foto Di: Volkswagen
<p>2026 Volkswagen ID.2 Polo volume knob</p>

 Volkswagen ID. Polo 2026 -  La manopola del volume

Photos by: Volkswagen

Un cambio di approccio che si nota anche nei dettagli: sulla portiera lato guida ricompaiono quattro interruttori dedicati per i finestrini, insieme ad altri comandi fisici che per decenni hanno rappresentato uno standard per il marchio.

Questione di costi

Le motivazioni di questa svolta non sono dichiarate in modo diretto, ma il tema dei costi resta sullo sfondo. Il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, ha recentemente sottolineato come i comandi touch possano costare fino al 50% in meno rispetto ai pulsanti tradizionali.

Nel caso di Volkswagen, Schäfer ha parlato piuttosto di una fase caratterizzata da un approccio “in stile iPhone”, mentre il responsabile Ricerca e Sviluppo Kai Grünitz ha lasciato intendere come in passato le scelte fossero fortemente influenzate dal vertice aziendale. Un riferimento che, tra le righe, sembra chiamare in causa l’ex CEO Herbert Diess e la sua visione fortemente orientata alla digitalizzazione.

<p>2026 Volkswagen ID. Polo steering wheel</p>

Volkswagen ID. Polo 2026  - Lo sterzo

Foto Di: Volkswagen
<p>2026 Volkswagen ID. Polo buttons</p>

Volkswagen ID. Polo 2026 Controlli delle luci

Photos by: Volkswagen

Futuro: più ergonomia e meno compromessi

ìIl messaggio dell’attuale management è chiaro: alcuni elementi non sono più negoziabili. Tra questi, la presenza di comandi fisici e maniglie delle porte tradizionali che torneranno stabilmente sui modelli di nuova generazione, inclusa l’elettrica d’ingresso anticipata dal concept Volkswagen ID. Every1.

Nel frattempo, anche modelli già in gamma come Volkswagen ID.3 e Volkswagen ID.4 sono attesi al restyling, e sarà interessante capire fino a che punto verranno riviste le scelte più controverse. Non è escluso che alcune soluzioni touch possano rimanere nel breve periodo, come dimostra la Cupra Born aggiornata, ma la direzione sembra ormai tracciata.

Fotogallery: Volkswagen ID. Polo GTI