Volkswagen continua a credere nelle compatte e nelle berline
I SUV dominano le vendite in tutto il mondo, ma il ceo del VW Group of America fa capire il pensiero della Casa
Al New York International Auto Show 2026, il ceo di Volkswagen Group of America, Kjell Gruner, ha lanciato un messaggio chiaro raccolto durante una tavola rotonda con la stampa.
Nonostante il dominio commerciale dei SUV, modelli iconici come Golf GTI, Golf R e Jetta (non venduta in Italia) continueranno a essere centrali nella strategia del marchio. Una presa di posizione significativa in un mercato sempre più orientato verso crossover e SUV.
I modelli che definiscono il brand
Il contesto è evidente nei numeri. Per esempio, nel 2025 circa l’80% delle vendite di Volkswagen negli Stati Uniti è stato generato da SUV e crossover, con la gigantesca Atlas in testa. Una tendenza che riflette il gusto del pubblico americano, ma che secondo Gruner non può definire completamente l’identità del brand.
Volkswagen Golf GTI Edition 50 (2026) - Test Drive
Il manager tedesco ha sottolineato come il valore di modelli come la Golf vada ben oltre i volumi di vendita. Negli Stati Uniti, le versioni sportive della compatta hanno totalizzato circa 10.000 unità nell’ultimo anno: numeri modesti rispetto ai SUV, ma fondamentali per il posizionamento del marchio. La Golf, nelle sue declinazioni GTI e R, rappresenta infatti un simbolo di dinamica di guida, accessibilità e piacere al volante, elementi che contribuiscono a definire il “DNA” Volkswagen.
Le vere "icone"
Gruner ha parlato esplicitamente di “brand icons” e “brand shapers”, includendo in questa categoria anche modelli come la ID. Buzz. Si tratta di vetture che, pur non trainando i volumi, costruiscono immagine e fidelizzazione, offrendo qualcosa di distintivo rispetto alla massa dei SUV. E questo ragionamento si potrebbe estendere anche all'Europa, dove modelli come la Golf sono ancora più centrali.
Volkswagen ID. Buzz GTX
Ma non è solo una questione di immagine. Compatte e berline continuano ad avere un ruolo concreto nel mercato. Offrono maggiore efficienza nei consumi, una dinamica di guida più raffinata e, per molti clienti, una valida alternativa a veicoli più ingombranti e spesso sovradimensionati rispetto alle reali esigenze quotidiane.
Il messaggio di Volkswagen è quindi chiaro: i SUV restano fondamentali per sostenere i volumi, ma non possono essere l’unico pilastro. La varietà di gamma, secondo Gruner, è essenziale non solo per rispondere a esigenze diverse, ma anche per mantenere viva l’identità del marchio.
Fotogallery: Volkswagen Golf eHybrid (2025), la prova
Consigliati per te
Il ritorno della Golf GTI più strana di sempre
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Questa è la Golf GTI più potente di sempre, vi raccontiamo come va
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Golf GTI compie 50 anni e si regala 325 CV e il record al Nurburgring
La Bugatti Mistral che vuole volare
Questa è la Volkswagen di serie più veloce al Nurburgring