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Auto usate, gli italiani le scelgono sempre più spesso

All’Automotive Dealer Day, Subito.it conferma la crescita del mercato delle auto usate in Italia

Auto usate la scelta che privilegia il risparmio
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Da Automotive Dealer Day emerge con chiarezza un dato: l’auto usata non è più considerata una semplice alternativa economica, ma una scelta sempre più consapevole. A confermarlo sono i numeri dell’Osservatorio Second Hand Economy 2025 realizzato da IPSOS Doxa per Subito.it, secondo cui il comparto dei veicoli rappresenta oggi il segmento più importante della second hand economy italiana, con un valore complessivo di 11,1 miliardi di euro.

Nel 2025 il mercato dell’usato ha continuato a crescere, tanto che in Italia sono state vendute 2,1 auto di seconda mano per ogni vettura nuova immatricolata. Parallelamente aumenta anche la fiducia degli automobilisti: il 21% degli italiani dichiara di aver acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni, dato in crescita di sei punti percentuali rispetto al 2024, mentre il 15% sta valutando un acquisto nei prossimi mesi.

Risparmio e convenienza guidano la scelta

La motivazione principale resta il contenimento della spesa. Il 68% degli intervistati sceglie infatti l’usato per il risparmio economico, in un contesto in cui i prezzi del nuovo continuano a salire. Ma non è soltanto una questione di costo inferiore: il 28% degli automobilisti vede nella second hand la possibilità di accedere a modelli più accessoriati o di categoria superiore a parità di budget.

Usato certificato, i programmi delle Case

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Cresce anche la sensibilità verso la circolarità. Per il 12% degli italiani acquistare un’auto già esistente significa ridurre l’impatto ambientale evitando nuova produzione, un aspetto particolarmente sentito dalle generazioni più giovani.

Il budget rimane inoltre il principale criterio di ricerca: un italiano su quattro parte da una soglia massima di spesa per poi valutare le opportunità offerte dal mercato. Seguono le esigenze pratiche di utilizzo, come l’impiego urbano o familiare, e la “freschezza” del veicolo, valutata attraverso anno di immatricolazione e chilometraggio.

Elettrico e ibrido sorpassano la benzina

Uno dei dati più interessanti riguarda le motorizzazioni. Il diesel resta ancora la scelta più diffusa con il 32%, ma lo scenario sta cambiando rapidamente. La benzina scende infatti al 22%, mentre ibride ed elettriche crescono sensibilmente arrivando rispettivamente al 16% e al 14%. Per la prima volta, sommate insieme, le motorizzazioni alternative superano la benzina nelle preferenze di acquisto degli italiani.

Secondo Cristiana Alicata, Mobility Director di Subito Motori, il fenomeno è legato soprattutto alla necessità di ridurre i costi di utilizzo: il 61% di chi sceglie elettrico o ibrido lo fa infatti per spendere meno nella gestione quotidiana. Anche il prezzo d’acquisto più accessibile rispetto al nuovo e l’adeguatezza per gli spostamenti di tutti i giorni spingono verso queste alimentazioni.

Le tensioni geopolitiche e l’aumento dei prezzi dei carburanti hanno, inoltre, accelerato l’interesse per elettrico e ibrido, con ricerche online cresciute a tripla cifra sulla piattaforma da fine febbraio 2026.

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La Gen Z torna ad appassionarsi all’auto

L’Osservatorio evidenzia anche il forte interesse della Generazione Z verso il mercato automobilistico. Tra i giovani tra 18 e 24 anni, il 27% ha acquistato un’auto usata negli ultimi tre anni, ben oltre la media nazionale del 21%.

Per molti giovani l’auto continua a rappresentare indipendenza e libertà, ma con un approccio molto pragmatico. La ricerca parte quasi sempre online, spesso attraverso social media e piattaforme digitali, per poi concludersi in concessionaria, dove la consulenza diretta viene considerata fondamentale.

Volkswagen Golf V5 4Motion

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Anche le motivazioni cambiano rispetto alle altre fasce d’età: oltre al risparmio, pesa molto la necessità di acquistare una prima auto o un modello adatto ai neopatentati. Maggiore anche l’attenzione alla sostenibilità e alla mobilità elettrica, percepita dalla Gen Z come il futuro del settore automotive, pur restando ancora limitata la reale diffusione delle vetture a batteria tra i più giovani.

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